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Imposta di bollo virtuale (e non) su fatture elettroniche o tradizionali: tutte le modalità di assolvimento

Imposta di bollo per fatture elettroniche o tradizionali: tutte le modalità

A seconda che si tratti di una fattura elettronica o cartacea, l’assolvimento dell’imposta di bollo avviene in modalità differenti. Quali sono le fatture soggette a marca da bollo, le possibili casistiche e come viene assolta

 

IMPORTANTE: Leggi l’aggiornamento su scadenza bolli fatture elettroniche 2021

In base a quanto previsto dall’art. 6 della Tabella (allegato B) contenuta nel D.p.r. 642/1972 sono esenti in modo assoluto dall’imposta bollo tutte le fatture, le ricevute, le quietanze, le note, i conti, le lettere e i documenti di addebitamento o di accreditamento che riguardano pagamenti di corrispettivi assoggettati ad IVA.

Vige dunque il principio di alternatività “Iva – imposta di bollo”.

La marca da bollo andrà applicata (nella misura di 2,00 euro) quindi esclusivamente alle fatture elettroniche o cartacee emesse senza addebito di IVA se di importo superiore ad € 77,47 , mentre per quelle di importo inferiore la marca da bollo non deve essere applicata.

In merito alle modalità di assolvimento dell’imposta di bollo è necessario distinguere a seconda della tipologia di fattura:

  • fattura elettronica;
  • fattura tradizionale (cartacea).

Fatture elettroniche e imposta di bollo: come si assolve e quando si paga

Con l’introduzione della fattura elettronica i termini e le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo previsti dall’art. 6 comma 2 del D.M. 17.06.2014 sono stati più volte modificati.

Recentemente il D.M. 04.12.2020 ha fissato i nuovi termini per l’assolvimento dell’imposta di bollo, termini che decorrono dal 01.01.2021.
In particolare l’art. 1 del citato D.M. prevede che:

  • il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse nel primo, nel terzo e nel quarto trimestre solare dell’anno di riferimento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre (quindi 31.05, 30.11 e 28.02);
  • il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse nel secondo trimestre solare deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del terzo mese successivo alla chiusura del trimestre (30.09);
  • nel caso in cui l’ammontare dell’imposta di bollo complessivamente dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare dell’anno non superi l’importo di 250 euro, il contribuente può procedere al pagamento entro il termine previsto per il versamento dell’imposta relativa al secondo trimestre solare dell’anno di riferimento (30.09);
  • nel caso in cui l’importo dell’imposta di bollo dovuta in relazione alle fatture elettroniche emesse nei primi due trimestri solari dell’anno, complessivamente considerati, non superi l’importo di 250 euro, il pagamento dell’imposta di bollo complessivamente dovuta sulle fatture elettroniche emesse nei predetti trimestri può essere effettuato entro il termine previsto per il versamento dell’imposta relativa al terzo trimestre solare dell’anno di riferimento (30.11).

Scadenza bollo fatture elettroniche: i nuovi termini

Si riepilogano le scadenze previste nella seguente tabella:

PERIODOIMPOSTA DI BOLLOTERMINENOTE
I trimestre   >250 euro 31.05 Nel caso in cui l’importo sia pari o inferiore ad euro 250, il versamento può essere effettuato entro il 30.09.
II trimestre >250 euro 30.09 Nel caso in cui l’importo dell’imposta di bollo del primo e secondo trimestre sia pari o inferiore ad euro 250, il versamento può essere effettuato entro il 30.11.
III trimestreQualsiasi importo 30.11
IV trimestreQualsiasi importo 28.02


Si segnalano infine le ulteriori
novità introdotte con il Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 04.02.2021 con il quale viene previsto che lAgenzia delle entrate debba elaborare per ogni trimestre solare le fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio (SdI) ed elaborate senza scarto per determinare se su tali fatture è stato indicato correttamente l’assoggettamento all’imposta di bollo

Se sono state emesse fatture elettroniche che configurano i presupposti per l’assoggettamento a bollo, ma non contengono la relativa indicazione, l’Agenzia le evidenzia al soggetto che le ha emesse. 

L’esito di tale elaborazione si concretizza nella messa a disposizione all’interno del portale “Fatture e corrispettivi” di due elenchi contenenti gli estremi delle fatture elettroniche emesse nel trimestre solare di riferimento:

  • l’elenco A (non modificabile), che contiene gli estremi delle fatture correttamente assoggettate all’imposta di bollo (campo valorizzato a “SI” nel file con estensione .xml contenente la fattura elettronica);
  • l’elenco B (modificabile), che contiene gli estremi delle fatture che presentano i requisiti per l’assoggettamento a bollo ma che non riportano l’indicazione prevista (campo non presente nel file con estensione .xml contenente la fattura elettronica).

