Calcolare il prezzo di vendita: errori di pricing da evitare

Calcolare il prezzo di vendita: errori di pricing da non fare nelle tue strategie di prezzo

Fissare sin da subito il giusto prezzo per i propri prodotti è fondamentale per non dover ricorrere a revisioni successive che rischiano di portare a criticità

 

Come imprenditore spesso una delle attività più complesse è riuscire a calcolare il prezzo di vendita dei propri prodotti e servizi. Esistono numerose strategie di prezzo e tecniche di pricing che possono aiutarci a trovare una strada efficace, ma spesso è facile incappare in errori di metodo o valutazione.

Ecco quattro tipici errori di pricing:

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Non stabilire delle tariffe proporzionate al valore

La prima regola da rispettare quando ci si inserisce nel mercato, è quella di adottare delle strategie di prezzo che non costringano a svendere i prodotti-servizi proposti.

Spesso capita che le nuove aziende adottino prezzi bassi per i propri prodotti o servizi per paura che i clienti non siano disposti a spendere quanto richiesto o pensando di poter così agganciare rapidamente nuovi clienti. Poi però non riescono a guadagnare abbastanza e sono costrette a preoccuparsi di come giustificare dei rincari che di fatto sono solo aggiustamenti funzionali alla sopravvivenza dell’attività.

Per evitare situazioni del genere bisogna partire dal presupposto che i guadagni ottenuti devono essere proporzionati al valore prodotto dall’azienda: se gli articoli offerti vengono presentati con un valore inferiore, questi fanno guadagnare meno e iniziano a essere considerati dagli acquirenti di livello inferiore rispetto a quelli della concorrenza.

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Non alzare i prezzi per il timore di dover faticare il doppio

Hai paura che alzare i prezzi significhi lavorare più ore al giorno o avere maggiori difficoltà nel trovare nuovi clienti e avere minor tempo da dedicare ad ogni singolo cliente? Il più delle volte non è così! Questo per un motivo molto semplice: quando il prezzo è più basso, bisogna acquisire più clienti e vendere più prodotti per restare in affari.

Se offri un buon prodotto e sei sicuro del valore che offri ai tuoi clienti, allora non temere di calibrare e innalzare il pricing della tua offerta portandolo in linea con il valore effettivamente distribuito. Potresti ritrovarti a dedicare maggior tempo ad ogni singolo cliente e addirittura ad innalzare il valore percepito. Inoltre, inizierai a lavorare con clienti che comprendono e apprezzano maggiormente il valore della tua proposta.

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Non capire che il valore percepito dipende anche dal prezzo

Abbassare il prezzo di vendita di un servizio equivale a ridurne il valore percepito dai clienti” questa non è un’opinione, è un dato di fatto. Nessuno si aspetta di assumere il miglior avvocato della città per € 8 l’ora; come nessuno si aspetta di mangiare aragosta e sorseggiare vino raffinato in una sagra paesana pagando € 12 a persona!

I clienti acquistano spesso basandosi sul valore percepito. A volte un prezzo più basso serve solo a svalutare un prodotto o servizio.

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Non comunicare il valore

Per tutto l’articolo abbiamo parlato di valore. A prescindere dal fatto che si stiano annunciando i propri prezzi per la prima volta o che si stiano alzando i costi di servizi presenti nel mercato da tempo, è comunque necessario comunicare il valore in maniera efficace attraverso l’esposizione delle caratteristiche e soprattutto dei benefici dell’offerta.

Sfruttare il marketing descrivendo i punti di forza e spiegando quali valori aggiunti vengono garantiti è il punto di partenza.
Questi i nostri consigli per non inciampare nella trappole dei prezzi: suggerimenti efficaci che permettono di ottenere i giusti guadagni e di far crescere l’attività gestita!

 


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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