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Gestione separata INPS: cos’è e chi deve pagare i contributi

Gestione separata INPS: cos'è e chi deve pagare i contributi - Danea

Chi si deve iscrivere alla gestione separata, quali sono le modalità e come si determinano i contributi e il versamento: tutti i dettagli

 

La Gestione Separata è un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati e nasce con la Legge n. 335/95 di riforma del sistema pensionistico con l’obiettivo, fra gli altri, di assicurare la tutela previdenziale a categorie di lavoratori fino ad allora escluse.

Soggetti tenuti all’iscrizione alla Gestione Separata INPS

Sono tenuti all’iscrizione alla Gestione Separata INPS e al conseguente obbligo contributivo i seguenti soggetti:

  • i collaboratori continuati e continuativi;
  • i venditori porta a porta (l’obbligo sussiste soltanto a decorrere dal momento in cui i compensi percepiti nell’anno superano il limite di euro 6.410,26);
  • i lavoratori autonomi titolari di partita Iva per i quali non è prevista una specifica cassa previdenziale;
  • i lavoratori autonomi occasionali (l’obbligo sussiste soltanto a decorrere dal momento in cui i compensi percepiti nell’anno superano il limite di euro 5.000);
  • gli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro (l’obbligo non riguarda gli associati in partecipazione che apportano esclusivamente capitale ovvero sia capitale che lavoro).

NB: Vanno iscritti inoltre anche i professionisti con cassa previdenziale, nel caso in cui, ai sensi del regolamento  non siano iscrivibili e non versino il contributo soggettivo, ad esempio nel caso di un ingegnere che contemporaneamente all’attività professionale svolge anche attività di lavoro dipendente.

Inoltre si devono iscrivere:

  • gli spedizionieri doganali non dipendenti;
  • i beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;
  • gli amministratori locali;
  • i beneficiari di borse di studio a sostegno della mobilità internazionale degli studenti (solo da maggio a dicembre 2003) e degli assegni per attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;
  • i medici con contratto di formazione specialistica;
  • i Volontari del Servizio Civile Nazionale (avviati dal 2006 al 2008);
  • i prestatori di lavoro occasionale accessorio.

Iscrizione alla Gestione Separata INPS: come si fa

L’iscrizione alla Gestione Separata deve essere effettuata, entro trenta giorni dall’inizio dell’attività, compilando l’apposito modulo (modello SC04) scaricabile dal sito dell’Inps.
In particolare andranno riportati:

  • i dati anagrafici;
  • il codice fiscale del lavoratore;
  • la data di inizio attività;
  • il tipo di attività svolta.

Il modello così compilato può essere inviato per via telematica oppure tramite il Contact Center Multicanale dell’Istituto; confermata l’iscrizione e completata la registrazione, è possibile stampare la ricevuta.

Gestione Separata INPS: determinazione dei contributi e versamento

Differenti sono le modalità di determinazione del contributo dovuto:

  • Liberi professionisti senza cassa: la base imponibile previdenziale è definita per differenza fra i compensi percepiti e le spese: il contributo alla Gestione separata sarà calcolato applicando alla base imponibile le aliquote vigenti nell’anno di riferimento nei limiti del massimale previsto per l’anno stesso. Il contributo è interamente a carico del professionista.
  • Lavoratori autonomi occasionali: l’imponibile previdenziale è costituito dal compenso lordo erogato al lavoratore, dedotte eventuali spese poste a carico del committente (al superamento del limite di euro 5.000);
  • Collaborazioni coordinate e continuative: trattandosi di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, i contributi gravano per 2/3 sul committente e per 1/3 sul collaboratore, ma l’obbligo di versamento grava esclusivamente sul committente, che tratterrà in busta paga la quota a carico del collaboratore.

Il versamento dei contributi va eseguito, tramite il modello F24, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi.

Inoltre, è bene precisare che, in considerazione del fatto che per questo tipo di Cassa non è previsto un reddito minimale dal quale partire per versare obbligatoriamente i contributi previdenziali, questi ultimi sono pagati esclusivamente in base al reddito.

NB: Si ipotizzi ad esempio che un professionista sprovvisto di cassa di previdenza e quindi iscritto alla Gestione Separata abbia percepito compensi nell’anno per euro 4.500 ed abbia sostenuto spese per complessivi euro 4.500: il reddito sarà pari a 0 e nessun contributo dovrà essere versato.

Con la circolare INPS 31 gennaio 2018 n. 18 l’Istituto ha comunicato le aliquote e il valore minimale e massimale del reddito per il calcolo dei contributi dovuti nel 2018 dagli iscritti alla Gestione Separata.

La circolare ha fissato le aliquote contributive, previdenziali e assicurative, dovute da collaboratori e figure assimilate e liberi professionisti, differenziandole per soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie e soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria:

Liberi professionisti Aliquota 2018
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie 25,72%
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

 

Collaboratori e figure assimilate Aliquota 2018
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali
è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL (indennità di disoccupazione mensile)
34,23%
Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali
non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL (indennità di disoccupazione mensile)
33,72%
Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria 24%

 

Tali aliquote si applicano facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione Separata fino al raggiungimento del massimale di reddito che per l’anno 2018 è stato fissato ad Euro 101.427

Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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