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Report di contabilità

report di contabilità

Diciannovesima lezione del corso di Contabilità con il modulo Contabilità in Cloud per Danea Easyfatt: vediamo come utilizzare i report che il sistema mette a disposizione e come creare i prospetti finali che ti offriranno la sintesi di tutti i dati inseriti nel sistema.

 

Questo video fa parte del percorso formativo dedicato alla contabilità che unisce basi teoriche a immediate applicazioni pratiche sfruttando il modulo Contabilità in Cloud per Danea Easyfatt.

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Video lezione: “Report di contabilità”

La teoria: Libri IVA, Liquidazioni IVA periodiche e Libro giornale

Buongiorno e ben trovati. 

Prima di iniziare, come nostra abitudine, verifichiamo a che punto del percorso siamo arrivati, oggi affronteremo la prima lezione dell’ultima sezione “Bilancio”, che ci permetterà di conoscere come utilizzare i report che il sistema mette a disposizione.

Al termine della lezione, sarai in grado creare i prospetti finali che ti offriranno la sintesi di tutti i dati inseriti nel sistema al fine di:

1 – poter effettuare i controlli formali affinché si possa maturare convinzione che tutto sia stato inserito correttamente 

2 – poter passare allo “step 2”, cioè assolvere agli adempimenti quali chiusura e versamento dell’IVA periodica, LI.PE, dichiarazione annuale dati IVA

La parola report normalmente indica “resoconto, rapporto, relazione; in informatica, prospetto riepilogativo di una raccolta di dati disposti in colonna, ottenuto con il calcolatore”, l’origine è facilmente identificabile di tipo anglosassone, integrata nel nostro “parlato” al termine degli anni ’80, grazie alla globalizzazione e l’avvento di internet, un “anglicismo” che per il grado di tecnicità viene percepito con maggiore rispetto ai corrispondenti di altre lingue.

A livello contabile, per il nostro reale utilizzo, possiamo identificare i seguenti report:

  • Libri IVA: libro IVA acquisto, libro IVA vendite sia esso fatture o corrispettivi
  • Liquidazioni IVA periodiche
  • Libro giornale e relativi mastrini

Analizziamo ora le loro specificità e il relativo utilizzo:

Libri IVA
Sono la conseguenza diretta dell’inserimento del ciclo ATTIVO e PASSIVO (come descritto nei video 9 e 10), diciamo che puoi vederli come “risultato del tuo lavoro di inserimento dati”, ovviamente quindi rappresentano un prospetto riassuntivo dettagliato per singola operazione.

Entrambi i registri, risultano essere molto simili, contengono i seguenti dati:

  • Data contabile
  • Numero fattura
  • Protocollo
  • Data fattura
  • Data IVA
  • Nome fornitore/cliente
  • Codice IVA
  • Imponibile 
  • IVA credito/debito

In passato prima dell’avvento della fatturazione elettronica, la contabilità prevedeva l’inserimento manuale di ogni singola fattura, pertanto l’utente doveva effettuare un “data entry” dei dati sopra indicati, con notevoli problematiche di possibili errori di inserimento, ad esempio digitazione, inversione di numeri, errata identificazione di una fattura rispetto ad una nota di credito. Infatti, una volta terminato l’inserimento contabile da parte degli operatori, venivano stampati i report ed effettuate delle spunte per verificare la correttezza degli inserimenti effettuati.

Con il nostro sistema attuale questi problemi sono stati superati, in quanto importando i dati direttamente dalle fatture elettroniche (soprattutto lato ciclo passivo) quei dati sono acquisiti direttamente dal file xml.

Ovviamente questi registri ci servono per due ordini di motivi:

  • Verificare la corretta registrazione dei dati, soprattutto relativamente ai codici IVA con detraibilità parziale dell’IVA, un controllo effettualo sempre, in quanto il sistema non conosce la tua condizione soggettiva (eventualmente rivedi i video relativo ai codici IVA)
  • In caso di controllo da parte dell’agenzia delle entrate, probabilmente ti verrà richiesto di produrre la stampa cartacea dei libri IVA

Liquidazioni IVA periodiche
Sono la conseguenza diretta della sintesi dei dati contenuti nei registri IVA acquisti e vendite, infatti, come ampiamente descritto del video 11, la tua azienda deve effettuare il versamento dell’IVA o mensilmente o trimestralmente. Pertanto, terminata l’importazione delle fatture di acquisto, emissione delle fatture di vendita o registrazione dei corrispettivi, oltre che generare i registri IVA verrà creato un prospetto contenente:

  • Imponibile e IVA a credito (dati rilevati dal registro IVA acquisti)
  • Imponibile e IVA a debito (dati rilevati dal registro IVA vendite e corrispettivi)

Tale prospetto terminerà indicando la posizione di periodo se a credito oppure a debito e il relativo credito IVA da riportare nel periodo successivo o il debito IVA che dovrà essere versato alle scadenze previste a norma di legge.

