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Come scegliere il nome della tua società o del tuo prodotto?

Scegliere nome azienda e prodotto

Suggerimenti e regole efficaci per scegliere il nome della tua azienda o del tuo prodotto o servizio

 

Scegliere il nome di un’azienda non è cosa da poco, perché resterà indissolubilmente legato a essa e ai suoi prodotti. Il nome, insieme al logo (altro argomento molto delicato), diventerà il tuo brand, che ti caratterizzerà e distinguerà dai competitor e che sarà fondamentale nel far conoscere i tuoi prodotti o servizi e nel fidelizzare i tuoi clienti.

Un buon nome dà prima di tutto credibilità e autorevolezza, arrivando poi a generare fiducia. Assume valore nel tempo, producendo quindi ricavi e diventando monetizzabile, ossia rivendibile. È in tutto e per tutto un patrimonio dell’azienda. Per questo motivo, la sua scelta deve essere considerata come una vera e propria azione di investimento, e come tale deve essere fatta senza lasciare alcun dettaglio al caso.

Per prima cosa, quindi, bisogna distinguere le diverse tipologie di nomi, per poi individuare il naming più adatto al proprio business.

Nomi originali

I nomi creati dal nulla, appositamente studiati e coniati, sono un evergreen.

Possono essere nomi composti, acronimi, o astratti. Basti pensare a Vodafone (creato partendo dalle parole VOice, DAta e teleFONE), IKEA, acronimo delle iniziali del fondatore Ingvar Kamprad e di Elmtaryd e Agunnaryd, la fattoria e il villaggio dove Kamprad crebbe, o a Spotify, nome creato quasi per sbaglio e senza alcun senso concreto.

Si tratta quindi di nomi ricchi di significato latente, che ben si prestano, anche in virtù delle loro sonorità, ad essere utilizzati come brand.

Nomi che descrivono settore e servizi

Di cosa mai potrebbe occuparsi un’azienda che si chiama Divani & Divani? E una catena di locali che si chiama Pizza Hut? Un nome descrittivo chiarisce subito l’ambito in cui opera un’azienda, e fa tanto quel “leader nel settore” che ancora piace a grandi e piccini.

Certo, può sembrare un po’ piatto, ma funziona. Il rischio, al limite, è quello di connotare l’azienda solo ed esclusivamente per un determinato prodotto/servizio, lasciando poco margine di flessibilità per eventuali sviluppi futuri. Pensiamo a Poste Italiane, che oggi si occupa di telefonia mobile, assicurazioni, servizi di e-commerce e pagamenti in mobilità, raccolta di risparmio ecc.

Nomi di fondatore/i – partner

Soprattutto nelle piccole e medie imprese locali, il nome di famiglia del fondatore è ancora molto gettonato. Ricorda un forte legame con le proprie origini e con l’idilliaca accoppiata casa-capannone tipica di Brianza e Nord Est. Un nome a caso? Benetton.

Benettòn, non Bènetton!

Questo tipo di naming è anche la scelta preferita da studi di avvocati, commercialisti, e fornitori di servizi professionali e consulenze in genere, in cui “il buon nome conta”.

Ovviamente, una scelta del genere può creare qualche problema nel caso che l’azienda di famiglia passi di mano o che ci sia un avvicendamento di partner.

Una volta decisa la tipologia di nome, bisogna poi assicurarsi che abbia determinate caratteristiche. Un nome che funzioni dovrebbe essere:

  • Coerente al prodotto/servizio offerto e sottolinearne i fattori competitivi.
  • Positivo, senza dare quindi adito a interpretazioni errate o denigratorie (se di cognome ti chiami Furfante, forse non è il caso di usarlo per la tua azienda…).
  • Facile da ricordare e da comunicare. Se quando lo pronunci al telefono ti chiedono lo spelling vuol dire che c’è qualcosa che non va.

Questi sono i punti essenziali, ma ci sono alcuni altri fattori che è bene tenere in considerazione, tutti legati alla percezione e alla fruibilità del nome, tra cui:

  • Brevità: un nome breve è sicuramente più incisivo e facile da memorizzare rispetto a un nome lungo e complicato.
  • Sonorità: il suono del nome pronunciato dovrebbe essere, oltre che gradevole, coerente con il prodotto offerto. Pensiamo ad Intimissimi, con quella doppia esse “maliziosa”, o alla “solidità” di un nome “duro” come Black & Decker.
  • Unicità: quanti Bar Sport ci sono sparsi in giro per l’Italia? Se vuoi distinguerti, devi avere un nome che non sia già usato da qualcun altro. Questo aspetto è ancor più rilevante se consideri che la tua azienda avrà bisogno di un dominio e di un sito internet e dei relativi profili social, senza trascurare gli aspetti legali (es. marchi registrati).

Detto questo, ecco alcuni consigli per scegliere il nome migliore per il tuo brand:

Individua e definisci con esattezza il tuo business

In quale settore merceologico vuoi operare? Che genere di prodotti intendi vendere? A chi ti rivolgi? Rispondi a queste domande essenziali e stendi una lista con almeno 10 aggettivi che descrivano al meglio la tua attività e i suoi singoli servizi. È il primo passo per scegliere il nome per l’azienda in modo molto più semplice ed immediato.

Cercare di trasmettere i servizi e i benefici che intendi offrire

È importante che il nome dell’azienda esprima sia l’offerta che i vantaggi proposti al pubblico: dai assistenza 24 ore su 24? Vendi prodotti che gli altri non hanno? Assicuri un elevato standard qualitativo? Individua una denominazione che spieghi i tuoi punti di forza e mescola parole reali ad altre inventate, cercando di distinguerti dagli altri.

Guardati intorno e prendi ispirazione

Quali sono le parole che catturano la tua attenzione e/o si fanno meglio ricordare? Individua i vocaboli che ti restano maggiormente impressi e raccoglili in un elenco ordinato per lettera alfabetica da consultare a tuo piacimento quando ti senti ispirato. Leggi, guarda, ascolta. Ogni giorno siamo bombardati da messaggi pubblicitari, nomi, idee. Che almeno serva a qualcosa!

Pensa al web

Oggi è essenziale trovare un nome che possa anche corrispondere al dominio di un eventuale sito web, in cui descrivere l’azienda o il prodotto in questione. Evita quindi soluzioni troppo lunghe a favore di denominazioni medio-brevi e comunque chiare. Per una maggiore coerenza tra brand e dominio web, cerca anche di evitare apostrofi e accenti.

Evita di usare marchi registrati o già presenti nel web

Prima di definire il nome della tua nuova attività, fai per bene i compiti per casa ed effettua un’accurata ricerca per assicurarti che lo stesso non sia già utilizzato da altre aziende né come marchio registrato né come URL per il web.

Scarta a priori i nomi cacofonici, difficili da pronunciare e da ricordare

Se un nome suona male, lascia perdere. Se può ricordare cose sgradevoli, lascia perdere due volte.

Escludi tutti i termini troppo complicati e difficili da pronunciare, cerca di evitare nomi o parole con più di 3-4 sillabe o gli acronimi troppo criptici.

E perlamordiddio non pensare nemmeno lontanamente a “originali giochi di parole” che capiresti soltanto tu e l’amico con cui ti sei preso quella sbronza la sera prima di registrare il nome dell’azienda.

Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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