Pulizie di condominio: come scegliere l’impresa

4 domande a cui rispondere per valutare la ditta di pulizie condominiali, prima ancora di chiedere il preventivo.

Pulizie di condominio: come scegliere l’impresa
 

Da sempre, riuscire a trovare la ditta di pulizie condominiali che coniughi un’attività efficiente al giusto prezzo è una sfida per gli amministratori condominiali.

La prima volta fare questa scelta sembra difficile e il problema resta anche per gli Amministratori più esperti: le probabilità di non accontentare i condomini sono rilevanti.

Da una parte infatti troviamo le richieste dei condomini che pretendono servizi puntuali ed efficaci e dall’altra è necessario fare i conti con il budget disponibile. La platea di aziende che sembrano offrire soluzioni ottimali è vasta, ma non tutte potrebbero rivelarsi professionali e affidabili.

Il fatto che molte imprese siano micro-imprese, se non addirittura “liberi professionisti”, comporta spesso l’assenza di riferimenti utili ad analizzarne la reale affidabilità professionale.

Tuttavia è bene ricordare che il prezzo per le pulizie condominiali è spesso diretta conseguenza delle scelte che le ditte compiono: un’azienda in regola che svolge un lavoro di qualità ha un costo superiore a realtà improvvisate e destrutturate.

Come capire quindi se l’impresa di pulizie è affidabile?

Premesso che la vera prova della qualità del lavoro la si avrà solamente quando il contratto sarà stato siglato e l’attività avviata, possiamo comunque indicare alcune semplici verifiche da effettuare prima ancora di chiedere un preventivo, in modo da accertare i requisiti necessari ad avviare una collaborazione sicura.

Da quanto tempo l’azienda opera in questo campo?

Anni di attività continuativa sono un segnale di affidabilità. Se all’impresa è appena stata costituita sarà meglio verificare l’esperienza dei titolari: magari hanno maturato una notevole esperienza come dipendenti, o come titolari di una precedente ditta.

Se il proprietario provenisse da una precedente esperienza, è bene domandare come mai abbia aperto la nuova azienda.

Attenzione! L’apertura e chiusura di aziende in maniera “seriale” non è certo un buon segno. Le cause di cessazione di queste attività possono essere spesso legate a potenziali contenziosi con l’erario o a causa di contenziosi “finiti male”. Sicuramente è preferibile non collaborare con un’azienda che potrebbe tenere o aver tenuto comportamenti inaffidabili o illegali.

L’impresa di pulizie ha un certificato di qualità?

La presenza di una certificazione di qualità è fondamentale per un’azienda di questo settore, per attestare l’esistenza di processi controllati e l’attenzione alla qualità del lavoro svolto.

Le imprese che certificano la qualità dei processi o altri aspetti come la continuità operativa sono chiamate a sostenere controlli frequenti, fatti da esperti indipendenti; così da dimostrare al mercato l’attenzione ad aspetti specifici rilevanti per la propria attività.

Leggi anche “Ripartizione delle spese condominiali per la pulizia delle scale

L’azienda possiede la documentazione relativa alla sicurezza e alla regolarità contributiva?

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Oltre ad essere obbligatoria per legge, la documentazione per la sicurezza è anche un elemento che dimostra immediatamente se la controparte è competente e rispetta le leggi.

Inoltre, è buona norma anche richiedere se l’impresa può mostrare la documentazione relativa alla regolarità contributiva dei propri dipendenti, col documento chiamato DURC.

L’assenza di tale documentazione è un segnale inequivocabile di irregolarità e l’amministratore deve astenersi dall’avviare relazioni con queste imprese.

Inoltre, se i lavoratori non ricevono il giusto trattamento retributivo e contributivo non sono certo motivati a svolgere bene il proprio lavoro; con evidenti ricadute sulla qualità del servizio.

Ricordiamo poi che la Legge n. 82 del 1994, all’art. 1 stabilisce che:

Le imprese che svolgono attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione o di sanificazione, di seguito denominate “imprese di pulizia”, sono iscritte nel registro delle ditte di cui al testo unico approvato con regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni, o nell’albo provinciale delle imprese artigiane di cui all’articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, qualora presentino i requisiti previsti dalla presente legge“.

Quindi, le imprese di pulizia devono essere iscritte alla Camera di Commercio.

In caso contrario sono da considerarsi abusive e anche l’amministrazione coinvolta sarà passibile di sanzioni (quarto comma dell’art. 6 l. n. 82/94).

Non bisogna sottovalutare che la pulizia delle parti comuni di un condominio è facilmente verificabile da tutti i condomini, quotidianamente: la scarsa qualità del servizio può mettere a rischio il mandato.

Talvolta la pulizia delle zone comuni diventa il fulcro di accesi dibattiti durante le assemblee condominiali.  È quindi fondamentale stipulare accordi chiari in relazione alla frequenza degli interventi ordinari (pulizia di scale, pianerottoli, ingressi, ascensori etc) così come di quelli straordinari (lavaggio di vetrate e luci, la pulizia di box e cortili e l’igienizzazione degli spazi per la raccolta della spazzatura), per loro natura non frequenti, ma inevitabili.

Una particolare attenzione può tradursi nella presenza di clausole contrattuali che rendono possibile per l’amministratore, salva la buona fede, di definire e controllare i livelli del servizio, con relative penali/storni.

Come raccogliere informazioni sull’impresa?

Grazie all’accordo fra Danea e Cheope (tramite il portale online Verifika) è più facile verificare le informazioni di cui abbiamo parlato.

Grazie ad un report disponibile in tempo reale (Insider Premium), partendo solo dal codice fiscale dell’impresa di pulizie, si possono verificare alcuni importanti requisiti:

  • L’azienda è iscritta in camera di commercio con una posizione regolare?
  • Che esperienza ha l’impresa stessa, e il suo titolare? 
  • È in condizione economica tale da operare con regolarità e continuità?

Il servizio è gestito da Cheope Risk Management srl, società presente sul mercato dal 1988.

Cheope assicura un servizio di informazione con un reale valore aggiunto, grazie a notizie acquisite dalle fonti ufficiali e in ambito investigativo.

L’impresa lavora da anni al fianco di molte amministrazioni condominiali, sia strutturate che individuali, per fornire un servizio di valutazione preventiva realmente efficace.

Ulteriore area di specializzazione è l’indagine patrimoniale, per capire come risolvere efficacemente le situazioni di morosità condominiale e insolvenza.

I report Verifika sono acquistabili direttamente dall’interno di Danea Domustudio senza abbonamento e a condizioni di favore. Per accedervi basta premere il pulsante “Verifica finanziaria/patrimoniale” presente in: “Sezione Persone”, oppure “Sezione Rate” > “Registra versamenti” > selezione di un condòmino moroso. Qui maggiori dettagli.

Il servizio è realizzato da Cheope Risk Management, azienda specializzata in Risk & Credit Management e presente sul mercato dal 1988 (per ulteriori informazione scrivere a info@verifika.it).

Sono Formatrice e Business Coach certificato. Sono laureata in Giurisprudenza e svolgo la professione di Amministratore di condominio e Revisore Contabile Condominiale. Collaboro con Cheope Risk Management ...

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