Libro giornale e mastrini
Come descritto nelle lezioni di tenuta delle contabilità ogni operazione sia essa appartenente al ciclo IVA che di quelle di prima nota, grazie all’utilizzo dei conti e alle scritture di “partita doppia” (inventate da Fra’ Pacioli), genererà una serie di registrazioni giornaliere sul “libro giornale”, vedilo un po’ come un “diario giornaliero” su quale annoti tutte le tue entrate uscite, costi e ricavi. Questo registro è fondamentale, perché è la tua “memoria storica” della tua gestione economico, finanziaria, patrimoniale, oltre che essere un adempimento previsto a norma di legge per provare i costi sostenuti e poterli detrarre ai fini del calcolo dell’imponibile da assoggettare ad imposte dirette IRES o IRPEF, un costo che non è trascritto sul libro giornale non è riconosciuto fiscalmente (naturalmente salvo normative specifiche). 

Secondo la normativa attuale lo devi stampare tutti gli anni entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa alle operazioni contenute nel libro stesso (normalmente entro la fine dell’anno successivo, operazioni anno 2019, il libro deve essere stampato entro la fine del 2020) e per la maggioranza delle imprese, devono essere applicate delle marche da bollo pari ad €. 16 per ogni 100 fogli.

Mentre i mastrini risultano la scheda con i movimenti “dare” ed “avere”, dettagliati per singola operazione e data, di ogni singolo conto appartenente al piano dei conti che comporranno il report di bilancio di esercizio.

Prima di passare alla parte operativa, vi anticipo già che nel prossimo episodio, parleremo di: Report di analisi.

La pratica: stampare i report

Terminata la parte prettamente teorica, vediamo come stampa i reports generati dell’inserimento della contabilità.

IMPORTANTE: Se sei un utente di Danea Easyfatt, ti ricordo che anche Easyfatt permette di stampare i registri Iva e la liquidazione Iva. Potrai quindi scegliere tu se procedere alla stampa da Easyfatt oppure da Contabilità in Cloud.

Partendo dalla Dashboard, ci spostiamo sull’icona dell’istogramma con scritto “Reports” e clicchiamo sull’icona del foglio con scritto “Registro IVA acquisti” oppure “Registro IVA vendite”, la procedura sarà la stessa. Passati alla schermata successiva, devi selezionare l’anno e il periodo di riferimento, nel campo serie numeriche indichiamo “TUTTE” e flagghiamo l’opzione “Includi registrazioni non contabilizziate” così da inserire nel report anche le operazioni che non sono ancora state rese definitive con il procedimento della “contabilizzazione”. Clicchiamo su “Ok” e attendiamo la visualizzazione del report, possiamo:

  • stamparlo su carta cliccando sull’icona “stampa”, 
  • esportarlo in formato PDF cliccando sull’icona “PDF”
  • esportarlo in formato foglio elettronico cliccando sull’icona “esporta”

Per stampare il libro giornale, clicchiamo sull’icona con la scritta “Reports” e poi sul simbolo del foglio con scritto “libro giornale”, dobbiamo inserire il periodo di riferimento iniziale e finale, flaggare sul box per includere le operazioni non contabilizzate e sul box “mostra protocollo”, eventualmente puoi raggruppare le scritture per singola giornata e ottenere i relativi totali di giornata flaggando sull’apposita opzione. Clicchiamo su “Ok” e attendiamo la visualizzazione del report, possiamo (come per i registri IVA):

  • stamparlo su carta cliccando sull’icona “stampa”, 
  • esportarlo in formato PDF cliccando sull’icona “PDF”
  • esportarlo in formato foglio elettronico cliccando sull’icona “esporta”

Per stampare i singoli mastrini, clicchiamo sull’icona con la scritta “Reports” e poi sul simbolo del foglio con scritto “mastrini”, dobbiamo inserire il periodo di riferimento iniziale e finale, inserire il numero di mastrino o l’intervallo di numeri per stampare più mastrini (se vuoi stamparli tutti senza distinzione non inserire nessun numero), flaggare sul box per includere le operazioni non contabilizzate, flaggare sul box “Nascondi conti inattivi” se non vuoi visualizzare i conti che hanno saldo zero che non sono stati movimentati. Clicchiamo su “Ok” e attendiamo la visualizzazione del report, possiamo (come per i registri IVA e libro giornale):

  • stamparlo su carta cliccando sull’icona “stampa”, 
  • esportarlo in formato PDF cliccando sull’icona “PDF”
  • esportarlo in formato foglio elettronico cliccando sull’icona “esporta”

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Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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