Cassetto fiscale: cos’è e perchè dovresti accedervi (p.iva, consumatori…)

Il cassetto fiscale è uno strumento utile e rapido a disposizione dei contribuenti per la consultazione delle proprie informazioni fiscali: come funziona e quali informazioni contiene

Cassetto fiscale: cos'è e perchè dovresti accedervi (p.iva, consumatori...)
 

Cos’è il cassetto fiscale e perché è stato creato

Il cassetto fiscale è il servizio ideato e realizzato dall’Agenzia dell’Entrate per facilitare il rapporto con il contribuente e che digitalizza la gestione del proprio fascicolo. È un servizio telematico con cui l’Agenzia consente di visualizzare le proprie informazioni fiscali come i versamenti effettuati, i rimborsi d’imposta e la dichiarazione dei redditi.

Il servizio presenta notevoli vantaggi perché permette di risparmiare tempo e file allo sportello e, soprattutto, perché è in funzione 7 giorni su 7. È prevista solo una finestra di manutenzione quotidiana dalle ore 5 alle ore 6.

Cosa c’è nel cassetto fiscale

Scendendo in dettaglio, il cassetto fiscale (link al sito Agenzia delle Entrate) contiene informazioni fiscali di facile consultazione come ad esempio:

  • dati anagrafici;
  • dati delle dichiarazioni fiscali;
  • dati di condono e concordati;
  • dati dei rimborsi;
  • dati dei versamenti effettuati tramite modello F24 e F23;
  • dati patrimoniali (atti del registro);
  • dati e informazioni relativi agli studi di settore;
  • le informazioni sul proprio stato di iscrizione al Vies.

Dentro il cassetto fiscale: i dati anagrafici

All’interno dell’area riservata ai dati anagrafici, il cassetto fiscale ospita i dati identificativi (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale ecc.) e, per i contribuenti con partita IVA, anche i dati relativi alla propria attività quali l’indirizzo PEC, i dati del rappresentante (se società o associazione professionale), il proprio codice attività (codice ATECO), i dati del depositario delle scritture contabili (nel caso in cui le scritture contabili siano presso un soggetto terzo ad esempio il commercialista), il luogo di esercizio dell’attività, eventuali altre attività esercitate, e l’eventuale abilitazione ad effettuare operazioni intracomunitarie.

Inoltre nella sezione in esame, esclusivamente per i soggetti titolari di partita IVA, è possibile, generare un codice a barre bidimensionale (QR-Code) che contiene i dati relativi alla propria partita IVA e l’indirizzo telematico eventualmente scelto per la ricezione delle fatture elettroniche. Si tratta di un vero e proprio “biglietto da visita” da stampare o da mostrare su smartphone o tablet.

Dentro il cassetto fiscale: la sezione “Dichiarazioni Fiscali”

Questa sezione è dedicata alla consultazione delle dichiarazioni fiscali presentate. È possibile scaricare in pdf o stamparle suddivise per anno. 

Nel caso di soggetti titolari di partita iva in particolare è possibile trovare e consultare tutti i vari adempimenti di natura fiscale presentati:

  • il modello Redditi,
  • il modello 770,
  • il modello Iva,
  • le comunicazioni delle liquidazioni periodiche,
  • il modello IRAP,
  • l’elencazione dei redditi percepiti.

Inoltre merita di essere messo in evidenza che per tutti i contribuenti è possibile consultare i dati delle certificazioni uniche rilasciate dai propri committenti, questo sia per i lavoratori autonomi con partita IVA i quali potranno scaricare tutte le C.U. trasmesse all’Agenzia, sia per i lavoratori dipendenti che potranno recuperare le C.U. rilasciate dai propri datori lavoro.

È possibile inoltre accedere anche alla dichiarazione precompilata, sia nel caso di modello redditi PF che nel caso di 730, prendendone visione ed eventualmente apportare le modifiche o accettarla ed inviarla.

Dentro il cassetto fiscale: la sezione versamenti

Altra sezione molto utile all’interno del cassetto fiscale è senza dubbio quella dedicata ai versamenti. Qui i contribuenti possono visualizzare e verificare i modelli F24 e F23 presentati consultando l’archivio digitale

Per i modelli trasmessi con modalità telematica è inoltre possibile effettuare il download della quietanza di versamento senza dover necessariamente reperire, in caso di accertamenti, i modelli di pagamento dalla propria banca. Si tratta di una funzionalità molto utile che permette di risparmiare tantissimo tempo necessario a recuperare gli F24 degli anni passati.

Chi deve avere il cassetto fiscale

A chi serve il cassetto fiscale? È obbligatorio averlo? La risposta a queste domande è molto chiara: il cassetto fiscale viene messo a disposizione di qualsiasi contribuente con la residenza fiscale in Italia, sono inclusi anche i soggetti residenti all’estero che però hanno un codice fiscale italiano. 

