Cliente non paga

Cosa fare e come comportarsi con il cliente che non paga

Una scaletta passo passo per affrontare gli insolventi, tutte le tipologie di sollecito nel caso in cui il cliente non paghi

Quante volte ti è capitato di non essere pagato per un dato servizio o prodotto? Coi tempi che corrono, probabilmente molte, anche dopo tutte le attenzioni del caso e seguendo alla lettera i nostri consigli su come metterti al riparo dai clienti da evitare e su come farsi pagare dai clienti e dai debitori, ti potrebbe capitare di imbatterti in un cliente insolvente.

Quindi, cosa fare e come comportarsi con il cliente che non paga? Procediamo per gradi!

Innanzitutto sappi che devi cercare di mantenere le acque quanto più calme possibile, perché compromettere in modo irreparabile le sorti di un rapporto di per sè sistemabile, è sempre un peccato. Dunque, se anche tu sei circondato da persone che tendono a farti sudare i compensi, munisciti di pazienza (tanta pazienza) ed intraprendi, una per volta, le strade riportate qui sotto:

Sollecito verbale

Quando il cliente non salda il costo di un servizio-intervento-prodotto, spesso e volentieri, basta soltanto ricordarglielo, perché appuntamenti, riunioni ed impegni vari possono fargli passare di mente il tuo pagamento. In casi simili, una semplice telefonata amichevole ti consente di ricevere la tua retribuzione, troncando sul nascere inutili complicazioni. Se il referente è particolarmente preso da diverse occupazioni, cerca un’altra persona di riferimento (per esempio, la segretaria) che possa soddisfare le tue aspettative nelle tempistiche e nelle modalità più corrette.

Sollecito di persona

Nel caso in cui la messa in pratica del precedente punto non dovesse portare alcun risultato, richiedi un incontro diretto: renditi presentabile, armati di calma e raggiungi il cliente in ufficio dove, oltre a poterlo vedere, avrai anche modo di farti un’idea più precisa dell’aria che si respira. E’ tutto tranquillo o ti sembra che qualcosa non vada? Al colloquio avvisa il tuo referente del ritardo nella ricezione del compenso e spiegagli (con maniere gentili) che la tua puntualità nell’erogazione del servizio dovrebbe essere seguita dalla sua puntualità nell’esecuzione dal pagamento.

Sollecito scritto

Tutto questo non sortisce alcun effetto? Allora prendi in mano la situazione ed effettua la richiesta per iscritto (prima via e-mail, poi, se necessaio, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno), di modo che non possano esservi né dubbi né, tantomeno, fraintendimenti di alcun genere. Mettere due righe nero su bianco è sempre la cosa migliore da fare perché, in caso di eventuali sviluppi legali, puoi presentare a tuo favore delle prove concrete che ti tutelino.

Sollecito legale

Se nemmeno la raccomandata con ricevuta di ritorno riesce a farti ottenere questo sospirato pagamento, sei giustificato ad usare l’artiglieria pesante: contatta un avvocato, illustragli la situazione, consegnagli tutte le prove che testimoniano le tue ragioni (contratto firmato, fattura inviata, ecc.) e permettigli di avviare la procedura per il recupero forzoso tramite decreto ingiuntivo.

Ora che anche tu sai cosa fare e come comportarti con il cliente che non paga, in caso di necessità, puoi finalmente agire nel modo più corretto, evitando di intraprendere strade sbagliate che, a lungo andare, rischiano di causarti problemi ancora maggiori.

photo credit: Helmuts Guigo via photopin cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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