Finanziamenti alle imprese: gli errori tipici delle imprese che non li ricevono

Finanziamenti alle imprese: gli errori tipici delle imprese che non li ricevono

Anche la fase di preparazione della richiesta di finanziamento è fondamentale: scopriamo gli errori da evitare per partire con il piede giusto

 

Quali sono gli errori tipici che non consentono di ottenere i finanziamenti alle imprese?

Per rispondere a questa domanda riportiamo le parole di Fabio Centurioni intervistato da Giancarlo Barbarisi di Business Plan Vincente.

Centurioni, esperto di finanziamenti europei e regionali, è anche l’ideatore e fondatore del noto sito web ContributiRegione.it, dove imprenditori e startupper possono trovare molte informazioni per accedere al credito.

#1- Non dedicare la giusta attenzione al business plan

A detta di Centurioni, il primo grande errore commesso nella richiesta di finanziamenti a fondo perduto (quelli che non vanno restituiti), riguarda il business plan: c’è chi non lo realizza affatto o chi prepara una documentazione assolutamente povera e inefficace. Dato che, come già detto, tali fondi (o parte di essi) non devono essere restituiti, chi li concede si aspetta di ricevere assieme a una domanda di finanziamento ben scritta, anche un piano aziendale articolato, completo e convincente.

Il business plan deve essere creato prestando massima attenzione a tutti i dettagli e sviluppando i vari capoversi in modo esaustivo. Questo per il semplice fatto che in fase di selezione dei candidati ai fondi le commissioni danno dei punteggi a tutti i paragrafi presenti nei documenti: solo chi ottiene le migliori valutazioni può ricevere il denaro richiesto.

Leggi anche: Come fare un Business Plan? La Guida completa di Danea

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#2- Spendere soldi per l’attività prima di consegnare la domanda di finanziamento

Il secondo errore fatto da chi chiede finanziamenti alle imprese è quello di inviare le domande per partecipare ai bandi solo dopo aver già speso dei soldi per acquistare attrezzature, arredamenti, software, hardware, ecc. A parte al fatto che lo Stato non è ben disposto nei confronti di tali soggetti perché li considera come capaci di procurarsi il denaro necessario da soli, in aggiunta a ciò la maggior parte di questi stessi bandi impone la presentazione della domanda prima di fare qualsiasi spesa.

Rispettare questa prassi è importante per l’imprenditore, perché gli evita di anticipare soldi di tasca propria e (in molti casi) di indebitarsi con gli enti bancari.

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#3- Non coordinare i cumuli di agevolazione

Il terzo errore di chi chiede finanziamenti a fondo perduto deriva dal fatto che non si preoccupano a sufficienza di coordinare i cumuli di agevolazione (varie agevolazioni cumulabili l’una con l’altra). Quest’anno, per esempio, lo Stato propone ben 28 agevolazioni diverse, che gli imprenditori possono sfruttare contemporaneamente. Un supporto davvero vantaggioso, da conoscere nei minimi dettagli per ottenere i migliori vantaggi dal punto di vista economico.

Questi i 3 principali errori commessi da chi chiede dei finanziamenti alle imprese per avviare attività da zero o nuovi rami aziendali: sbagli piuttosto frequenti, che possono tranquillamente impedire l’accesso al credito e condizionare da subito il buon andamento di un business!

Leggi anche: Credito alle imprese: Guida a come ti valutano banche e finanziatori

fonte: video su Facebook

Photo credit: Elaine with Grey Catscc.


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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