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Legge di Bilancio 2022: le novità fiscali più interessanti in punti

Legge di Bilancio 2022: le novità fiscali più interessanti in punti

Le novità di natura fiscale contenuti nella Legge di Bilancio 2022: crediti d’imposta, Patent Box, Sabatini – ter e Fondo Garanzia PMI.

 

La Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021), pubblicata nella G.U. n. 310/2021 contiene una serie di interessanti novità di natura fiscale in vigore dall’1.1.2022 principalmente in materia di crediti d’imposta, imposte dirette, Iva e immobili. 

Credito d’imposta investimenti in beni strumentali

Viene confermata la proroga, con alcune modifiche e rimodulazioni dei crediti d’imposta previsti dalla Legge n. 178/2020 per investimenti in beni in materiali e immateriali strumentali nuovi “Industria 4.0” di cui alle Tabelle A e B allegate alla Legge n. 232/2016.

In particolare i crediti d’imposta per gli investimenti in beni “Industria 4.0”, spettanti esclusivamente alle imprese, sono ora riconosciuti per gli investimenti effettuati dal 16.11.2020:

  • fino al 31.12.2025;
    ovvero
  • fino al 30.6.2026 a condizione che entro il 31.12.2025 sia accettato l’ordine e siano versati acconti pari almeno al 20% del costo di acquisizione.

Beni di cui alla Tabella A, Finanziaria 2017

Relativamente ai beni materiali nuovi “4.0”, compresi nell’Allegato A alla L. 232/2016, per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2022, il credito d’imposta spetta in misura differenziata a seconda dell’importo e del periodo di effettuazione dell’investimento.

Beni di cui alla Tabella B, Finanziaria 2017

Relativamente ai beni immateriali nuovi “Industria 4.0”, compresi nell’Allegato B alla L. 232/2016 per effetto delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2022 oltre alla proroga del credito d’imposta spettante è stata prevista una modulazione della relativa misura a seconda del periodo di effettuazione dell’investimento.

Ulteriori informazioni sono disponibili nell’articolo “Credito d’imposta investimenti in beni strumentali 2022

NB
La proroga non riguarda gli investimenti in beni strumentali “generici” diversi da quelli compresi di cui alle Tabelle A e B allegate alla Legge n. 232/2016 per i quali l’agevolazione, usufruibile sia dalle imprese sia dai lavoratori autonomi, si esaurisce con riferimento agli investimenti effettuati entro il 31.12.2022 (o 30.6.2023).

Credito d’imposta ricerca sviluppo e innovazione tecnologica

La Legge di Bilancio 2022 conferma la proroga anche del credito d’imposta in ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica introdotto dalla Finanziaria 2020, con ambiti temporali differenziati ovvero:

  • fino al 31.12.2031 per gli investimenti in ricerca e sviluppo;
  • fino al 31.12.2025 per gli investimenti in
    • in transizione ecologica;
    • innovazione tecnologica 4.0;
    • altre attività innovative,

con differenziazioni in merito alla misura dell’agevolazione a seconda della tipologia di attività.

Approfondisci il credito d’imposta ricerca e sviluppo

Modifiche al Patent Box

Il D.L. n. 146/2021, noto come “Decreto Fiscale”, ha disposto la sostanziale abrogazione del regime del Patent box e la sua sostituzione con una nuova “super deduzione” dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti dai titolari di reddito d’impresa.

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto alcune modifiche alla nuova deduzione, in particolare:

  • l’aumento dell’agevolazione al 110%: i costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli, che siano dagli stessi soggetti utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d’impresa, sono maggiorati del 110% (in luogo del precedente 90%);
  • l’esclusione dall’agevolazione dei marchi d’impresa, processi, formule, informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili (“know how”);
  • la modifica della decorrenza: l’agevolazione, di durata di 5 anni si applica alle opzioni esercitate con riguardo al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto (D.L. 146/2021) e ai successivi periodi d’imposta, pertanto trova applicazione dal 2021 (anziché a decorrere dal 22.10.2021);
  • non è più prevista l’incompatibilità con il credito d’imposta ricerca e sviluppo, pertanto i soggetti per tutta la durata dell’opzione possono usufruire della nuova maggiorazione fiscale e del credito d’imposta ricerca e sviluppo;
  • le nuove disposizioni si applicano alle opzioni esercitate a decorrere dal periodo d’imposta in corso 22.10.2021, quindi dal 2021 e ai successivi periodi d’imposta e, a partire dalla medesima data, sono  pertanto abrogate le disposizioni che regolavano il Patent box (disposizioni di cui all’art. 1, co. da 37 a 45, della Legge n. 190/2014 e dell’art. 4, DL n. 34/2019, “Decreto Crescita” che, a decorrere dal 2019, ha previsto la possibilità di “autodeterminare” il reddito agevolabile in alternativa al ruling). I soggetti che hanno esercitato l’opzione Patent box in data antecedente al 2021 possono scegliere, in alternativa al regime opzionato, di aderire al nuovo regime agevolativo, previa comunicazione da inviare secondo le modalità che saranno stabilite con un successivo Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Leggi l’approfondimento “Super deduzione ricerca e sviluppo (ex Patent box): come funziona

Sabatini – ter

Viene reintrodotta la soglia di 200.000 euro per la quale è prevista l’erogazione in un’unica soluzione dell’agevolazione Sabatini – ter di cui all’art. 2 comma 4 del D.L. n. 69/2013.

Pertanto l’erogazione del contributo spettante a favore della PMI beneficiarie non avverrà in un’unica soluzione a prescindere dall’importo del finanziamento ma potrà avvenire soltanto per importi non superiori a €200.000.

Leggi anche “Nuova Sabatini beni strumentali: come funziona

Fondo Garanzia PMI

A supporto della liquidità delle imprese la Legge di Bilancio 2022 ha prorogato al 30.06.2022 la possibilità di accesso al Fondo centrale di Garanzia PMI di cui all’art. 13 del D.L n. 23/2020.

A decorrere dal 1° aprile 2022, le garanzie sono concesse previo pagamento di una commissione da versare al Fondo di cui all’ art. 2, co. 100, lett. a) della Legge n. 662/1992.

Come previsto dall’art. 13 co. 1 lett. m) del D.L. 23/2020, previa autorizzazione della Commissione Europea, sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura al 100% e, a decorrere dal 1° luglio 2021, con copertura al 90%, nonché, a decorrere dal 1° gennaio 2022, con copertura all’80%, sia in garanzia diretta che in riassicurazione, i nuovi finanziamenti concessi da banche, intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del Testo Unico bancario di cui al D.Lgs n. 385/1993 e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, di associazioni professionali e di società tra professionisti nonchè di persone fisiche esercenti attività di cui alla sezione K del codice ATECO la cui attività d’impresa e’ stata danneggiata dall’emergenza COVID-19.

Pertanto, la copertura del fondo a decorrere dal 01.01.2022 si riduce dal 90% all’80% e viene previsto il pagamento di una commissione da versare allo stesso.

Inoltre a decorrere dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, l’importo massimo garantito per singola impresa dal Fondo è pari a 5 milioni di euro e la garanzia è concessa mediante applicazione di uno specifico modello di valutazione delle condizioni di ammissibilità e disposizioni di carattere generale per l’amministrazione del Fondo di garanzia allegate al decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 febbraio 2019.

Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...