Errata fatturazione

Fattura errata? Ecco cosa fare in caso di errata fatturazione

Hai emesso una fattura errata? Capita a tutti prima o poi! Non ti preoccupare, la guida Danea ai casi di errata fatturazione ti aiuta a capire cosa fare

Ti è mai capitato di emettere una fattura errata per l’erogazione di un servizio o la vendita di un prodotto ad un tuo cliente? Se ti accorgi di avere commesso un errore di questo genere, non c’è altro da fare che porvi immediatamente rimedio, perché rischi di incorrere in una multa davvero salata!

Per sottrarti alle sanzioni previste a livello legislativo devi adottare un comportamento diverso, a seconda della tipologia di svista, che ti permetta di sistemare appieno il problema evitando di sborsare cifre più o meno cospicue per l’errata fatturazione.

Prima di analizzare le diverse inesattezze presentabili, è opportuno precisare che, qualsiasi esse siano, possono essere modificate al volo e senza alcuna conseguenza fino all’effettiva consegna della fattura al cliente: se il documento non è ancora stato inoltrato all’interessato, puoi limitarti a stracciarlo realizzandone uno nuovo.

Nel caso invece la fattura sia già giunta a destinazione dovrai comportarti in maniera diversa a seconda che l’errore riguardi:

  • importi e relativa IVA;
  • altre inesattezze o errori in fattura estranei ad importi ed IVA (errata intestazione fattura, data di emissione, numero progressivo del documento, partita iva errata ecc.).

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Errori in fattura riguardanti Importi e relativa IVA

Per quanto riguarda il primo caso (importi ed IVA), per sanare la situazione devi emettere la cosiddetta nota di variazione, che si distingue in:

  • nota di variazione in aumento, o nota di debito, nel caso in cui hai emesso fattura per un importo inferiore al dovuto (ad es. € 200 al posto di 400). L’emissione di questo documento ti permette di imputare al cliente l’importo mancante ed il residuo IVA non ancora calcolato;
  • nota di variazione in diminuzione, o nota di credito, nel caso contrario. Con l’emissione di questo documento storni l’importo in eccesso e la relativa IVA già calcolata.

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Errori in fattura riguardanti altri dati

Se gli errori in fattura sono estranei ad importi e IVA (come ad esempio l’errata intestazione della fattura) e tempestivamente riconosciuti, le variazioni possono tranquillamente essere eseguite e la fattura re-inviata corretta al cliente, al quale si farà pervenire segnalazione del problema e il documento modificato.

NB: in caso la fattura sia già stata registrata (o addirittura inviata in conservazione sostitutiva), anche in caso di errori non riguardanti Importi e relativa IVA, sarà necessario procedere con nota di variazione a storno totale della fattura errata e l’emissione di una nuova fattura corretta.

Ora che abbiamo trattato singolarmente le sviste più comuni nell’emissione delle fatture, dedichiamo qualche riga ad eventuali sanzioni derivanti dalla mancata correzione dell’errata fatturazione. Quanto devi sborsare se non apporti le giuste correzioni?

  • Per inesattezze inerenti ad importi o calcolo IVA la multa varia dal 100 al 200% dell’imposta non fatturata partendo da una cifra di base pari a 516 euro. Un’eventuale modifica prima della presentazione annuale della dichiarazione IVA riduce la sanzione al 10% dell’imposta non fatturata partendo da una cifra di base pari a 51,60 euro;
  • Per inesattezze estranee ad importi e calcolo IVA (numero progressivo-data fattura, partita IVA del cliente, ecc.) la multa varia da 258 euro a 2.065 euro. Un’eventuale modifica prima della presentazione annuale della dichiarazione IVA riduce la sanzione a 25,80 euro.

Questo tutto ciò che devi sapere quando emetti una fattura errata: procedimenti corretti da seguire alla lettera per evitare che delle semplici sviste ti costringano a rimetterci somme di denaro talvolta molto salate.

Hai emesso una fattura elettronica sbagliata? Niente panico, ecco la guida Danea in caso di fattura elettronica errata!

photo credit: Daniel Novta cc


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Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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3 commenti su “Fattura errata? Ecco cosa fare in caso di errata fatturazione
  1. GX scrive:

    Salve.

    In caso di indicazione di un comma errato (esempio: ex art.1 comma 4 invece di ex art.1 comma 5) fra le diciture obbligatorie da riportare in fattura si può dunque procedere semplicemente con il re-inviare la fattura al cliente?

  2. Cristina scrive:

    Buonasera, forse la mia non è una domanda attinente all’articolo pubblicato ma qualche giorno fa mi è successa una cosa strana. Ho emesso una fattura per una lavorazione fatta ad una ditta (una snc) ma ho scoperto solo due giorni dopo che in realtà la ditta e quindi la partita iva sono state chiuse a dicembre del 2015 (verificando sul sito dell’Agenzia delle Entrate). Ho provato diverse volte a contattare il cliente, ma aimè con esito negativo. Ho provato a chiedere al mio commercialista, ma in questo periodo non c’è. Secondo voi cosa mi succede? Oltre al (presumo) mancato pagamento possono esserci altri riscontri negativi?

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