Pagamento bollo fatture elettroniche: le modalità

ll pagamento dell’imposta potrà essere effettuato:

  • mediante il servizio presente nella medesima area riservata del contribuente, con possibilità di addebito diretto sul conto corrente bancario o postale;
  • oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle entrate.

Fatture cartacee e imposta di bollo: come si assolve

Nel caso di fatture emesse in formato cartaceo l’imposta viene assolta mediante apposizione sul documento del contrassegno autoadesivo (la cosiddetta “marca da bollo”) rilasciato con modalità telematiche da parte degli intermediari convenzionati con l’Agenzia delle entrate.

Generalmente la marca da bollo va applicata sull’originale della fattura che viene poi inviato al cliente, mentre sulla copia conservata dal soggetto che ha emesso la fattura va riportata la dicitura:

“Imposta di bollo assolta sull’originale”
e il numero del contrassegno telematico
“ID………..”.

Fatture via email e marca da bollo: come si fa

Nel caso in cui l’imposta di bollo venga assolta con applicazione del contrassegno e la fattura venga inviata via mail al cliente è possibile per il soggetto che emette la fattura conservare il documento originale con la marca da bollo e inviare al cliente la copia della fattura con la dicitura :

“imposta di bollo assolta sull’originale”
e il numero identificativo del contrassegno
“ID………………………….”.

Fattura cartacea e imposta di bollo assolta virtualmente

È possibile, esclusivamente per le fatture in formato cartaceo, assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale seguendo le indicazioni contenute degli articoli 15 e 15-bis del D.p.r. 642/1972 in base ai quali:

  • il contribuente può richiedere al competente ufficio dell’Agenzia delle entrate una specifica autorizzazione per poter assolvere al pagamento dell’imposta in modo virtuale;
  • per ottenere l’autorizzazione l’interessato deve presentare apposita dichiarazione contenente l’indicazione del numero presuntivo di atti e documenti da assoggettare ad imposta emessi e ricevuti durante l’anno;
  • l’ufficio competente procede alla liquidazione provvisoria dell’imposta dovuta per il periodo compreso tra la data di decorrenza dell’autorizzazione e il 31 dicembre, con possibilità di ripartire l’importo dovuto in tante rate quanti sono i bimestri del periodo;
  • entro il successivo mese di gennaio (31.01), il contribuente deve poi presentare una dichiarazione contenente il numero di atti e documenti emessi nell’anno precedente, al fine della liquidazione definitiva dell’imposta, determinando quindi il debito (o l’eventuale credito) da versare nella rata bimestrale in scadenza nel mese di febbraio.

Sulle fatture emesse dopo il rilascio dell’autorizzazione da assoggettare ad imposta di bollo, va riportata l’indicazione:

“Imposta di bollo assolta in modo virtuale”
e gli estremi della relativa autorizzazione.

È opportuno precisare che la descritta modalità di assolvimento dell’imposta di bollo può essere utilizzata solo per le fatture cartacee e non per quelle elettroniche.

Ricapitolando: le fatture e i documenti soggetti a imposta di bollo

Ricordiamo infine sono soggette alla marca da bollo tutte le fatture (o documenti) emesse sia in forma cartacea sia in forma elettronica aventi un importo complessivo superiore a € 77,47 non assoggettate da Iva, quali:

  • le fatture fuori campo Iva, per mancanza del requisito oggettivo o soggettivo (artt.2, 3, 4 e 5, D.p.r. 633/72);
  • le fatture fuori campo Iva ex artt. da 7-bis a 7-septies D.p.r. 633/72;
  • le fatture non imponibili per cessioni ad esportatori abituali che emettono la dichiarazione d’intento (art.8, co.1, lett. c), D.p.r. 633/72), ad eccezione del caso in cui venga riportato in fattura che “si tratta di beni destinati all’esportazione”;
  • le fatture esenti (art.10 D.p.r. 633/72);
  • i documenti esclusi dal campo di applicazione dell’Iva (art.15 D.p.r.633/72);
  • le fatture emesse dai contribuenti in regime dei minimi e forfettario.

Non vanno invece assoggettate ad imposta di bollo:

  • le fatture riguardanti operazioni non imponibili relative ad esportazioni di merci (esportazioni dirette e triangolari) ed a cessioni intracomunitarie di beni;
  • le fatture con Iva assolta all’origine, come nel caso della cessione di prodotti editoriali;
  • le fatture emesse con applicazione del reverse charge.
Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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