Supply chain, consigli gestionali per piccole medie imprese

Supply chain: consigli gestionali per piccole e medie imprese per il miglioramento della logistica

Supply Chain: alcuni concetti fondamentali e consigli gestionali per l’ottimizzazione della logistica nelle PMI.

La cosiddetta Supply chain, oltre a rappresentare l’intera gestione della catena di distribuzione di un business, comprende anche al suo interno tutte quelle attività di logistica necessarie a generare un flusso di beni-servizi ottimizzato e strategico che inizia dal produttore ed arriva fino al cliente finale, è evidente quanto la stessa risulti fondamentale per le piccole e medie imprese come per le grandi industrie.

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Supply chain: flusso di beni e servizi

Il concetto di flusso è essenziale nella Supply chain e va considerato da 2 punti di vista:

  • flusso materiale: i fattori critici di successo vengono interpretati da indicatori predeterminati quali, per esempio: le tempistiche necessarie alla consegna dei prodotti, i prezzi del trasporto e, soprattutto, la qualità del servizio erogato;
  • flusso informativo: le opinioni e i feedback di consumatori e clienti sull’efficienza del servizio ricevuto fungono da cartina tornasole e da chiave di volta per il continuo miglioramento delle attività aziendali.

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Approccio “lean” e Supply chain

Affinché la Supply chain possa garantire all’impresa una crescita costante nel tempo, in fase di gestione della catena di distribuzione diventa necessario ottimizzare l’analisi e interpretazione delle informazioni per un intervento continuo e positivo sul flusso di materiale.

L’approccio “lean” è senz’altro quello con il maggiore impatto in questo campo. Un’ottima e semplice definizione del metodo lean ce la fornisce Wikipedia stessa a questa pagina.

Tale approccio incentrato sulla semplicità e la ciclicità degli interventi di miglioramento consente di intervenire su parametri fondamentali per la logistica:

  • l’ottimizzazione di scorte e magazzino;
  • il miglioramento del flusso materiale delle merci (scarti, errori ecc…) attraverso l’ascolto dei dipendenti e dei clienti;
  • il perfezionamento del processo produttivo;
  • l’abbassamento dei tempi di realizzazione;
  • la cancellazione degli onerosi servizi addizionali incapaci di dare all’utilizzatore benefici concreti e/o quantificabili.

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Le aree di intervento

Per poter abbracciare uno sviluppo sano e virtuoso, le piccole e medie imprese devono quindi:

  • concentrarsi prima di tutto sull’ottimizzazione dei flussi informativi e materiali;
  • adottare un approccio agile che aiuti ad eliminare sul nascere quelle inefficienze in grado di diminuire la capacità aziendale di generare valore per se stessa e per la clientela, impedendole di ottenere un vantaggio sostenibile nei confronti di una concorrenza talvolta più strutturata ma più lenta nei cambiamenti.

Questi alcuni preziosi consigli per migliorare la Supply chain: una guida gestionale rivolta a tutte le piccole e medie imprese interessate ad aumentare le performance della propria catena di distribuzione diminuendo gli sprechi ed abbracciando una politica di sviluppo pro-attiva.

photo credit: Nicholas Wang  – cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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