Social Media B2B

Marketing e Social Media B2B, le imprese italiane sono pronte!

Le aziende italiane B2B sono finalmente pronte per i Social Media. Il marketing 2.0 pare essere arrivato anche a chi non vende direttamente al consumatore.

Secondo la recente ricerca III edizione dell’Osservatorio sul Marketing B2B, presentata al B2B Marketing Forum di Milano e sviluppata dall’Associazione Italiana Marketing con il supporto di D&B, le aziende italiane B2B sono finalmente pronte per i Social Media. Stando alle previsioni, infatti, entro il prossimo biennio tali imprese incrementeranno i propri investimenti verso settori cardine quali, per l’appunto, il Social Media Marketing ed il Web Advertising.

L’analisi, eseguita nel periodo tra gennaio-marzo 2014 e concentrata su un campione di professionisti operanti nei settori delle vendite, del marketing e della comunicazione, ha rivelato come di questi tempi le attività commerciali dello Stivale pensino prima di tutto a:

  • Trovare sistemi efficaci per migliorare-rafforzare i processi di acquisizione dei clienti (48%)
  • Escogitare stratagemmi efficaci per crescere e penetrare all’interno di nuovi mercati (37%)
  • Sviluppare canali di comunicazione alternativi in grado di portare risultati concreti (34%)

Ma come affrontare queste sfide nel modo più corretto ed efficace possibile?

Proprio con l’utilizzo dei Social Media, che sembrano rappresentare a tutti gli effetti i canali ad hoc in grado di aiutare le imprese (giovani e meno giovani) ad attuare quello sviluppo che le permetta di imporsi sia nei mercati nazionali, sia anche in quelli esteri. In che modo? Di sicuro grazie alle caratteristiche intrinseche di tali strumenti che, oltre a garantire massimo dinamismo, offrono anche la possibilità di ottenere-analizzare in real time statistiche corrette sulle interazioni degli utenti.

Il principale vantaggio derivante dalla tendenza descritta consiste nel fatto che la qualità della comunicazione tra azienda e pubblico incontra un netto miglioramento. In aggiunta a questo, poi, va anche precisato che un maggiore utilizzo del Social Media consente anche di ricavare-ottenere statistiche affidabili per il calcolo del ROI (return on investment, che in italiano indica il ritorno sugli investimenti).

Riassumendo, possiamo dunque dire che i Social Media concedono, a chi vuole sfruttarne l’alto potenziale, l’opportunità di indirizzare il singolo modello di comunicazione verso un target di utenti-clienti ben definito. Operazione che, di conseguenza, sviluppa quella che viene definita Brand awareness (notorietà-consapevolezza del marchio) e porta all’attività contatti realmente interessati al prodotto-servizio.

Affinché tutto questo risulti possibile, comunque, è necessario gestire ogni profilo social nel modo appropriato: ciascuno di essi, infatti, impone delle regole precise che devono necessariamente essere rispettate ed, onde evitare il rischio di rovinare l’immagine aziendale, è sempre meglio rivolgersi ad agenzie specializzate in materia, con le quali collaborare per fare conoscere-apprezzare il più possibile nome, prodotti e servizi dell’attività.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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