Riunione di lavoro: come comportarsi per sembrare intelligenti

Riunione di lavoro: come comportarsi per sembrare intelligenti?

10 modi per sembrare intelligente in una riunione di lavoro…qualunque cosa accada

Come comportarsi in una riunione di lavoro per sembrare più intelligenti?

Domanda curiosa a cui ha risposto con grande ironia Sarah Cooper, giornalista del quotidiano e aggregatore on-line statunitense The Huffington Post e famosa comica.

Come chiunque Sarah quando partecipa ad una riunione di lavoro vuole sembrare intelligente e preparata, ma come chiunque può trovarsi a viaggiare con la mente pensando alla prossima vacanza o al riposino che farà appena arrivata a casa o alla Nutella!

Ecco allora i suoi 10 modi per sembrare intelligente in una riunione di lavoro…qualunque cosa accada.

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#1 – Disegna un diagramma di Eulero-Venn

Alzandoti nel bel mezzo della riunione di lavoro ed abbozzando per primo uno pseudo diagramma (non importa che abbia un senso logico, l’importante è riuscire a prendere in mano il controllo della situazione), oltre ad attirare l’attenzione su di te, fai anche credere ai colleghi di essere concentrato sull’argomento, coraggioso e pronto ad esporre davanti a tutti le tue considerazioni.

Dopo aver completato lo scarabocchio dando alla conversazione una prospettiva differente, puoi pure tornare alla tua postazione per proseguire indisturbato la partita di Candy Crush iniziata poco prima sul cellulare, perché tanto hai già ampiamente dimostrato di essere l’unico in grado di mettersi in gioco pubblicamente.

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#2 – Traduci al volo percentuali in frazioni e frazioni in percentuali

Quando, per esempio, un collega sostiene che solo il 25% degli utenti presenti nel sito aziendale entra nella sezione Contatti, intervieni immediatamente precisando che chi accede a quella specifica pagina è una persona su quattro: anche se sai benissimo di non aver fornito alcuna informazione nuova ed interessante, riceverai comunque grandi consensi da parte di chi ti ascolta e susciterai stupore per le tue incredibili abilità matematiche.

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#3 – Invita tutti a fermarsi un attimo e fare un passo indietro

Nelle riunioni di lavoro più caotiche è importante intervenire al momento giusto con la massima fermezza per calmare la folla e ristabilire l’ordine, chiedendo ai partecipanti di fare un passo indietro con l’obiettivo di ritrovare il filo logico del discorso. Così facendo, oltre a dimostrare sangue freddo anche nelle circostanze frenetiche, diventi la persona capace di focalizzarsi sui problemi reali senza perdersi in questioni secondarie.

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#4 – Prendi appunti o fingi di farlo

Che si tratti di scrivere un concetto ogni tanto o di trascorrere qualche ora a scarabocchiare ghirigori, fatti sempre vedere dagli altri a testa china con penna su blocco note per apparire sinceramente interessato all’argomento della riunione. Se qualcuno ti chiede cosa stai facendo, rispondi che senti il bisogno di fissare su carta i concetti base per rileggerli in un secondo momento e fare le tue considerazioni. Suggerisci inoltre di invitare al meeting una persona incaricata ad annotare i vari punti trattati per renderli disponibili ai presenti: in questo modo ottieni il sicuro vantaggio di sembrare più attento e scrupoloso di chi ti sta accanto.

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#5 – Ripeti lentamente i concetti intelligenti espressi dagli altri

Entrare nel discorso con una frase tipo “Lasciatemi ripetere che….” e pronunciare in modo lento le stesse parole dette dal collega un attimo prima, ti mette in primo piano come se l’intuizione fosse arrivata direttamente da te: captare e sottolineare l’importanza di un concetto più o meno rilevante diventa quindi essenziale durante qualunque riunione di lavoro, perché chi sa farlo nell’istante opportuno dimostra attenzione, prontezza e reattività.

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#6 – Chiedi “E’ scalabile?” non importa di cosa si tratti

E’ fondamentale comprendere se qualcosa è scalabile, non importa quale sia l’argomento di discussione! Spesso nessuno comprende bene il vero significato di questa domanda, ma è una di quelle domande che “vanno sempre bene” e che generalmente mandano al manicomio esperti e tecnici facendoti sembrare un vero genio.

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#7 – Gesticola, muoviti, sospira

Azioni apparentemente insignificanti che però, nella realtà dei fatti, spostano l’attenzione da chi parla a chi le compie: durante un incontro professionale ti sei mai distratto dalla conversazione per focalizzarti sul collaboratore che ha sospirato o sul collega che si è alzato all’improvviso e si è messo a passeggiare nella stanza per riflettere? Atteggiamenti visti con un pizzico di invidia da chi, pur sapendo che stare zitti e composti sulla propria sedia non permette di farsi notare, fatica ad emergere dalla massa perché si imbarazza troppo ad attirare l’attenzione su se stesso.

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#8 – Chiedi a chi parla di ripetere il concetto precedente

Qualunque sia il collega intento a presentare l’argomento del meeting, la sua massima aspirazione è sicuramente quella di sentirsi chiedere dai presenti di tornare al punto precedente o alla slide precedente della presentazione, perché significa che quanto detto fino a quel preciso momento è stato ascoltato ed in parte anche effettivamente compreso. Se vuoi spiccare rispetto altri, cerca quindi (ogni tanto) di farti vedere reattivo e, soprattutto, pronto all’intervento.

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#9 – Esci per rispondere ad una telefonata importante

Se ti permetti la libertà di allontanarti un attimo da un’importante riunione di lavoro per rispondere (a detta tua) ad una telefonata ancora più importante, diventi automaticamente la persona super occupata che è meglio non disturbare per nessun motivo al mondo: un professionista serio con incarichi di un certo spessore che ogni giorno deve dedicarsi a questioni di primario interesse per il bene dell’intera azienda.

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#10 – Sii autoironico

Se qualcuno chiede il tuo parere, ma tu non hai sentito una parola di quello che è stato detto nell’ultima ora, limitati a dire un “Onestamente non ho ascoltato una sola parola detta da quando siamo qui dentro!” (e poi fai un bel sorriso sornione). La gente adora l’autoironia!

Rispondere con frasi come “Beh potremmo chiedere all’avvocato che ha seguito il mio divorzio” o “Dio, vorrei essere morto!” a domande totalmente non correlate, farà morir dal ridere i presenti che non potranno che pensare che siate la persona più intelligente nella stanza.

fonte: HuffingtonPost.com

photo credit: Roberto Verzo cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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