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Capacità di sopravvivenza delle nuove società di capitali

Capacità di sopravvivenza delle nuove società di capitali

I risultati dell’analisi condotta da Cerved, una delle maggiori agenzie di informazioni commerciali, inerenti il tasso di sopravvivenza delle nuove società di capitali a 1 anno e a 3 anni dalla loro nascita

 

Buone notizie arrivano sulla vita delle cosiddette newco, ovvero le nuove società di capitale, anche se i dati riportano un calo della sopravvivenza delle imprese a un anno, dovuto al forte incremento delle Srl semplificate.

In una dettagliata analisi Cerved, una delle maggiori agenzie di informazioni commerciali italiane, ha preso in considerazione i bilanci delle nuove società di capitale nate nel 2013 per valutare il tasso di sopravvivenza a tre anni, e anche quelle nate nel 2014 e 2015 per ottenere quello a un anno.

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Osservando, quindi, i tassi di sopravvivenza e il loro andamento a tre anni dalla nascita è possibile capire come la crisi economica abbia influenzato la tenuta delle newco in termini di capacità di radicarsi nel mercato e avere dei ricavi. Il 2015 è risultato un anno molto duro a questo proposito, infatti molte nuove società di capitali nate nel 2013 hanno chiuso (-9,8%), ma i dati relativi al 2016 mostrano un’inversione di tendenza. Nel 2016 le newco in questione che hanno realizzato ricavi hanno raggiunto il numero più alto degli ultimi 3 anni, assestandosi a 33 mila, con un incremento del 15,3% in termini assoluti rispetto al 2015. Contemporaneamente il tasso di sopravvivenza del totale delle nuove nate nel 2013 è aumentato di 1,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente, toccando quota 46,3%.

Scendendo nel dettaglio per capire quale sia la forma giuridica di queste imprese, si nota che i tassi di sopravvivenza delle società di tipo tradizionale è tornato a crescere, spostandosi dal 45,3% del 2015 al 49,9% del 2019. Le Srls (società a responsabilità limitata semplificata) costituite nel 2012 e 2013 (per cui è possibile calcolare quindi il tasso di sopravvivenza a tre anni) hanno valori più bassi ma in crescita tra il 2015 e il 2016.

Tassi di sopravvivenza delle imprese a tre anni dalla nascita

Immagine: tassi di sopravvivenza delle nuove imprese dopo tre anni dalla loro nascita. % calcolata rispetto al totale delle nate in quell’anno per anno di attività. Tra parentesi l’anno di nascita

Prendendo in considerazione i tassi di sopravvivenza a un anno dalla nascita è possibile ampliare l’analisi alle newco fondate nel 2014 e 2015. La crescita in termini assoluti del 2016 (+6,2% rispetto al 2015) è accompagnata da un deciso declino dei tassi di sopravvivenza: dal 51,3% del 2015 al 49,9% del 2016. Nel dettaglio, i tassi di sopravvivenza a un anno sono in declino dal 2012, anno in cui sono state introdotte nel mercato le Srl semplificate. Da quel momento in poi, infatti, le Srls hanno guadagnato maggiore peso sul totale delle nuove nate. Le semplificate, però, sono contraddistinte da tassi di sopravvivenza nettamente inferiori rispetto alle società tradizionali.

Tassi di sopravvivenza delle nuove imprese a un anno dalla nascita

Immagine: tassi di sopravvivenza delle nuove imprese dopo un anno dalla loro nascita. % calcolata rispetto al totale delle nate in quell’anno per anno di attività. Tra parentesi l’anno di nascita

Questi dati sembrano suggerire che tra gli effetti della crisi economica ci sia stata una selezione più veloce delle aziende più competitive sul mercato, a scapito delle nuove imprese meno attrezzate. Per questo motivo la maggioranza delle newco non competitive è uscita dal mercato durante il primo anno di vita.

Analizzando le società dal punto di vista degli addetti e del fatturato aggregato, Cerved ha potuto sottolineare quale sia stato il loro contributo economico al sistema. Nel 2016 le newco hanno generato, complessivamente, un fatturato di circa 21 miliardi. Sebbene questo dato sia inferiore ai fatturati registrati prima della crisi, risulta comunque in crescita dell’1,8% rispetto al 2015. Anche il numero di addetti impiegati nelle newco è aumentato, raggiungendo quota 172 mila, un valore ancora lontano dai livelli precedenti alla crisi economica, ma comunque in netto incremento rispetto all’anno precedente (+3,4%).

La crescita del fatturato e del numero degli addetti sono associate a una riduzione della dimensione delle newco: il valore mediano del fatturato si riduce da 130.170 a 126.236 tra il 2014 e il 2015, mentre il numero di addetti passa da 2,28 a 2,11.

Attraverso l’analisi dei bilanci è stato possibile scoprire qualcosa anche sui debiti che le nuove società di capitale avevano con le banche. Nel 2016 infatti, il numero di newco con oneri finanziari di questo tipo è vicino alle 40 mila unità, mostrando una decisa diminuzione rispetto al dato del 2008 (-47 mila società finanziate), ma anche un buon aumento rispetto ai valori registrati durante la crisi: nel 2013 le nuove nate finanziate sono state solo 34 mila. Tuttavia dai dati si evince che la quota di newco che ottengono crediti dalle banche ha continuato la parabola discendente, raggiungendo il 45% nel 2016. Con buone probabilità questo trend è dovuto ai criteri più restrittivi sulla concessione del credito da parte delle banche, e anche al maggior peso assunto dalle Srl semplificate, che hanno minori dotazioni di capitale e liquidità rispetto alle “tradizionali”.

I dati relativi alle newco che nel corso dei loro primi anni di vita riescono a superare le soglie di piccola e media impresa, cioè ad avere almeno 10 addetti, 2 milioni di euro di giro d’affari o di attivo, confermano quanto affermato in riferimento ai tassi di sopravvivenza. Dal 2015 però, è stato registrata una tendenza positiva nel numero di newco che diventano PMI a un anno dalla nascita, trend confermato anche nel 2016. Nel dettaglio, nel 2016 3.374 nuove società sono diventate piccole imprese (+8,3%) e 425 medie (+8,1%). Questa dinamica è ancora più marcata se si prendono in considerazione le newco che diventano PMI entro i 3 anni dalla nascita: +21,7% da nuova a piccola impresa (3.628) e + 8,4% da nuova a media impresa (400).

Elisa

Come sempre mi capita quando mi viene chiesto di parlare di me, mi ritrovo in grande difficoltà. Questo perché le definizioni mi sono sempre andate strette. Quello che posso dire su di me è che sono ...

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