Cosa fa il commercialista? 5 Domande a cui deve rispondere

Cosa fa il commercialista per l’impresa? 5 Domande a cui dovrebbe rispondere

Il compito del commercialista non si esaurisce semplicemente con la tenuta della contabilità e con i servizi fiscali, ma potrebbe andare ben oltre: vediamo nello specifico cos’altro potrebbe fare per un’azienda grazie alle sue competenze

Il commercialista è spesso visto solo per i suoi compiti di tenuta della contabilità e servizi fiscali. Spesso quindi è sfruttato dalle imprese e dai professionisti come una sorta di esperto contabile a cui riferirsi per informazioni fiscali e di contabilità, ma un dottore commercialista è molto di più!

Quindi, cosa fa il commercialista? Cosa può fare per supportare l’imprenditore o il professionista?

Ecco 5 domande a cui un buon commercialista dovrebbe saper rispondere: quesiti cardine da porre per aumentare le possibilità di successo del tuo business e sfruttare a pieno le sue competenze.

break-voice

#1 – La mia azienda è in salute dal punto di vista economico?

Visto che stiamo spiegando a cosa serve il commercialista e come il suo intervento può migliorare l’andamento di una realtà commerciale, la prima cosa da chiedergli è quanto l’azienda gestita sia davvero in salute dal punto di vista economico: una persona competente e aggiornata sulla situazione dell’attività fornisce dati precisi, che permettono di adottare strategie corrette.

Grazie alla sua esperienza e alle conoscenze sviluppate nel corso del tempo, tale figura saprà:

  • stabilire se l’impresa in questione genera abbastanza profitti;
  • capire cosa fare per massimizzare le entrate;
  • gestire nel modo corretto l’intera sfera burocratica (presentazione delle domande nei giusti tempi, pagamento delle tasse, ecc.).

break-voice

#2 – Su quali strategie di crescita devo puntare?

Quando ci si chiede cosa fa il commercialista e perché il suo ruolo risulti tanto utile per qualsiasi attività, bisogna partire dal presupposto che tale figura, grazie alla sua esperienza e competenza, può aiutare a identificare le strategie migliori di gestione aziendale da mettere in atto nel breve e nel lungo periodo.

Un buon commercialista aiuta, ad esempio, nell’analisi dei costi di un eventuale dipendente (stipendi, tasse, assicurazioni, ecc.) per comprendere se questo è sostenibile dalla società o se il costo per l’acquisto di nuove attrezzature può essere abbassato sfruttando specifici benefici fiscali. Indicazioni utili che permettono a chi gestisce l’attività di sapere su cosa puntare.

break-voice

#3 – A cosa posso rinunciare?

Anche se rinunciare ad attrezzature, uffici e dipendenti può risultare estremamente difficile per qualsiasi titolare d’azienda, il punto di vista oggettivo di un dottore commercialista preparato fornisce indicazioni indispensabili su cosa potrebbe essere eliminato e su cosa invece bisognerebbe mantenere per fare funzionare tutto correttamente ottimizzando i costi.

Il semplice fatto che questa figura analizzi periodicamente la situazione finanziaria e strutturale del business, riduce in maniera drastica tutti gli sprechi di denaro, perché il suo controllo frequente di entrate e uscite gli permette di individuare facilmente i costi indispensabili e quelli superflui o inutili.

break-voice

#4- Riuscirò a raggiungere i miei obiettivi?

Definendo e comunicando tempestivamente al commercialista i propri obiettivi, o addirittura confrontandosi con lo stesso per la definizione, è possibile ricevere la giusta assistenza che consenta di sviluppare una gestione aziendale efficace e capace di guida l’attività verso gli obiettivi aziendali prefissati nei tempi desiderati.

Dopo aver ipotizzando dei precisi step di crescita dell’attività, questi devono essere indicati al professionista di fiducia, con lo scopo di ottenere dallo stesso consigli e suggerimenti utili da seguire per raggiungere i traguardi stabiliti.

break-voice

#5 – Cos’altro posso fare per migliorare la mia attività?

Oltre a quanto già detto in precedenza, il commercialista può anche aiutare semplicemente fornendo la propria opinione derivata magari da precedenti consulenze per individuare eventuali punti critici e possibili soluzioni volte a migliorare la situazione in essere.

Se è vero il fatto che quattro occhi sono meglio di due, è anche altrettanto vero che una persona esterna e dotata della giusta esperienza e competenza sa dare buone indicazioni per semplificare i processi finanziari legati a fatturazione, monitoraggio dei flussi di cassa, ecc.

Ecco a cosa serve il commercialista e quali domande porgli per sviluppare al meglio la propria attività: una figura di primaria importanza, con la quale collaborare nel tempo per crescere dal punto di vista imprenditoriale.

Leggi anche: Costo commercialista: come scegliere guardando oltre al prezzo


Scarica Imprenditori e Imprese Vincenti



Iscriviti Gratis alla Newsletter di VOICE
Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

Dì la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *