Regime forfettario e superamento limiti: niente forfait per chi sfora

Regime forfettario e il superamento dei limiti: niente forfait per chi sfora

Eliminata dal Decreto Fiscale della Legge di Stabilità la possibilità, per chi rientra nel regime dei minimi, di beneficiare del regime dei minimi

Esce dal Decreto Fiscale della Legge di Stabilità la possibilità di beneficiare del regime forfettario per chi rientra nel regime dei minimi: questo l’esito per ora destinato a una misura che consentirebbe alle nuove partite IVA in regime fiscale agevolato di applicare per due volte in cinque anni un’imposta forfettaria del 27%, in caso di superamento dei limiti di reddito fino a 15.000 euro.

Dato che lo scopo della manovra era certamente quello di assecondare tutti i contribuenti che si trovavano a superare le soglie di reddito in modo pressoché occasionale, il fatto che l’emendamento sia stato accantonato (per ragioni di coperture finanziarie), impedisce a tali soggetti di restare nel regime forfettario evitando la tassazione ordinaria.

Nonostante la situazione descritta, non si esclude però in maniera categorica che la normativa dedicata alle partite IVA in regime dei minimi possa essere ripresentata e presa in considerazione nella Legge di Bilancio. Questo perché la suddetta norma (che garantisce maggiore flessibilità al regime fiscale agevolato) ha il favore di PMI e associazioni di categoria dei lavoratori autonomi.

A testimonianza di ciò, la Confederazione Nazionale Artigianato (CNA) individua nella manovra a favore del superamento dei limiti di reddito, oltre che un modo per apportare semplificazioni a chi è nel regime forfetario, anche una soluzione per eliminare i costi amministrativi causati dalle uscite ed eventuali rientri nel regime forfettario.

Per meglio comprendere tale concetto basti infatti sapere che, nell’anno di abbandono del regime dei minimi, si è obbligati a sostenere un elevato esborso economico per rivedere l’intero comparto contabile e regolarizzarlo dal punto di vista dell’IVA, come anche da quello delle imposte dirette e dell’IRAP.

Nel frattempo sottolineiamo comunque il fatto che il decreto è tornato a Montecitorio con voto di fiducia e che alla Camera le attese sono alte. Dopodiché il testo passerà nelle mani del Senato e, a quel punto (forse), ne sapremo di più.

Photo credit: Matthias Rippcc.


Scarica Imprenditori e Imprese Vincenti



Iscriviti Gratis alla Newsletter di VOICE
Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

Dì la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *