Carta del docente fatturazione

Carta del docente: fatturazione e registrazione del pagamento con Easyfatt

Come gestire l’emissione della fattura o ricevuta al cliente e la fattura elettronica alla PA per il rimborso degli acquisti tramite carta del docente

La carta del docente consente, agli aventi diritto, di acquistare prodotti o servizi per la formazione usufruendo di Buoni regalati dallo Stato e più precisamente dal Miur (Il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca).

Come funziona nella pratica?

  1. L’acquirente acquista beni o servizi di importo pari almeno al valore del Buono.
  2. L’esercente emette scontrino o fattura all’acquirente e riceve come pagamento il Buono oltre all’eventuale importo necessario a coprire un acquisto di valore superiore al Buono.
  3. Successivamente l’esercente emette una fattura alla Pubblica Amministrazione per richiedere il pagamento del Buono.

La gestione della “doppia fatturazione” al cliente e alla Pubblica Amministrazione ha creato non poche domande e complicazioni. Infatti, la fatturaPA emessa per ottenere il pagamento non produce in realtà reddito e non rientra nel volume d’affari non dando luogo a imposte da versare. Tali effetti continueranno a essere prodotti dal documento fiscale (fattura, scontrino, ricevuta…) emesso dall’esercente (al cliente) con i consueti tempi e modalità.

Per informazioni generali: cartadeldocente.istruzione.it

Per informazioni tecniche/contabili: Domande frequenti

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Come gestire la parte contabile di emissione della fattura in Easyfatt?

> Fattura/Ricevuta emessa al cliente

Questa fattura non verrà mai pagata (o verrà pagata in parte, se il Buono non copre l’intero valore): accedere alla linguetta “Pagamenti” della fattura e rimuovere il pagamento presente oppure modificarlo indicando il valore realmente pagato dal cliente e attivando la spunta su “Saldato”.

Completata questa fase, è importante attivare la spunta su “Considera doc. saldato” (sulla destra).

> Emissione fattura elettronica alla PA

Questa fattura serve solo per farsi pagare il Buono dalla Pubblica Amministrazione e viene emessa fuori dal campo di applicazione dell’Iva pertanto non andrà poi stampata nei registri Iva, considerata in contabilità o inviata nelle comunicazioni Iva (sostanzialmente è una “finta” fattura). Per questi motivi consigliamo di creare la fattura su un archivio distinto e separato dal proprio al fine di non “sporcare” le analisi e la normale contabilità.

Attenzione a:

  • Nei Clienti, creare l’anagrafica dell’ente Pubblica Amministrazione a cui emettere la fattura e, nella linguetta “Rapporti commerciali”, attivare FatturaPA, quindi indicare il Cod. Ufficio del ministero a cui inviare la fattura; Nel campo Rif. amm. va specificato il proprio ID di soggetto convenzionato “carta del docente”.
  • Assegnare alla fattura uno specifico sezionale, ad esempio “/PAB”, in tal modo non ci saranno problemi di numerazione doppia con le fatture emesse nell’archivio ufficiale.
  • Nelle righe fattura non va specificato alcun valore nella colonna “Cod” (codice prodotto).
  • Creare (se serve) e quindi assegnare alle righe della fattura il codice Iva “FC2”, di classe “fuori campo” e con descrizione “Fuori campo IVA art.2 DPR 633/72”.
  • Va fatturato esattamente l’intero valore del voucher.
  • Non inserire il bollo in fattura.
  • Il codice del voucher va specificato come “codice articolo”, come spiegato qui.
  • Se anche l’archivio ufficiale viene usato per inviare fatture alla PA, attenzione a non trasmettere fatture dei due archivi con lo stesso progressivo file (pena scarto dell’invio da parte di SdI), questa impostazione è modificabile nella finestra di esportazione FatturaPA > Progressivo file.

Vedi anche: emissione fatture elettroniche alla PA

> Ricezione del pagamento

Alla ricezione del pagamento da parte della Pubblica Amministrazione, nell’archivio ufficiale, inserire il pagamento di Entrata nella sezione Pagamenti. Consigliamo di specificare il riferimento alla fattura PA emessa nella descrizione del pagamento.


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Petra

Sono nata a Padova nell’ultimo anno dei mitici e rivoluzionari anni 70. Faccio parte della vecchia guardia avendo visto nascere Danea Soft, ed entrando nel progetto, nel ‘95. Da allora la mia principale ...

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