Advisory board, significato: cos’è e perché è importante per la gestione aziendale

Conosciuto anche come “comitato consultivo”, l’Advisory Board è un elemento chiave per il successo delle PMI. Scopriamo che cos’è, cosa fa e perché può fare la differenza per la tua attività.

Ruolo, caratteristiche e benefici dell’Advisory Board: la definizione e i dettagli sul comitato consultivo. I consiglieri che possono fare la differenza. Danea
 

Forse è la prima volta che senti parlare di Advisory Board, ed è normale.
Si tratta di un concetto diffuso soprattutto all’estero. In Italia sta prendendo piede solo negli ultimi anni.
Iniziamo subito a dire che cosa NON è un Advisory Board.

  • Non è un sostituto del consiglio di amministrazione
  • Non ha autorità sulla governance di un’organizzazione

Quindi qual è il suo ruolo in un’azienda e quali sono le sue responsabilità?

Advisory Board: significato e definizione

Il “Comitato consultivo” o Advisory Board è un organismo che fornisce pareri di tipo strategico (ma non vincolanti) al management di un’azienda o società.
Non si tratta di un organo ufficiale, quindi non ha alcuna autorità o responsabilità in merito a questioni societarie o legali, ecco perché il suo supporto può essere definito informale.
In poche parole lo potremmo definire come una sorta di organismo volontario di consultazione per il reparto manageriale.

Advisory Board: che cosa fa

Come già accennato, l’obiettivo dell’Advisory Board è quello di dare supporto all’imprenditore nella gestione aziendale, colmando eventuali lacune gestionali, e favorendo così la crescita dell’azienda o della attività.


Ma nel concreto, che cosa fa l’Advisory Board?
I compiti effettivi, generalmente, sono questi:

  • dà suggerimenti-opinioni su azioni proposte dal management o dal comitato;
  • porta nuove conoscenze relative al mercato e ai trend del settore;
  • propone strategie e idee per far crescere il business;
  • individua nuove opportunità;
  • favorisce nuovi incontri e semplifica le relazioni.

I consulenti organizzano incontri periodici con il management durante i quali esprimono le loro idee e si confrontano sulle questioni di interesse.

Generalmente l’Advisory Board è composto da un numero ridotto di persone (da 3 a 5), per facilitare lo scambio e la proposta di soluzioni.

La durata dell’incarico viene definita a inizio rapporto. Per non essere troppo vincolati, spesso si propone un anno, con possibilità di rinnovo alla scadenza.
Ora che abbiamo spiegato in che cosa consiste l’Advisory Board e quali sono le sue funzioni specifiche, cerchiamo adesso di meglio comprendere perché un’azienda dovrebbe dotarsi di un organo consultivo.

Perché un imprenditore dovrebbe costituire un Advisory Board?

Come abbiamo visto, uno dei motivi per i quali è interessante costituire un Advisory Board è sicuramente strategico.

Un’attività che vuole svilupparsi al punto da diventare leader del proprio settore merceologico non può non fare affidamento su un organo di consulenza, soprattutto all’inizio, nella fase di startup quando necessita di partner credibili su cui fare affidamento.

Un Advisory Board, inoltre, può risultare molto utile anche ad aziende consolidate, in quanto permette di comprendere meglio temi complessi come l’andamento del mercato, le normative, la tecnologia, l’internazionalizzazione o la variazione dei modelli di business.

Un consiglio per l’imprenditore che vuole sperimentare l’Advisory Board personalmente è quello di individuare una o più persone di fiducia che siano disposte a gestire l’incarico. è importante che ci sia stima reciproca, sintonia tra le due parti e interesse per l’azienda. Solo così è possibile portare davvero valore e incentivare la crescita aziendale.

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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