Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure di imprese - 4q 2015

Chiusure aziendali ai minimi degli ultimi 5 anni – i dati Cerved su fallimenti, procedure e chiusure di imprese

L’Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure di imprese – 4q 2015 di Cerved conferma i dati positivi, Chiusure ai minimi dal 2010

Si riduce il numero di crisi aziendali, che rimane però su livelli storicamente elevati, e migliorano le aspettative degli imprenditori, che chiudono meno frequentemente aziende in bonis. È questa in sintesi, la fotografia dell’Osservatorio Cerved sulle chiusure di impresa.

I dati indicano che, in totale, sono 96 mila le imprese che hanno chiuso i battenti nell’anno appena trascorso a seguito di un default o per decisione dell’imprenditore, il 5,6% meno del 2014. Per la prima volta dal 2010 le chiusure sono scese sotto la soglia psicologica di quota 100 mila.

Tornano a diminuire, dopo otto anni, i fallimenti: nel 2015 hanno aperto una procedura fallimentare 14,7 mila imprese, il 6,3% in meno dell’anno precedente ma quasi il doppio del 2008 (7,5 mila), ultimo anno in cui la crisi ancora non aveva manifestato i suoi effetti.

Continua, per il secondo anno consecutivo, la riduzione delle procedure concorsuali non fallimentari: sono 2,5 mila, -15% rispetto al 2014. Sono i concordati preventivi a guidare il trend al ribasso, mentre rimangono stabili rispetto all’anno precedente le altre procedure aperte nel 2015. Anche in questo caso, nonostante la riduzione, le procedure aperte rimangono ampiamente oltre i livelli osservati prima della crisi, non solo a causa della situazione economica, ma anche per effetto delle modifiche normative, che hanno reso più conveniente l’utilizzo degli strumenti concordatari.

Il miglioramento più evidente si osserva nelle statistiche relative alle liquidazioni volontarie, specchio di migliori aspettative di profitto da parte degli imprenditori: nel 2015 sono 79 mila le imprese in bonis chiuse volontariamente, il valore più basso dal 2005 (e il 5,2% meno del 2014).

Procedure concorsuali e liquidazioni

Sono le imprese manifatturiere a mostrare il miglioramento più pronunciato: tra 2014 e 2015 il numero di imprese industriali cala del 7,1% a quota 8,8 mila, il minimo dall’inizio della serie storica. Sono soprattutto meno gli imprenditori dell’industria che decidono volontariamente di chiudere la loro attività (minimo in questo caso in tutta la serie considerata), mentre, nonostante le forti riduzioni, i fallimenti e le altre procedure concorsuali rimangono a livelli superiori a quelli del 2008. Anche nelle costruzioni e nei servizi i dati del 2015 sono positivi, ma abbondantemente oltre i livelli precedenti la crisi.

Vista per macrosettore

Dal punto di vista geografico, è il Mezzogiorno l’area del Paese con la performance più positiva, ma con liquidazioni e procedure a livelli superiori rispetto al dato del 2008. Nelle regioni di Nord Est, nonostante il miglioramento, attribuibile al forte calo di chiusure volontarie e procedure diverse da fallimento e concordato, i fallimenti hanno toccato nel 2015 un nuovo massimo, sfiorando per la prima volta negli ultimi 15 anni quota 3 mila.

Vista per Area Geografica

Il report completo, con maggiori dettagli regionali e settoriali è disponibile su Know Cerved.


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Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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