Protesti e pagamenti in ritardo: ancora dati positivi nel 2016

Protesti e pagamenti in ritardo: si conferma il trend positivo nel 2016 e il Sud colma il divario

I dati dell’Osservatorio sui Protesti e i Pagamenti di Cerved confermano il trend positivo riguardante la condizione delle imprese in Italia e mettono in evidenza la ripresa del Mezzogiorno, che colma il divario nei pagamenti con il Centro

Il primo trimestre del 2016 conferma i segnali positivi osservati nel corso del 2015: prosegue il processo di normalizzazione post-crisi, con tempi di attesa per il pagamento delle fatture in ulteriore riduzione e forte calo delle imprese protestate. Questa è, in sintesi, la fotografia dei dati presentati nel nuovo Osservatorio sui Protesti e i Pagamenti delle imprese di Cerved.

Tra gennaio e marzo sono state protestate 12mila imprese, il 21% meno dei primi tre mesi del 2015: si tratta di un nuovo minimo, ad un livello quasi dimezzato rispetto al picco negativo del primo trimestre 2013 (23mila).

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Società protestate per settore

È la manifattura a guidare la riduzione: risultano con almeno un protesto 1.100 imprese, più di un quinto meno rispetto al 2015. In calo anche le società protestate nei servizi, che si conferma settore con il maggior numero di soggetti interessati, e nelle costruzioni, dove invece il fenomeno rimane maggiormente diffuso (0,8 imprese protestate ogni 100, il doppio di industria e servizi).

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Al calo dei protesti si accompagnano tempi di pagamento più rapidi: nel primo trimestre 2016 le imprese hanno liquidato le proprie fatture in media in 74,8 giorni, 1,7 meno dello stesso periodo del 2015.

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Trend per area geografica

Oltre ai pagamenti più veloci, migliora anche la puntualità delle imprese: aumenta infatti la percentuale di società che paga nei tempi stabiliti le proprie fatture e cala la quota di aziende che accumulano più di due mesi di ritardo, un segnale di tensione finanziaria che può precludere a un vero e proprio default.

I miglioramenti sono diffusi a tutti i settori e le aree della Penisola, con una performance particolarmente positiva delle regioni del Mezzogiorno. Al Sud infatti il calo registrato nei primi tre mesi del 2016 ha permesso di colmare il divario con il Centro: le imprese meridionali liquidano infatti le proprie fatture in 78,6 giorni, 0,1 in più di quelle con sede nelle regioni Centrali. Rimangono più elevati i ritardi, che vengono però compensati da termini concordati più rigidi che le imprese del Sud devono rispettare rispetto a quelle del Centro.

Giorni di pagamento per area geografica

Nel quadro di miglioramento generale, i servizi finanziari e il Molise rappresentano due eccezioni in controtendenza: si osserva infatti in entrambi i casi un aumento contestuale dei giorni di ritardo (rispettivamente +4,6 e +2,9 giorni) e del numero società protestate (+26% e +10,6% rispetto al primo trimestre 2015).

Photo credit: Chris Khamkencc.


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Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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