Domande da fare a un cliente e che ogni Freelance dovrebbe porre

Domande da fare a un cliente e che ogni Freelance dovrebbe porre

Termini di pagamento, deadline, eventuali sovrapprezzi e tutti i punti che ogni freelance dovrebbe discutere con un nuovo cliente per lavorare al meglio e senza imprevisti

 

Nella maggior parte dei colloqui, è principalmente la parte che offre il lavoro a fare domande al possibile candidato. Tuttavia, quando il lavoro viene offerto a un professionista o freelance tra lui e il cliente si instaurano delle dinamiche particolari, per cui entrambe le parti hanno vari argomenti di negoziazione che non puoi permetterti di ignorare e sottovalutare.

Molto spesso è proprio il freelance a trascurare alcuni aspetti che vanno oltre il proprio ruolo e il normale rapporto tra cliente e fornitore. È bene quindi chiarire questi dettagli fin da subito, per scongiurare malintesi e incomprensioni in fase di contrattazione e possibili conflitti durante o dopo l’esecuzione del lavoro richiesto.

Ecco le 10 domande che non devi trascurare di porre a un potenziale cliente prima di impegnarti con lui in un progetto.

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Il cliente ha già lavorato con freelance? Se sì, con quale frequenza si affida a freelance?

Può esserti molto utile capire fin dall’inizio quanto la persona con cui dovrai relazionarti durante l’esecuzione del progetto che ti è stato assegnato sia abituata a lavorare con liberi professionisti, e quindi con consulenti o fornitori di beni e servizi esterni all’azienda e svincolati dalle abituali dinamiche datore di lavoro-lavoratore dipendente.

Si tratta di un rapporto ben diverso, che va affrontato come una relazione B2B a tutti gli effetti in quanto tu, con la tua opera, non ti limiti a fornire un prodotto o un servizio, ma generi un valore aggiunto. Se così non fosse, il cliente non avrebbe alcun motivo per rivolgersi a te.

Con un cliente già abituato a rivolgersi a freelance sarà ovviamente tutto più semplice, se così non fosse assicurati di chiarire fin dall’inizio il tipo di rapporto che dovrete instaurare per poter collaborare in modo sereno e fruttuoso per entrambi.

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Ogni quanto dovrai presentare aggiornamenti sull’avanzamento del progetto?

Questa domanda è molto importante in quanto ti permetterà di organizzare il tuo tempo al meglio, e, se prevista, a organizzare una reportistica rigorosa e puntuale sullo sviluppo del progetto. Molto probabilmente ti troverai a lavorare contemporaneamente su più progetti per diversi clienti.

Concordare insieme gli step di avanzamento ti aiuterà a svolgere meglio il tuo lavoro e darà al cliente la sicurezza che ti stai impegnando sul lavoro che ti è stato assegnato.

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È possibile che il lavoro subisca interruzioni o rallentamenti?

Anche se difficilmente il cliente sarà disposto ad ammetterlo, c’è sempre il rischio che fattori interni all’azienda possano causare elementi di criticità e ostacolare lo svolgimento del tuo lavoro, facendo slittare le scadenze o costringendoti a rivedere e modificare parte del lavoro che hai già svolto. Il rischio principale è che il progetto si areni e che il tutto venga “congelato” fino a quando la situazione si sblocchi. Ammesso che lo faccia.

Cerca di capire se e cosa possa determinare rallentamenti e situazioni di stallo, prevedi una strategia di uscita e discutine con il cliente.

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Quanto la timeline proposta dal cliente è accurata e concreta?

Per poter pianificare il tuo lavoro devi sapere con certezza se le scadenze proposte dal cliente sono assolute e definitive oppure suscettibili di variazioni in corso d’opera. Una delle cose più frustranti e fastidiose che possano accadere a un libero professionista è che dopo aver consegnato un lavoro nelle modalità e nelle tempistiche concordate dal cliente, si trovi a doverci rimettere mano con modifiche e revisioni dell’ultimo momento, che quindi prolungano il lavoro ben oltre quanto stabilito. Oltre alla perdita di tempo che costituisce già in sé questa situazione rischia di crearti problemi nella gestione di altri lavori per altri clienti, costringendoti a rivedere tutte le scadenze che ti eri così scrupolosamente prefissato.

