La liquidazione IVA è il calcolo periodico con cui si determina l’IVA da versare o a credito. Può essere mensile oppure, per chi rientra in certi limiti, trimestrale.
Se vuoi un quadro generale, leggi anche la guida su come funziona la liquidazione IVA.
Qui vediamo nel dettaglio la liquidazione IVA trimestrale: chi può sceglierla, i limiti, le scadenze e i costi.
Indice dei contenuti
Cos’è la liquidazione IVA trimestrale
Con la liquidazione IVA trimestrale calcoli e versi l’IVA ogni tre mesi anziché ogni mese. A ogni scadenza si confronta l’IVA a debito sulle vendite del trimestre con l’IVA a credito sugli acquisti: se la differenza è positiva si versa, se è negativa il credito si riporta al periodo successivo.
È un’opzione pensata soprattutto per le piccole imprese, perché riduce il numero di adempimenti rispetto alla liquidazione IVA mensile.
Chi può optare per la liquidazione trimestrale
Possono scegliere la liquidazione periodica IVA trimestrale i contribuenti che nell’anno precedente non hanno superato i limiti di volume d’affari previsti dall’art. 7 del DPR 542/1999.
L’opzione si esercita con il comportamento concludente e si comunica nel quadro VO della dichiarazione IVA annuale. Vale fino a revoca, con un vincolo minimo annuale.
Esistono inoltre i cosiddetti trimestrali “speciali”, previsti dall’art. 74, comma 4, del DPR 633/1972 (ad esempio distributori di carburante e autotrasportatori), che liquidano l’IVA per trimestri a prescindere dal volume d’affari e senza la maggiorazione dell’1%.
I limiti di ricavi
Il limite per la liquidazione IVA trimestrale riguarda il volume d’affari dell’anno precedente e, dal 2023, è pari a 500.000 euro per le imprese di servizi e i professionisti e a 800.000 euro per le altre attività. Chi supera queste soglie è obbligato alla liquidazione mensile.
Un’attenzione importante: si deve considerare il volume d’affari IVA, non i ricavi della contabilità. Si tratta di due valori diversi e vanno verificati con il criterio corretto.
Le scadenze di versamento
I versamenti trimestrali seguono queste scadenze:
| Trimestre | Periodo | Scadenza di versamento |
|---|---|---|
| I trimestre | gennaio – marzo | 16 maggio |
| II trimestre | aprile – giugno | 20 agosto |
| III trimestre | luglio – settembre | 16 novembre |
| IV trimestre | ottobre – dicembre | 16 marzo dell’anno successivo (con il saldo annuale) |
Il versamento del quarto trimestre confluisce nel saldo annuale, in scadenza il 16 marzo dell’anno successivo. A dicembre, inoltre, tutti i contribuenti IVA versano l’acconto IVA entro il 27 dicembre. I versamenti si effettuano con il modello F24 usando i codici tributo dei trimestrali (6031-6034).
La maggiorazione dell’1%
Chi liquida l’IVA per trimestri versa una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi su ogni versamento dei primi tre trimestri. Questi interessi non sono deducibili dalle imposte sui redditi. Il versamento del quarto trimestre, che confluisce nel saldo annuale, non è soggetto alla maggiorazione.
Ad esempio, con 1.000 euro di IVA a debito in un trimestre si versano 1.010 euro: 1.000 di imposta più 10 euro di interesse. Il vantaggio di rimandare i versamenti va quindi confrontato con questo piccolo costo aggiuntivo.
Calcolare l’IVA trimestrale con Easyfatt
Tenere sotto controllo l’IVA è più semplice con un software gestionale per la fatturazione elettronica.
Con Easyfatt ottieni un prospetto di liquidazione IVA (mensile o trimestrale) per il periodo di riferimento. Il prospetto contiene l’IVA a debito e a credito, calcolate automaticamente dalle registrazioni effettuate, e altri importi utili al calcolo dell’imposta da versare.
Puoi inoltre elaborare il file della comunicazione trimestrale delle liquidazioni IVA da trasmettere all’Agenzia delle Entrate: indichi il trimestre e i codici fiscali del dichiarante e dell’eventuale incaricato alla presentazione telematica (Commercialista o CAF).
Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...
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