Crisi aziendale e fallimento azienda: come valutare il rischio

Crisi aziendale e fallimento dell’azienda: come valutare il rischio grazie allo Z-Score

Per evitare che le crisi aziendali diventino irreversibili è necessario far uso continuativamente di strumenti, come l’indice Z-Score, in grado di evidenziare in tempo eventuali trend negativi

Come riuscire a prevedere una crisi aziendale prima che da semplice minaccia si trasformi in un irreversibile tracollo finanziario?

Il modo migliore per evitare la bancarotta di una società è sicuramente quello di adottare (anche nei periodi più floridi e prosperosi) delle specifiche strategie per l’individuazione dei segnali indicanti l’inizio di un eventuale trend negativo. Così facendo si può scongiurare qualsiasi possibilità di fallimento dell’azienda, mantenendosi sempre vigili e prendendo volta per volta le dovute precauzioni.

Affinché sia possibile riuscire in questo, è opportuno inserire nel business plan della propria realtà una sezione dedicata al piano d’azione da mettere in atto nel momento in cui dovesse presentarsi una situazione di emergenza, una exit strategy, una sorta di vero e proprio programma a cui attenersi in presenza di un imprevisto, che permetta di bloccare l’ostacolo sul nascere limitando al massimo i danni di una possibile recessione.

Dato che tutte le aziende in crisi (prima di diventare tali) mostrano chiari sintomi capaci di comprometterne i normali assetti e la continuità economica causando l’impossibilità di gestire gli impegni presi (produzione prodotti, consegna progetti, ecc.), per sottrarsi all’eventualità di entrare a far parte di questa categoria di imprese, è importante effettuare periodicamente delle attente valutazioni finalizzate all’individuazione tempestiva anche delle più piccole complicazioni.

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Come individuare eventuali situazioni di crisi

Se è vero il fatto che i primi segnali di criticità di una realtà imprenditoriale rappresentano un campanello d’allarme, è anche altrettanto vero che la crisi aziendale può tranquillamente essere schivata prestando la dovuta attenzione a questi stessi segnali prima che diventino ingestibili.

Lettura del bilancio

Un buon consiglio da seguire per fare in modo che ciò non succeda, è quello di individuare il momento esatto in cui si è presentato il peggioramento, per poi intervenire subito con le correzioni necessarie.

Partendo dal presupposto che (per adesso) non esistono ancora delle soluzioni capaci di rilevare-verificare in modo pienamente attendibile un ipotetico stato di crisi, va comunque detto che chi vuole accertare l’effettiva sussistenza di criticità nell’impresa, può leggere i bilanci degli anni precedenti per rapportare gli indicatori di performance con gli obiettivi attesi nel futuro e con quelli già raggiunti nel passato.

Se la differenza tende verso un valore negativo e se tale valore è rilevante (ad esempio supera di gran lunga il calo percentuale del settore di riferimento), bisogna:

  • eseguire un’analisi che consenta di individuare le cause del peggioramento;
  • attuare delle immediate manovre correttive.

Indice Z-Score

Per stabilire “matematicamente” le probabilità di fallimento di un’azienda è per esempio possibile appellarsi all’indice Z-Score elaborato nel 1968 dal noto economista statunitense Edward Altman, che ha sviluppato la formula

Z = 1,2X1 + 1,4X2 + 3,3X3 + 0,6X4 + 0,99X5

per la quale:

  • X1 indica capitale circolante – attività totali
  • X2 indica utili a nuovo – attività totali
  • X3 indica EBIT – attività totali
  • X4 indica valore di mercato del patrimonio – debiti
  • X5 indica fatturato – attività totali

Se l’indice Z-Score è minore di 1,8 si tratta di aziende in crisi potenzialmente soggette a fallimento, mentre se il numero è compreso tra 1,8 e 3 sussiste una situazione di incertezza che necessita di ulteriori indagini. Nel caso di il valore sia superiore a 3 invece la probabilità di fallimento è molto bassa.

Chiaramente, per rendere più veritiero e dettagliato possibile il risultato, bisogna applicare il suddetto indice ad anni differenti, rapportando il valore numerico ottenuto con tutti gli indicatori economici dimostranti dei sintomi di difficoltà.

Questo il procedimento più semplice per individuare ed affrontare al meglio i segnali di una possibile crisi aziendale.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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