Evita di trovarti in situazioni di questo tipo e prevedi anche in questo caso una strategia.

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È possibile che una volta consegnato il lavoro richiesto il prodotto finale resti inutilizzato?

Hai fatto di tutto per consegnare il lavoro rispettando tutte le condizioni imposte dal cliente, ci hai investito tempo, passione ed energia, magari hai anche concesso uno sconto perchè il lavoro ti può fornire una grande visibilità (uno sconto non un regalo! ;) ) ed alla fine scopri che tutto è stato fatto per niente. Il progetto viene accantonato, o magari qualcuno con cui non hai mai neppure avuto a che fare ha deciso di continuare a utilizzare materiale già esistente (es. precedente ADV, o la vecchia versione di un catalogo…). Verrai pagato ugualmente per i lavoro svolto, ma non avrai nulla da aggiungere al tuo portfolio.

Assicurati che il tuo lavoro non corra il rischio di essere cestinato o di finire nel dimenticatoio a tempo indeterminato.

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Chi detiene la proprietà intellettuale del progetto?

Questo aspetto riguarda per lo più grafici, designer, fotografi e giornalisti. Avere la proprietà intellettuale dei tuoi lavori ti garantisce che non vengano modificati e stravolti da altre persone e che non possano venire riprodotti senza la tua autorizzazione e senza un tuo tornaconto.

È il tipo di situazione che, se non chiarita nel modo giusto, può portare a conseguenze spiacevoli e onerose che sia tu che il tuo cliente preferite sicuramente evitare di affrontare.

Il cliente vuole acquistare i pieni diritti sull’opera? Il trattamento economico dovrà essere ben diverso e chiaro fin dal principio.

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Quali sono i termini di pagamento?

Domanda fondamentale, eppure spesso trascurata dai freelance. Quando e in che modo sarai pagato per lavoro che hai svolto? C’è il cliente che paga immediatamente alla consegna, oppure c’è quello che paga soltanto quando il progetto di cui hai fatto parte è concluso definitivamente. E, purtroppo, c’è anche il cliente che dovrai inseguire e incalzare prima che si decida a tirare fuori un centesimo.

Cerca di capire con che tipo di pagatore hai a che fare e regolati di conseguenza, magari pretendendo un anticipo o proponendo una dilazione in più rate e delle penali in caso di ritardato o mancato pagamento.

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Puoi pretendere un sovrapprezzo per richieste urgenti e non previste?

Se intendi cautelarti prevedendo un sovrapprezzo per urgenze o imprevisti imputabili al cliente o a terzi, sarà bene specificarlo fin da subito e metterlo nero su bianco sul contratto con il cliente.

Ti viene richiesto un lavoro senza preavviso, oppure sei rimasto fermo per giorni attendendo un feedback o del materiale da parte del cliente che ti era indispensabile per continuare e terminare il lavoro ed ora sei costretto a fare tutto di corsa? Bene, fai in modo di mettere in conto anche il fatto di aver dovuto passare una notte in bianco o aver lavorato durante il week end per soddisfare le richieste di un cliente poco organizzato o per avergli risolto una situazione di emergenza.

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Si tratterà di un lavoro una tantum o ci sono i presupposti per una collaborazione a lungo termine?

Questo punto presuppone che tu abbia svolto un buon lavoro soddisfacendo le aspettative e le esigenze del cliente. Prima, tuttavia, puoi cercare di scoprire se il tuo potenziale cliente commissiona frequentemente il tipo di lavoro richiesto e se possa esserci la possibilità di acquisire un cliente fisso con cui instaurare un rapporto continuativo.

Nel caso di lavori una tantum, se pensi che ne valga la pena, non dimenticare di chiedergli di mettere una buona parola, magari rilasciandoti un feedback positivo che tu possa inserire nel tuo sito, o scrivendo una raccomandazione sul tuo profilo su Linkedin, e consigliando ad altri potenziali clienti di rivolgersi a te per le loro esigenze.

Photo credit: airpixcc.


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Alessia

Dopo la maturità inizia la mia avventura da cafoscarina, che mi porterà alla laurea in Marketing e Comunicazione. Il contatto, professionalmente parlando, con il mondo "dell'internet" in tutte le sue ...

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