Il cassetto fiscale al momento non è obbligatorio, ma è consigliato e l’accesso può essere richiesto da imprese, cittadini, pensionati e da chiunque paghi le tasse in Italia. Qualsiasi categoria di contribuente può chiedere l’accesso online ai dati che lo riguardano.

Come si accede al cassetto fiscale: istruzioni per cittadini e imprese

L’accesso al Cassetto Fiscale è regolato da sistemi di sicurezza che hanno il compito di verificare la reale identità degli utenti (SPID, CIE, CNS). L’Agenzia delle Entrate, inoltre, rilascia a professionisti e imprese delle credenziali di accesso su esplicita richiesta.

L’accesso per i cittadini può essere effettuato solo e unicamente tramite le seguenti tre modalità di autenticazione universali riconosciute per l’accesso ai servizi online di tutte le Pubbliche Amministrazioni.

  • SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale.
  • CIE – Carta d’identità elettronica.
  • CNS – Carta nazionale dei servizi.

È importante specificare che dal 1° ottobre 2021, come previsto dal Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (DL n. 76/2020), i cittadini non possono più utilizzare le credenziali rilasciate dall’Agenzia dell’Entrate e l’accesso all’area riservata sarà possibile solo tramite i sistemi sopra elencati.

Professionisti e imprese, invece, potranno continuare ad effettuare l’accesso all’area tramite credenziali da richiedere come sempre all’Agenzia delle Entrate che le rilascia solo dopo aver verificato l’identità del richiedente.

Accesso al cassetto fiscale tramite delega

La consultazione delle informazioni contenute nel cassetto fiscale può ovviamente essere affidata o delegata ad una persona o consulente di fiducia, come ad esempio al commercialista o il patronato che provvede alla dichiarazione dei redditi tramite modulo 730 o altre modalità.
I soggetti interessati ad accedere al cassetto fiscale come intermediari possono rivolgersi all’Agenzia delle Entrate e iscriversi a Fisconline o Entratel (se si è contribuente o intermediario). La procedura di richiesta può essere effettuata tramite call center dell’Agenzia o direttamente da uno sportello territoriale dell’ente.

Come attivare la delega

Il delegante può consentire l’accesso al suo cassetto fiscale tramite delega attraverso tre modalità ben definite:

  1. tramite comunicazione online dei dati della delega. Questa modalità è attuabile tramite accesso all’area autenticata di ciascun utente abilitato al servizio Entratel o servizio Fisconline;
  2. compilando il modulo di delega presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e consegnandolo presso uno degli uffici territoriali.
  3. compilando lo schema di delega e consegnandolo al proprio intermediario di fiducia che successivamente provvederà alla richiesta di abilitazione tramite servizio Entratel.

Quanto dura e come rinnovare la delega al cassetto fiscale

La delega per conferire l’accesso al cassetto fiscale deve essere rinnovata ogni quattro anni e ogni singolo contribuente può delegare fino ad un massimo di due intermediari

Il rinnovo può essere effettuato tramite le modalità elencate in precedenza. Per la procedura online tramite Entratel ci sono due alternative:

  • procedura effettuata direttamente dal contribuente, tramite il servizio Entratel (a cui l’utente deve essere registrato). In questo caso, bisogna loggarsi al sito, aprire nel menu la voce “Proposte” e selezionare la funzione “Delega Cassetto Fiscale”.
  • Il contribuente può rivolgersi direttamente al commercialista di fiducia affidandogli il compito di comunicare all’Agenzia delle Entrate il rinnovo o il conferimento della delega. Dopo la trasmissione online della delega effettuata dal commercialista, il contribuente riceverà per posta un codice di attivazione da consegnare al suo consulente per consentirgli di completare la procedura.

Consultazione fatture elettroniche cassetto fiscale: procedura di registrazione Codice Destinatario o PEC

Per quanto riguarda la fatturazione elettronica, anche se non è obbligatorio farlo, è consigliabile la registrazione del proprio codice destinatario (codice SDI) o delle PEC sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Grazie a questa registrazione è possibile rimediare a eventuali problemi di consegna delle fatture dovuti, ad esempio, ad errori di fornitori che non conoscono o sbagliano il codice. 

Il codice inserito o l’indirizzo PEC avranno la priorità rispetto a qualsiasi altro codice o PEC utilizzato dai fornitori per l’invio delle fatture elettroniche. Per effettuare questa registrazione è possibile procedere dal sito dell’Agenzia delle Entrate accedendo a ivaservizi.agenziaentrate.gov.it. Una volta eseguito l’accesso, nella sezione “Registrazione dell’indirizzo telematico dove ricevere tutte le fatture elettroniche” basterà inserire il codice destinatario o la PEC nell’apposita casella e dare conferma al sistema.

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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