Pagamenti elettronici ed ecommerce in italia 2015 in numeri

E-commerce in Italia in crescita assieme ai pagamenti elettronici, ma quali sono i numeri?

Si moltiplicano i pagamenti elettronici, l’ecommerce in Italia cresce continuamente. La digitalizzazione sembra inarrestabile, diamo uno sguardo ai numeri!

Le tecnologie digitali hanno modificato molte delle nostre abitudini quotidiane, da come comunichiamo a come cuciniamo, da come lavoriamo a come paghiamo beni e servizi. La tecnologia negli ultimi anni sta infatti particolarmente influenzando l’industria dei pagamenti, che sempre più si vede costretta ad una costante evoluzione per stare al passo con i cambiamenti in atto.

La tendenza più forte è quella alla dematerializzazione, ciò che in inglese è definito Cashless (che letteralmente significa “senza contanti”), che sta portando ad una costante crescita dei pagamenti elettronici, un trend che nel 2015 non farà che aumentare di importanza.

Basta pensare alle diverse offerte di online banking ora disponibili sul mercato, per le quali le banche classiche basate sulle filiali stanno perdendo terreno. Altri segnali inequivocabili li possiamo trovare nella continua crescita dei volumi degli acquisti online, o nell’introduzione da parte di Apple e Google dei rispettivi Wallet virtuali, nuovi sistemi di pagamento e trasferimento di denaro, basati su App. Il concetto di moneta elettronica è sempre più diffuso e abbracciato a livello mondiale.

Ma quanto sono grandi questi cambiamenti? Cosa accade in Italia?

Nel 2014 l’e-commerce italiano è cresciuto di un altro 17%, arrivando ad un valore totale di 13,3 miliardi di euro in termini di vendite, sia verso utenti italiani sia verso l’estero – numeri ancora bassi, se confrontati con i dati nord europei. Ormai, 16 milioni di italiani sono abituati ad effettuare acquisti online e pagare con la moneta virtuale. Di questi 16 milioni, 10 (milioni) compra su Internet una volta al mese. Secondo l’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano, ognuno di questi utenti spende circa €1000 l’anno su Internet.

Interessante è il dato riguardante gli acquisti in mobilità: nell’ultimo anno, gli italiani hanno effettuato pagamenti dal proprio smartphone e tablet per un valore di 2,6 miliardi, cioè un 20% del totale degli acquisti effettuati online. Rispetto all’anno precedente, il dato è raddoppiato.

Gli strumenti di pagamento utilizzati in Italia sono prevalentemente due: la carta di credito, con un andamento stabile, e PayPal, che invece è in costante crescita. I pagamenti tramite bonifico e contrassegno rimangono invariati, pesando circa il 6% del totale degli e-payments.

Uno dei timori maggiori degli utenti italiani che acquistano online è il rischio di frode: i dati però, sono piuttosto rassicuranti. Solo il 2% delle operazioni viene bloccato per controlli antifrode, e di fatto una statistica quasi irrilevante rappresenta un reale disconoscimento della transazione da parte del titolare della carta: solo lo 0,13% del transato online è di carattere fraudolento. Ci sono particolari business più soggetti a questo rischio, come ad esempio il Turismo, in cui circa il 4% degli ordini viene bloccato in anticipo per questa ragione. Ma a subirne i danni non sono gli utenti finali, ma gli esercenti: se non si adotta un sistema 3D Secure, il corrispettivo dovuto non viene rimborsato.

Per questo è necessario valutare a chi affidarsi per usufruire di questo genere di servizio: è importante che il provider di POS Virtuale sia certificato e affidabile, bisogna costruire il proprio e-commerce su una piattaforma solida e sicura. Perché l’e-commerce da un potenziale di crescita enorme: permette alla realtà italiana di fare business sia a livello locale, sia su scala globale.

photo credit: Sebastiaan ter Burg (license)


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Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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