Come aprire una ditta individuale

Aprire una ditta individuale, ovvero come aprire una nuova impresa individuale tra vantaggi, svantaggi e procedure

La guida passo passo a come aprire una nuova impresa individuale tra vantaggi, svantaggi e procedura amministrativa

Qual è la forma giuridica maggiormente conveniente nel momento in cui vogliamo avviare una nuova attività? Questa è una delle domande più frequenti che mi vengono poste nel momento in cui un soggetto o una pluralità di soggetti intendono intraprendere una nuova attività produttiva e si cimentano nella scelta della forma giuridica e nelle pratiche amministrative, non sempre agevoli, necessarie per poter iniziare l’attività.

In realtà non esiste una forma d’impresa più conveniente di un’altra: la valutazione sulla convenienza deve essere fatta di volta in volta a seconda dell’analisi di alcuni parametri di riferimento che possono rendere, a seconda della tipologia di attività svolta, più attraente una forma d’impresa piuttosto che un’altra, quali ad esempio:

  • l’autonomia decisionale o gestionale;

  • i costi di gestione;

  • la possibilità di accedere alle diverse fonti di finanziamento;

  • la variabile fiscale;

  • la responsabilità patrimoniale.

Si parla di impresa individuale quando una persona fisica svolge in forma professionale un’attività produttiva diretta alla produzione e allo scambio di beni e servizi organizzando e coordinando i fattori produttivi, quali il capitale e lavoro necessari, assumendo quindi il rischio dell’attività.

Da molti punti di vista l’impresa individuale è la forma più semplice e meno onerosa, da molti altri la più rischiosa e la più limitante.

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Vantaggi e svantaggi

L’imprenditore individuale accentra in sé l’intero processo decisionale avendo quindi massima autonomia gestionale nell’esercizio dell’attività, ma al tempo stesso dovrà sopportare interamente il rischio imprenditoriale. Infatti dal punto di vista della responsabilità patrimoniale l’imprenditore individuale risponde illimitatamente e personalmente delle obbligazioni assunte anche con il proprio patrimonio personale; non esiste da un punto di vista giuridico e di fatto una separazione netta tra il patrimonio dell’impresa e il patrimonio personale dell’imprenditore data la responsabilità illimitata dell’imprenditore per tutti i debiti contratti nell’esercizio dell’impresa.

Sotto altri aspetti invece l’impresa individuale presenta alcuni vantaggi quali ad esempio quelli legati ai costi di gestione che sono piuttosto limitati: non è previsto infatti alcun capitale minimo obbligatorio iniziale per l’avvio dell’attività, non è richiesta alcuna formalità per la costituzione dell’impresa (non è necessario ricorrere al notaio per la stipula di un atto costitutivo), l’imprenditore non è tenuto alla predisposizione e al deposito del bilancio annuale e da un punto di vista degli adempimenti contabili potrà accedere a forme di tenuta della contabilità più semplici (quali la contabilità semplificata).

Per quanto riguarda poi la possibilità di accedere alle varie forme di finanziamento potrebbe risultare maggiormente difficoltoso ottenere finanziamenti per l’esercizio dell’attività in quanto la loro concessione spesso è legata alla presentazione di garanzie personali da parte dell’imprenditore stesso.

Date le caratteristiche evidenziate l’impresa individuale risulta particolarmente adatta per attività di dimensioni molto limitate, quali ad esempio le attività artigianali, in quanto può risultare conveniente anche grazie ad alcune facilitazioni (contributi o prestiti a tasso agevolato) specificatamente previste per il settore.

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Procedura amministrativa per aprire una ditta individuale

Anche la procedura amministrativa per l’avvio di un’impresa individuale si caratterizza come la più veloce e snella i cui passaggi fondamentali sono qui di seguito elencati:

  • dichiarazione di inizio attività all’agenzia delle entrate ed attribuzione del numero di partita iva;

  • iscrizione al registro delle imprese ed eventualmente ad albi, elenchi e registri in caso di esercizio di attività particolari;

  • iscrizione all’INPS ed eventualmente all’INAIL;

  • eventuale presentazione di licenze o autorizzazioni amministrative o sanitarie.

Dal 1 aprile 2010 è possibile espletare tutti gli adempimenti per aprire un’impresa (oltre che tutti gli adempimenti relativi alla modificazione e cessazione) con una singola comunicazione (detta “Comunicazione Unica”) al Registro delle Imprese territorialmente competente. Questa comunicazione da effettuarsi esclusivamente in via telematica contiene tutte le informazioni fiscali, previdenziali e assicurative che prima dovevano essere inviate ad enti diversi (Agenzia Entrate, Inps, Inail, Comune) con differenti modalità cercando così di semplificare le comunicazioni tra imprese e pubblica amministrazione.

L’Ufficio del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di competenza territoriale diventa lo “sportello unico” a cui l’impresa si rivolge per inoltrare tutte le comunicazioni per tutti gli enti (Registro Imprese, Albo Artigiani, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL), cercando di realizzare una gestione delle pratiche più agile e snellire i tempi di attesa riguardo gli esiti delle pratiche.

photo credit: Philippe Put via photopin cc


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Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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