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Nuova Sabatini 2019: il rifinanziamento e le novità previste

Nuova Sabatini 2019: chi può accedere alle agevolazioni previste e in che termini

Chi può accedere alle agevolazioni previste dalla nuova Sabatini 2019 (beni strumentali) e in che termini

 

Tra le misure previste in materia di agevolazioni alle imprese l’art. 1, co. 200 L.145/2018, Legge di Bilancio 2019 ha disposto il rifinanziamento della “Legge Sabatini” di cui all’art. 2 del D.L. 69/2013 che prevede l’erogazione di un contributo in conto esercizio, a parziale copertura degli interessi relativi al finanziamento stipulato per l’acquisto (o acquisizione in leasing) di beni strumentali nuovi da parte delle PMI.

In particolare è stato disposto il rifinanziamento della misura agevolativa per periodo 2019-2024 con i seguenti importi:

  • 48 milioni di euro per il 2019;
  • 96 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023;
  • 48 milioni di euro per il 2024.

ll finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

Sulle somme autorizzate è mantenuta la riserva pari al 30% delle risorse e la maggiorazione del contributo statale (pari al 30%) per gli investimenti in beni strumentali, cosiddetto “Industria 4.0”.

A fronte delle modifiche legislative il Mise è intervenuto con due appositi decreti, con i quali sono state definite le situazioni pendenti alla data di esaurimento dei fondi del mese di dicembre 2018 e le modalità ed i termini di presentazione delle nuove domande.

In particolare il decreto del Mise n. 1137 del 28.01.2019 dispone, a fronte del nuovo stanziamento di risorse finanziarie, l’accoglimento delle prenotazioni pervenute nel mese di dicembre 2018 e non soddisfatte, o soddisfatte in misura parziale per insufficienza delle risorse disponibili, nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Le domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche o agli intermediari finanziari in data antecedente al 4 dicembre 2018, data di chiusura dello sportello disposta dal decreto direttoriale del 3 dicembre 2018 e non incluse in una richiesta di prenotazione delle risorse inviata dalle medesime banche o dagli intermediari finanziari al Ministero dello sviluppo economico, possono essere oggetto di apposite richieste di prenotazione da trasmettere al Ministero dello sviluppo economico, con le ordinarie modalità, a partire dal 1° febbraio 2019.

Il successivo decreto, n. 1338 del 28.01.2019 ha disposto:

  • la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi a partire dal 7 febbraio 2019, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie pari a 480 milioni di euro (introdotto dall’art. 1, co. 200 , della Legge 145/2018);
  • la possibilità, a partire dal mese di marzo 2019 che le domande  possano essere oggetto di richieste di prenotazione dalle banche o dagli intermediari finanziari.

Infine viene disposto che le domande di agevolazione delle imprese presentate alle banche o agli intermediari finanziari a partire dal 4 dicembre 2018, data di chiusura dello sportello disposta dal decreto direttoriale 3 dicembre 2018, e sino al 6 febbraio 2019, giorno antecedente la data di riapertura dello sportello sono considerate irricevibili.

Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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