Finanziamenti Imprenditoria Femminile

Finanziamenti per l’imprenditoria femminile 1,4 milioni stanziati dal governo

Dalle start up alle professioniste 1,4 milioni di euro dal governo per le imprese in rosa. I dettagli.

Sono molti i finanziamenti per l’imprenditoria femminile messi a disposizione delle interessate dal Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili. Un documento approvato e firmato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dello Sviluppo Economico, ABI, Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia ed Alleanza della Cooperative Italiane.

Le sovvenzioni proposte, che permettono alle imprenditrici di accedere ad un credito totale di 1,4 milioni di euro stanziato da Governo, banche ed associazioni di categoria, verranno suddivise a seconda della tipologia di finanziamento riguardante uno dei seguenti progetti:

  • “Investiamo nelle donne”: finanziamenti da destinare alla concretizzazione di nuovi investimenti per la nascita e lo sviluppo di attività della libera professione;
  • “Donne in StartUp”: finanziamenti da destinare alla formazione di nuove imprese;
  • “Donne in ripresa”: finanziamenti da destinare alla ripresa di PMI e di lavoratrici autonome in difficoltà economica.

Chi può accedere a tali finanziamenti?

  • Imprese individuali con una donna titolare;
  • società di persone dove la percentuale dei soci sia costituita almeno dal 60% di donne;
  • società di capitali in cui le quote di partecipazione al capitale non siano inferiori ai 2/3 di proprietà di donne e gli organi amministrativi siano costituiti da almeno 2/3 di donne;
  • cooperative nelle quali la percentuale dei soci sia costituita almeno dal 60% di donne;
  • lavoratrici autonome e libere professioniste.

A quanto ammonta il plafond concesso dalle banche?

Dipende dal singolo intermediario finanziario, che può decidere il limite massimo a propria discrezione. Tale limite deve essere pubblicato dagli stessi intermediari sui rispettivi siti internet o tramite altri canali simili. Inoltre, le banche aderenti hanno il dovere di comunicare l’ammontare del plafond all’ABI, che si occuperà di inserire nel proprio portale online l’elenco delle strutture bancarie iscritte al progetto ed i relativi plafond.

Entro quando bisogna consegnare la domanda per richiedere-ricevere il finanziamento?

La modulistica può essere presentata al massimo entro il 31 dicembre del 2015, ma non si esclude che alla data di scadenza verranno aggiunte delle proroghe che permettano alle interessate di fare richiesta anche in futuro.

Cosa fare in caso di difficoltà nella restituzione del prestito?

L’art. 4 del protocollo prevede la possibilità di usufruire della cosiddetta “sospensione donna”, che concede, dopo la presentazione dell’apposita domanda, l’interruzione del rimborso del capitale per un periodo massimo di 12 mesi. Tale agevolazione può essere sfruttata nelle seguenti casistiche:

  • maternità o grave malattia dell’interessata;
  • grave malattia del coniuge-convivente o dei figli (anche adottivi);
  • malattia invalidante di genitore o parente.

Da precisare anche che la sospensione non è applicabile per le imprenditrici socie di società di persone-capitale che non svolgano funzione gestionale fondamentale per la realtà commerciale. Inoltre, per quanto concerne le cooperative, il suddetto beneficio è applicabile alle socie amministratrici a patto che non siano presenti altri soci amministratori con le stesse funzioni.

I nuovi finanziamenti per l’imprenditoria femminile hanno l’obiettivo primario di semplificare la difficile situazione in cui si trova buona parte delle donne propense ad avviare-sviluppare valide idee di business: ridurre le evidenti differenze socio-economiche ancora presenti tra uomini e donne per raggiungere un nuovo livello di parità sociale ed aiutare la ripresa economico-finanziaria dell’intero Paese.

Oltre a questa opportunità puoi accedere anche al microcredito per imprenditoria femminile come segnalato in questo articolo: Finanziamenti per imprenditoria femminile: Il microcredito può risolvere il problema dell’accesso al credito


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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