Super ammortamento: nuovi ammortamenti fiscali con la finanziaria 2016

Super ammortamento: i nuovi ammortamenti fiscali attivati con la legge finanziaria 2016

La Legge di Stabilità 2016 punta ad incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi. Vediamo cos’è il Super Ammortamento, le caratteristiche e i requisiti per poterne beneficiare

Tra le principali novità in ambito fiscale contenute nella Legge di Stabilità 2016, Legge n. 208/2015 – vi è senza dubbio la norma che regola il cosiddetto Super Ammortamento introdotta con lo scopo di incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi attraverso un incremento del valore fiscale del bene (del 40%), al fine di dedurre maggiori ammortamenti, se il bene è acquisito in proprietà, ovvero maggiori canoni di competenza, se il bene viene acquisito tramite leasing.

Per poter beneficiare dell’agevolazione in questione che, come vedremo può impattare anche nelle dichiarazioni dei redditi relative all’anno 2015, devono essere soddisfatti determinati requisiti e non si deve ricadere nelle cause di esclusione previste dalla norma.

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Ambito soggettivo

I soggetti che possono fruire dell’agevolazione in questione sono tutti i titolari di reddito d’impresa ed i lavoratori autonomi, a prescindere dal regime contabile adottato (contabilità semplificata o ordinaria).

Per quanto riguarda i contribuenti che usufruiscono dei regimi fiscali agevolati (regime di vantaggio e regime forfetario) l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la possibilità di usufruire della maggiorazione del 40% deve essere esclusa per i contribuenti forfettari, che determinano il reddito attraverso l’applicazione di un coefficiente di redditività al volume dei ricavi o compensi e l’ammontare dei costi non rileva ai fini del calcolo del reddito imponibile.

Viceversa l’agevolazione spetta nei confronti dei contribuenti in regime di vantaggio, per i quali l’applicazione del principio di cassa non è considerato di ostacolo alla fruizione del beneficio.

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Ambito temporale

La norma fissa una finestra temporale entro la quale occorre realizzare l’investimento: l’agevolazione compete per i beni acquisiti nell’intervallo temporale che va dal 15.10.2015 al 31.12.2016. Si tratta quindi di una disposizione “a termine” salvo eventuali proroghe che potranno essere adottate in futuro.

A prescindere dal momento di rilevanza dell’investimento, i beni strumentali risultano ammortizzabili dalla loro entrata in funzione, quindi il bonus sarà computabile solo nel momento in cui l’investimento sarà effettivamente utilizzato nell’attività produttiva.

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Ambito oggettivo

Gli investimenti devono riguardare beni strumentali, escludendo pertanto beni merce e materiali di consumo, che devono essere “nuovi”, requisito soddisfatto se il bene viene acquistato dal produttore, o da soggetto diverso ma non deve essere stato utilizzato da parte del cedente o da altro soggetto.

La norma prevede specifiche esclusioni per le seguenti tipologie di investimenti:

  • beni materiali strumentali per i quali il D.M. 31.12.88 prevede un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%;
  • fabbricati e costruzioni;
  • beni compresi nella tabella di cui all’allegato 3 alla Legge di Stabilità 2016.

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Misura dell’agevolazione

L’agevolazione in esame consiste nella maggiorazione del 40% del costo di acquisto dei beni agevolabili; al costo maggiorato devono essere applicati i coefficienti di ammortamento previsti dal D.M. del 31.12.1988.

La disposizione opera solo ai fini Ires (ed Irpef) e non ai fini Irap.

Esempio

Macchinario nuovo acquistato il 31/10/2015 al costo di euro 20.000. Il costo deducibile ai fini dell’ammortamento sarà pari ad euro 28.000 (euro 20.000 maggiorato del 40%). Ipotizzando un coefficiente di ammortamento pari al 20%, gli ammortamenti annui deducibili saranno pari ad euro 5.600 (28.000*20%), anziché 4.000 (aliquota del 20% calcolata sul costo d’acquisto di euro 20.000).

Si potrà beneficiare quindi di un maggior ammortamento pari ad euro 1.600.

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Caso particolare: veicoli a deducibilità limitata

Per quanto riguarda gli investimenti in veicoli nuovi, oltre all’incremento del 40% del costo di acquisizione, è previsto l’aumento nella medesima misura (40%) dei limiti di deducibilità delle quote di  ammortamento  e  dei  canoni  di  locazione finanziaria dei beni di cui all’articolo 164, comma  1,  lettera  b), Tuir.

Di conseguenza, ad esempio, per imprese e lavoratori autonomi il costo fiscalmente riconosciuto di un’autovettura passa da euro 18.075,99 ad euro 25.306,39 (euro 18.075,99 maggiorato del 40%); per un agente/rappresentante il costo fiscalmente riconosciuto passa da euro 25.822,84 ad euro 36.151,88.

Leggi anche: Deducibilità dell’auto aziendale: ammortamento, detraibilità IVA e costi auto

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Come si fruisce dell’agevolazione?

L’agevolazione in questione, avendo natura esclusivamente fiscale, non ha alcun effetto da un punto di vista contabile e sulla redazione del bilancio.

Per poter fruirne dovrà essere operata una variazione in diminuzione in sede di predisposizione della dichiarazione dei redditi del contribuente.

Photo Credit: tom_bullockcc


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Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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