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Smart working: come deve essere l’ufficio ideale secondo 22 mila manager e professionisti di oltre 100 paesi al mondo

Com’è l’ufficio ideale secondo 22000 manager e professionisti di oltre 100 paesi al mondo? Un’indagine su smart working e luoghi di lavoro di Regus.

Una recente indagine condotta da Regus su 22.000 manager e professionisti di oltre 100 paesi al mondo sostiene con forza la tesi secondo cui fenomeni quali, ad esempio, il progressivo miglioramento delle connessioni di rete e la costante diffusione di potenti strumenti informatici, stanno introducendo nell’odierna società nuovi modelli organizzativi di lavoro agile e flessibile come il telelavoro, pensati apposta per consentire a chiunque di restare sempre operativo-produttivo pur non trovandosi nel proprio ufficio.

Nuova tendenza in forte sviluppo pronta, oltre che a ridurre drasticamente la categoria di collaboratori e dipendenti ancora legati alla scrivania tradizionale, anche ad accrescere in modo sensibile la necessità comune di potersi appoggiare in qualsiasi momento ad apposite strutture eroganti servizi di smart working, nelle quali lavorare senza costi fissi e con la massima libertà di orario.

Una sorta di vero e proprio spazio dinamico, ormai apprezzato e richiesto da una percentuale in netta crescita di professionisti che, per trovare-scegliere l’ambiente migliore, prendono sempre più in considerazione elementi specifici atti a garantirgli davvero il maggiore livello possibile di flessibilità operativa, produttiva e logistica. Elementi che sono la colonna portante dello smart working e che, secondo l’indagine Regus, oggi si concentrano soprattutto sui punti riportati di seguito:

  • connessioni web affidabili e rapide (83,1%);

  • sicurezza per effetti personali come dispositivi, documenti, ecc. (65,1%);

  • spazi gradevoli caratterizzati dalla presenza di arredi funzionali (54,1%);

  • presenza di collegamenti con reti di trasporti tipo aeroporti, metro, ferrovie, ecc. (52,5%);

  • servizi di segreteria professionali, efficienti e puntuali (48,6%);

  • disponibilità di parcheggi per i veicoli (40,8%);

  • locazione in zone in via di sviluppo (27,1%);

  • location ed indirizzo prestigiosi (21,6%);

  • vicinanza al luogo di residenza (18,4);

  • vicinanza ad altre attività operanti nel medesimo settore (12,9%);

  • vicinanza a ristoranti e negozi (11,4%);

  • vicinanza a scuole ed asili (10,2%);

  • vicinanza a parchi scientifici (6,3%);

  • vicinanza ad imprese delle stessa dimensione (5,9%).

Stando al parere del General Manager di Regus Mauro Mordini, si tratta di una situazione resa possibile principalmente grazie alla diffusione di strumenti hardware e software in grado di ridurre ai minimi termini la necessità di viaggiare quotidianamente per tragitti più o meno lunghi.

Una situazione nella quale, ormai, lavorare in ambienti specializzati come i business center risulta, oltre che la scelta più semplice, economica e meno stressante in assoluto, anche un modo facile per avvalersi di strumenti-servizi professionali (segreteria, connessione, ecc.) volti a consentire l’ottimizzazione del tempo ed il risparmio economico. Questo è smart working!

photo credit: zubrow via photopin cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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