Agevolazioni start up innovative 2017: requisiti, incentivi e dettagli

Agevolazioni start up innovative 2017: requisiti, incentivi e dettagli

Requisiti, agevolazioni e incentivi affinati, potenziati e ampliati dalla legge di stabilità 2017 per le start up innovative

 

Il D.L. 179/2012, noto come “Decreto crescita 2.0” ha introdotto nel nostro ordinamento la disciplina delle “Start up innovative”, prevedendo specifiche agevolazioni ed incentivi alle imprese (ed ai soggetti investitori di tali imprese) che presentano caratteristiche di innovazione ad alto valore tecnologico.

La policy sulle startup innovative è stata interessata negli anni successivi da diversi interventi di potenziamento: provvedimenti quali il D.L 76/2013 (“Decreto Lavoro”), il D.L. 3/2015 (“Investment Compact”) e da ultimo la Legge 232/2016 (Legge di Stabilità 2017) hanno affinato, potenziato e ampliato l’offerta di strumenti agevolativi previsti inizialmente dal “Decreto Crescita 2.0”.

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Requisiti d’accesso alle agevolazioni per start up innovative (2017)

Possono accedere alle misure agevolative previste per le “Start up innovative” le società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, non quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • sono di nuova costituzione o comunque sono state costituite da meno di 5 anni;
  • hanno sede principale in Italia, o in altro Paese membro dell’UE o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio Economico Europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • presentano un valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di euro;
  • non distribuiscono e non hanno distribuito utili;
  • hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;
  • il contenuto innovativo dell’impresa è identificato con il possesso di almeno uno dei tre seguenti criteri:
    • una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile a spese per attività di ricerca e sviluppo;
    • la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;
    • l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

Per poter accedere al regime delle agevolazioni previste le Start up innovative devono registrarsi nelle sezione speciale del Registro delle Imprese creata ad hoc presso la Camera di Commercio; l’iscrizione avviene trasmettendo in via telematica una dichiarazione di autocertificazione di possesso dei requisiti descritti.

Sarà la stessa Camera di Commercio competente per territorio a controllare l’effettivo possesso dei requisiti; inoltre è previsto l’obbligo di aggiornare su base semestrale (30 giugno e 31 dicembre) i dati forniti al momento dell’iscrizione nella sezione speciale, e di confermare una volta l’anno, contestualmente a uno dei due adempimenti semestrali, il possesso dei requisiti, pena la perdita dello status speciale e delle agevolazioni correlate.

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Agevolazioni start up innovative 2017

Sono previste specifiche agevolazioni a favore delle imprese “start up innovative”:

  • nuova modalità di costituzione digitale e gratuita: con il D.M. 17.02.2016 è stata introdotta la possibilità per le startup innovative di redigere l’atto costitutivo mediante un modello standard tipizzato facendo ricorso alla firma digitale, utilizzabile anche alle eventuali successive modifiche dell’atto costitutivo.
    Tale nuova modalità di costituzione presenta numerosi aspetti innovativi: il suo utilizzo, oltre ad essere volontario, è gratuito in quanto non sono previsti costi specifici legati alla creazione della nuova impresa, il processo è caratterizzato da una forte semplificazione in quanto l’intera procedura si svolge online, su una piattaforma dedicata e il riconoscimento dell’identità dei sottoscrittori dell’atto è garantito dall’utilizzo della firma digitale;
  • esonero dai diritti camerali e dall’imposta di bollo;
  • deroghe alla disciplina societaria ordinaria: è consentito alle Start up innovative costituite in forma di s.r.l., di creare categorie di quote dotate di particolari diritti (ad esempio quote che non attribuiscono diritti di voto o che ne attribuiscono in misura non proporzionale alla partecipazione), effettuare operazioni sulle proprie quote, emettere strumenti finanziari partecipativi, offrire al pubblico quote di capitale;
  • facilitazioni nel ripianamento delle perdite: in caso di riduzione del capitale di oltre un terzo, il termine entro il quale la perdita deve risultare diminuita a meno di un terzo viene posticipato al secondo esercizio successivo (invece del primo esercizio successivo). In caso di riduzione del capitale per perdite al di sotto del minimo legale, l’assemblea, in alternativa all’immediata riduzione del capitale e al contemporaneo aumento dello stesso ad una cifra non inferiore al minimo legale, può deliberare il rinvio della decisione alla chiusura dell’esercizio successivo;
  • inapplicabilità della disciplina sulle società di comodo;
  • esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti Iva fino a 50.000 euro;
  • disciplina del lavoro tagliata su misura: la startup innovativa può assumere personale con contratti a tempo determinato della durata massima di 36 mesi. All’interno di questo arco temporale, i contratti potranno essere anche di breve durata e rinnovati più volte, senza i limiti sulla durata e sul numero di proroghe previsti dal Jobs Act.
    Al termine dei 36 mesi, il contratto potrà essere ulteriormente rinnovato una sola volta, per un massimo di altri 12 mesi, portando la durata complessiva del rapporto di lavoro a 48 mesi.
  • facoltà di remunerare il personale in modo flessibile: fatto salvo un minimo tabellare, è lasciato alle parti stabilire quale parte della remunerazione sia fissa e quale variabile.
  • remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale: la PMI innovativa può remunerare i propri collaboratori con strumenti di partecipazione al capitale sociale (come le stock option), e i fornitori di servizi esterni attraverso schemi di work for equity. A questi strumenti fa capo un regime fiscale e contributivo di estremo favore, cioè non rientrano nel reddito imponibile ma sono soggetti soltanto alla tassazione sul capital gain.

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Incentivi per start up innovative 2017

Sono previsti poi specifici incentivi a favore di persone fisiche e giuridiche che intendono investire nel capitale delle Start up innovative: l’agevolazione è stata stabilizzata e significativamente potenziata dalla Legge di Stabilità 2017 (art. 1, comma 66) e prevede per le persone fisiche, una detrazione Irpef pari al 30% dell’investimento, fino a un massimo di 1 milione di euro mentre per le persone giuridiche l’incentivo consiste in una deduzione dall’imponibile Ires del 30% dell’investimento, fino a un massimo di 1,8 milioni di euro.

Inoltre ulteriori incentivi previsti sono:

  • la possibilità di raccogliere capitali con campagne di equity crowdfunding su portali online autorizzati, sistema che prevede la possibilità di raccogliere fondi online  in cambio dell’acquisto di titoli di partecipazione nell’impresa;
  • la possibilità di accedere in modo  semplificato, gratuito e diretto al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, un fondo pubblico che facilita il finanziamento bancario attraverso la concessione di una garanzia sui prestiti bancari. Tale garanzia copre fino all’80% del credito erogato dalla banca alla PMI innovativa, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro, e può essere concessa attraverso una procedura semplificata;
  • fail-fast, ovvero in caso di insuccesso, le startup innovative possono contare su procedure più rapide e meno gravose rispetto a quelle ordinarie per concludere le proprie attività;
  • trasformazione in PMI innovativa: in caso di successo, le startup innovative diventate “mature” che continuano a caratterizzarsi per una significativa componente di innovazione, possono trasformarsi in PMI innovative, potendo beneficiare delle agevolazioni previste per tali soggetti.

Photo credit: Steven Zwerink cc.


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Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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