SCOPRI I NOSTRI GESTIONALI

La numerazione delle fatture emesse 2018: la guida semplice a regole e adempimenti

La numerazione delle fatture emesse: la guida semplice 2018

Le norme, regole e opzioni per una corretta numerazione delle fatture, delle fatture elettroniche e per evitare fastidiosi inconvenienti con il fisco

 

Quali sono le regole che dobbiamo seguire per la corretta numerazione delle fatture emesse per il 2018?

Ecco alcune norme a cui dobbiamo attenerci per la corretta fatturazione delle operazioni, per non incorrere in errori ed evitare guai o fastidi con il fisco.

Numerazione progressiva delle fatture emesse 2018: normativa e regole

Già a decorrere dal 01.01.2013 infatti con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2013 (Legge 228/2012) è stato modificato l’art. 21 del D.p.r. 633/1972 in materia di fatturazione delle operazioni, adeguando così la normativa italiana a quella comunitaria.

Tra le varie novità introdotte di particolare interesse vi è stata la modifica del comma 2 del citato art. 21, il quale, nella sua nuova formulazione prevede infatti, tra gli elementi indispensabili della fattura che venga indicato “il numero progressivo che la identifichi in modo univoco”; rispetto al passato quindi è stato eliminato il riferimento all’ “ordine progressivo per anno solare”, ovvero che la numerazione delle fatture dovesse iniziare ogni anno dalla numero 1.

La nuova disposizione è stata oggetto di varie interpretazioni da parte degli addetti ai lavori, ed ha fatto sorgere alcuni dubbi circa la sua pratica applicazione, dubbi che sono stati chiariti da parte dell’Agenzia delle entrate con la R.M. 1/E/2013, chiarimenti che tutt’oggi possiamo ritenere pienamente validi.

Secondo l’Agenzia risulta compatibile con l’identificazione univoca prevista dalla formulazione della norma “qualsiasi tipologia di numerazione progressiva che garantisca l’identificazione univoca della fattura”, se del caso, anche mediante riferimento alla data della fattura stessa.

Conseguentemente potrà essere validamente adottata una numerazione progressiva delle fatture che, partendo dal numero 1, prosegua ininterrottamente per tutti gli anni solari di attività del contribuente, fino alla cessazione dell’attività stessa. Questa tipologia di numerazione progressiva è, di per sé, idonea ad identificare in modo univoco la fattura, in considerazione della irripetibilità del numero di volta in volta attribuito al documento fiscale.

La numerazione progressiva potrà anche iniziare dal numero successivo a quello dell’ultima fattura emessa nell’anno precedente: anche in tal caso la tipologia di numerazione progressiva adottata consente l’identificazione in modo univoco della fattura, ancorché la numerazione non inizi da 1.

Peraltro, qualora risulti più agevole, il contribuente può continuare ad adottare il sistema di numerazione progressiva per anno solare, in quanto l’identificazione univoca della fattura è, anche in tal caso, comunque garantita dalla contestuale presenza nel documento della data che, in base alla lettera a) del citato articolo 21, costituisce un elemento obbligatorio della fattura.

Ad esempio, fermo restando l’obbligo di indicare in fattura la data, sono ammissibili le seguenti modalità di numerazione progressiva all’interno di ciascun anno solare:

  • Fatt. n. 1 del … (indicare la data)
  • Fatt. n. 2 del … (indicare la data)
  • Fatt. n. 1/2018 (oppure n. 2018/1)
  • Fatt. n. 2/2018 (oppure n. 2018/2)

Opzioni di numerazione delle fatture 2018

In sintesi dunque ecco le varie modalità di numerazione che il contribuente ha a disposizione, tutte possibilità ammesse e validamente attuabili:

  • proseguire nel 2018 con la numerazione progressiva del 2017 senza azzerare il numero della fattura all’inizio dell’anno: ad esempio se l’ultima fattura emessa nel 2017 è la numero 1548 sarà possibile emettere la prima del 2018 con il numero 1549;
  • iniziare nel 2018 con la numerazione partendo dal numero 1, e proseguire anche negli anni successivi continuando progressivamente la numerazione;
  • iniziare il 2018 con la numerazione partendo dal numero 1 per poi azzerare la numerazione all’inizio di ciascun anno solare ricominciando dalla numero 1.

Nel caso di adozione di registri sezionali, necessari ad esempio quando si gestiscono diversi punti vendita o nel caso di esercizio di più attività, sarà possibile utilizzare distinte serie di numerazione, contraddistinte ad esempio da una lettera dell’alfabeto:

  • 01/2018/a che indica la fattura n. 1 del 2018 relativa al sezionale a”;
  • 01/2018/b che indica la fattura n. 1 del 2018 del sezionale “b”,

fermo restando la possibilità comunque di utilizzare la numerazione progressiva secondo l’ultimo numero utilizzato nel 2017 (ad esempio se l’ultima fattura emessa nel 2017 era la numero 1548 del sezionale “a” la prima del 2018 sarà la n. 1549/a, mentre se l’ultima fattura emessa nel 2017 del sezionale “b” era la n. 845 la prima fattura emessa nel 2018 sarà la n. 846/b…).

Numerazione delle fatture elettroniche

Ha fatto molto discutere in questi anni la diatriba sulla numerazione delle fatture elettroniche. Senza voler entrare nei dettagli dei vari punti di vista cerchiamo di chiarire la questione in pochi e chiari punti:

  • le fatture elettroniche seguono le medesime regole delle normali fatture “tradizionali” per quanto riguarda la numerazione progressiva;
  • MA Attenzione – molti servizi consigliano l’utilizzo di sezionali dedicati per motivi pratici: le fatture elettroniche devono essere conservate tramite conservazione sostitutiva ed è previsto che venga conservato in questo modo l’intero sezionale di riferimento.
    Quindi, se non si numerano le fatture elettroniche verso la PA con sezionale dedicato (ad es: /PA) saremmo costretti a mettere in conservazione sostitutiva tutte le fatture del medesimo sezionale, sia quelle elettroniche che quelle “tradizionali”.
    Chiaramente questa “accortezza” verrà a decadere nel 2019 con l’entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria nel 2019 quando tutte le fatture dovranno essere sottoposte a conservazione sostitutiva.
Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

Di' la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress