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Iperammortamento 2019: tutte le novità

Iperammortamento 2019: tutte le novità

Tra le manovre in materia di agevolazioni alle imprese la dalla Legge di Bilancio ha previsto la proroga dell’iperammortamento: i dettagli

 

In materia di agevolazioni alle imprese la Legge di Bilancio 2019, Legge n. 145/2018, ha previsto la proroga dell’iperammortamento, ossia della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni strumentali, destinati a strutture produttive situate in Italia, a favore delle imprese che effettuano investimenti in beni nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica / digitale secondo il modello “Industria 4.0”, ricompresi nella Tabella A allegata alla legge di Bilancio 2017 (art. 1 co. 9 della L. 232/2016) effettuati:

  • entro il 31.12.2019;
  • entro il 31.12.2020 a condizione che entro il 31.12.2019 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia effettuato il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

La Legge di Bilancio 2019 non ha previsto invece la proroga del maxi ammortamento

Differenze con il vecchio Iperammortamento

La proroga presenta alcune sostanziali differenze rispetto alle passate edizioni dell’iperammortamento, in particolare con riferimento alla misura della maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti.

Viene prevista infatti una maggiorazione pari al:

  • 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 50% per gli investimenti compresi tra 10 e 20 milioni di euro.

L’agevolazione si applica anche ai beni acquisiti tramite leasing.

Non è prevista quindi la possibilità di beneficiare dell’iperammortamento:

  • sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro;
  • sugli investimenti che già beneficiano della maggiorazione del 150% prevista dalla Legge di Bilancio 2018.

Viene confermato che l’iper ammortamento non spetta invece per gli investimenti in:

  • beni materiali strumentali per i quali il DM 31.12.88 stabilisce un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
  • fabbricati e costruzioni;
  • specifici beni ricompresi nei gruppi V (per le industrie manifatturiere alimentari), XVII (per le industrie dell’energia, gas e acqua) e XVIII (per le industrie dei trasporti e telecomunicazioni).

L’agevolazione decorre dal momento in cui il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione; prima di questo momento se il bene viene comunque utilizzato deve essere applicata l’aliquota ordinaria di ammortamento.

La proroga dell’iperammortamento

La legge di Bilancio 2019 ha previsto poi la proroga per i soggetti che effettuano:

  • entro il 31.12.2019;
  • entro il 31.12.2020 a condizione che entro il 31.12.2019 il relativo ordine sia accettato dal venditore e sia effettuato il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione

investimenti in beni immateriali strumentali di cui alla Tabella B della Legge di Bilancio 2017 (così come integrata dall’art. 1, co. 32 della L. 205/2017, Legge di Bilancio 2018) del maxi ammortamento, ossia dell’incremento del costo di acquisizione di tali beni in misura pari al 40%.

La maggiorazione del 40% del costo si applica anche ai beni acquisiti tramite leasing.

Come usufruire dell’iperammortamento

Al fine di usufruire delle agevolazioni previste vengono poi confermati gli adempimenti già previsti dalle precedenti Leggi di Bilancio.

L’impresa interessata deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante ovvero, per i beni di costo superiore ad euro 500.000, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali, ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene:

  • possiede le caratteristiche tecniche tali da includerlo nell’elenco di cui alle Tabelle A / B;
  • è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

La dichiarazione del legale rappresentante, la perizia (eventuale) o l’attestato di conformità devono essere acquisite dall’impresa entro il periodo d’imposta in cui il bene entra in funzione o se successivo, entro il periodo d’imposta in cui il bene è interconnesso al sistema aziendale di gesione della produzione o alla rete di fornitura.

Infine deve essere messo in evidenza che la Legge di Bilancio 2019 non ha previsto invece la proroga del maxi ammortamento ovvero della maggiorazione, a favore delle imprese o dei  lavoratori autonomi, del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, nella misura del 30%.

Tale agevolazione risulta applicabile limitatamente agli investimenti effettuati fino al 31.12.2018 ovvero 30.6.2019 a condizione che entro il 31.12.2018 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione).

Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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