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Deduzioni e detrazioni fiscali: cosa ci si dimentica spesso? (elenco e vademecum)

Deduzioni e detrazioni fiscali: cosa non dimenticare? (elenco)

Cosa differenzia le deduzioni dalle detrazioni e un elenco dei principali oneri deducibili e detraibili che possono essere consegnati al CAF, o al commercialista, per la dichiarazione dei redditi

 

Oramai siamo a ridosso della scadenza di presentazione della dichiarazione dei redditi e vale sicuramente la pena fare un ultimo controllo sui documenti consegnati al CAF o al commercialista incaricato alla predisposizione del modello di tutte le spese sostenute nel corso dell’anno che ci hanno permesso di risparmiare un po’ di tasse, spese comunemente chiamate dagli addetti ai lavori “oneri deducibili” e “oneri detraibili”.

Prima di tutto cerchiamo di chiarire nel modo più semplice possibile che cosa si intende per deduzioni e cosa per detrazioni e qual è la differenza tra i due.

Cos’è la deduzione fiscale e come funziona

Alcune spese, come per esempio i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari o le erogazioni liberali in favore degli enti non profit, possono ridurre il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta: si parla in questo caso di deduzioni.

Cosa sono le deduzioni fiscali? Le deduzioni fiscali sono quindi delle agevolazioni che concorrono direttamente a determinare il reddito imponibile sul quale verrà applicata la tassazione sulla base dell’aliquota progressiva di riferimento.

Per poter determinare quindi quante tasse effettivamente un contribuente deve versare in presenza di oneri deducibili dobbiamo:

  • determinare il reddito complessivo del contribuente;
  • sottrarre l’ammontare degli oneri deducibili;
  • determinare così il reddito imponibile sul quale calcolare la tassazione.

Esempio

Ipotizziamo che un contribuente abbia conseguito un reddito complessivo pari ad Euro 17.000 ed abbia sostenuto nel corso dell’anno spese deducibili per Euro 3.000.

Ecco come deve essere calcolata la tassazione irpef:

€ 17.000 – € 3.000 = € 14.000 (REDDITO IMPONIBILE)

Dato che con un reddito imponibile pari ad euro 14.000 il contribuente rientra nel primo scaglione irpef (con aliquota al 23%) l’importo delle tasse che si dovrà versare sarà pari a:

€ 14.000*23% = € 3.200

Se il contribuente non avesse sostenuto oneri deducibili avrebbe dovuto pagare le imposte sul reddito complessivo pari ad euro 17.000, ricadendo invece sul secondo scaglione irpef (aliquote al 27%):

€ 15.000*23% (primo scaglione irpef)  + € 2.000*27% = € 3.990

Avendo sostenuto nel corso dell’anno spese qualificabili come oneri deducibili per Euro 3.000, il risparmio di imposta sarà pari ad Euro 790.

Cos’è la detrazione fiscale e come funziona

Alcune spese invece, come ad esempio le spese sanitarie, le spese di istruzione o per gli interessi sul mutuo dell’abitazione, possono essere utilizzate per diminuire l’imposta da pagare: si parla in questo caso di detrazione.

La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa, ad esempio:

  • 19% per cento per le spese sanitarie;
  • 50% per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.).

A differenza delle deduzioni, le detrazioni fiscali intervengono solo in una fase successiva ovvero quella del calcolo effettivo dell’importo del tributo; in presenza di spese qualificabili come oneri detraibili non si abbassa il reddito imponibile sul quale calcolare la tassazione ma tali spese incideranno esclusivamente sull’esborso che deve essere corrisposto per un dato tributo.

Esempio

Riprendendo i dati dell’esempio precedente e ipotizzando il reddito complessivo del contribuente pari ad euro 17.000, come detto si ricade nel secondo scaglione irpef  e l’importo dell’irpef da versare sarà pari ad euro 3.990.

Avendo sostenuto euro 3.000 di spese qualificabili come oneri detraibili su cui poter beneficiare della detrazione del 19%, queste andranno ad incidere direttamente sull’imposta, riducendola:

€ 3.000*19% = € 570

€ 3.990 – € 570 = € 3.420 (irpef effettiva che il contribuente deve andare a corrispondere)

Le principali deduzioni e detrazioni possibili

Ecco infine un’elencazione dei principali oneri deducibili e detraibili

Oneri deducibili:

  • gli oneri dei contributi previdenziali e assistenziali;
  • gli assegni periodici per il mantenimento del coniuge separato o divorziato;
  • gli oneri dei contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare, per un importo non superiore a 1.549,37 €
  • erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose;
  • le spese mediche e di assistenza di persone con disabilità;
  • li oneri dei contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale;
  • erogazioni liberali a favore delle organizzazioni non governative;
  • erogazioni liberali a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di associazioni di promozione sociale e di alcune fondazioni e associazioni riconosciute;
  • erogazioni liberali a favore di università, enti di ricerca ed enti parco;
  • gli oneri dei contributi per forme pensionistiche complementari e individuali, per un importo non superiore a 5.164,57 €;
  • spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione.

Principali oneri detraibili:

  • spese sanitarie;
  • spese sanitarie per persone con disabilità;
  • interessi per mutui ipotecari per acquisto di abitazione principale, altri immobili, per la costruzione dell’abitazione principale;
  • spese di istruzione;
  • spese funebri;
  • spese per addetti all’assistenza personale;
  • spese per attività sportive per ragazzi;
  • spese per intermediazione immobiliare;
  • spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari;
  • erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche;
  • spese veterinarie;
  • spese per asili nido;
  • premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • premi per assicurazioni per tutela delle persone con disabilità grave;
  • premi per assicurazioni per rischio di non autosufficienza;
  • erogazioni liberali a ONLUS e per iniziative umanitarie;
  • erogazioni liberali a partiti politici;
  • spese per il recupero del patrimonio edilizio e misure antisismiche;
  • spese per arredo di immobili ristrutturati;
  • spese per i risparmio energetico;
  • detrazione per inquilini di immobili adibiti ad abitazione principale.
Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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