Boom partite iva dei minimi

Regime dei Minimi: per evitare il nuovo regime forfettario boom di partite IVA…e non è ancora finita

Boom di aperture partite IVA alla fine del 2014 per rientrare nel vecchio regime dei minimi ed evitare il regime forfettario imposto dalla Legge di Stabilità 2015: bilanci e statistiche sulla nuova manovra in vigore dal primo gennaio

Boom di aperture partite IVA alla fine del 2014 per rientrare nel vecchio regime dei minimi ed evitare il regime forfettario imposto dalla Legge di Stabilità 2015: questa la risposta degli 11.917 contribuenti che solo a novembre hanno aderito al regime fiscale di vantaggio in vigore fino al 31 dicembre scorso in una percentuale pari al +84% rispetto allo stesso mese del 2013.

Inoltre ci si aspetta un secondo record d’iscrizioni al vecchio regime fiscale agevolato questo gennaio, grazie allo spiraglio donato dalla normativa stessa che permette ancora fino a fine mese di potersi iscrivere al Regime dei Minimi precedente.

Leggi come qui: Regime dei Minimi al 5%: c’è ancora tempo fino a fine mese

Ma quali sono le reali cause che tanto spingono i contribuenti a considerare il vecchio regime dei minimi di gran lunga più vantaggioso del nuovo? Sicuramente la recente introduzione di:

  • un’aliquota forfettaria non più del 5% ma del 15%;

  • limiti massimali di reddito inclusi tra 15 e 40 mila euro/anno a seconda dell’attività svolta;

  • un metodo di calcolo dell’imponibile incentrato sui coefficienti.

Motivazioni giustificate, capaci di apportare un’incremento di aperture complessive delle partite IVA pari al 15,5% (38.351 in totale), di cui il 71,7% riguarda persone fisiche (molte delle quali proprio con regime dei minimi), il 21,8% società di capitali ed il 5,7% società di persone. Per quanto concerne i settori di appartenenza, invece, restano in testa il commercio con il 24,8% di nuove aperture, le attività professionali con il 15,9% e l’alloggio-ristorazione con il 9%. Altro dato significativo riguarda nello specifico una crescita di partite IVA rispetto al novembre 2013, che vede:

  • un +84,5% nelle attività professionali;

  • un +78,4% nella sanità;

  • ed un +39% nei servizi d’informazione.

Questi tutti i dati forniti dall’Osservatorio Partite IVA del Dipartimento delle Finanze: statistiche inequivocabili che ci fanno riflettere sul reale pensiero dei contribuenti nei confronti del nuovo regime forfettario introdotto dalla Legge di Stabilità 2015. Una manovra perfettamente in linea con quanto di sovente avviene in Italia, dove, in dotazione alla carota è spesso incluso anche il bastone.

photo credit: andymag via photopin cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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Un commento su “Regime dei Minimi: per evitare il nuovo regime forfettario boom di partite IVA…e non è ancora finita
  1. Alessandro scrive:

    Articolo molto interessante. Nel frattempo il decreto milleproroghe ha previsto la possibilità di aprire il regime dei minimi al 5% anche nel 2015.

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