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Esterometro 2022 e fatturazione elettronica con l’estero: le novità

Esterometro 2022 e fatturazione elettronica con l’estero: le novità

Nel 2022 viene “abolito” l’Esterometro e i dati delle operazioni con i soggetti non residenti dovranno essere trasmessi utilizzando il Sistema di interscambio.

 

L’art. 1 co. 3-bis del D.Lgs n. 127/2015, così come modificato dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 170/2020) ha introdotto, con riferimento alle operazioni effettuate a decorrere dal 01.01.2022, sostanziali novità in merito alle modalità con le quali i soggetti passivi Iva devono trasmettere i dati delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi con controparti estere non stabilite in Italia.

Viene sostanzialmente “abolito” l’adempimento noto quale “esterometro” mentre i dati relativi alle operazioni con soggetti non residenti devono essere trasmessi telematicamente utilizzando il Sistema di interscambio (“Sdi”).

Non si tratta quindi di una vera e propria abolizione degli adempimenti che riguardano l’esterometro, quanto piuttosto di una nuova modalità di comunicazione all’Agenzia dei dati richiesti.

NOVITÀ

In sede di conversione del D.L. n. 146/2021 c.d. “Decreto Fiscale”, con l’aggiunta all’art. 5 del nuovo comma 14-ter è stato disposto che le nuove modalità di invio del c.d. “esterometro” (trasmissione dei dati tramite SdI, utilizzando il formato della fattura elettronica) sono differite dall’1.1.2022 all’1.7.2022.

La modifica normativa ha come obiettivo quello di consentire all’Agenzia delle entrate di poter mettere a disposizione dei contribuenti in modo più puntuale e tempestivo le bozze dei:

  • dei registri Iva precompilati;
  • delle liquidazioni periodiche IVA;
  • della dichiarazione annuale IVA precompilata.

Le nuove specifiche tecniche della fatturazione elettronica

Alla luce delle novità normative l’Agenzia delle Entrate ha recentemente emanato il Provvedimento n. 293384/2021, che modifica il precedente provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 89757 del 30.04.2018, al fine di adeguare le regole tecniche di trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere alle nuove disposizioni normative in vigore.

È stato inoltre pubblicato l’allegato A delle specifiche tecniche della fatturazione elettronica – versione 1.7 – in vigore dal 01.01.2022.

In particolare viene previsto che:

  • la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni attive svolte nei confronti di soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato deve essere effettuata entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi, trasmettendo allo Sdi un file XML con codice destinatario “XXXXXXX”. Quindi nel caso in cui l’operazione sia documentata tramite fattura si deve, in linea generale, fare riferimento al termine di 12 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione, come richiesto dall’art. 21 co. 4 del D.p.r. 633/1972;
  • la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni ricevute da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato deve essere effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione o di effettuazione dell’operazione.  Quindi per le fatture passive, ricevute in formato cartaceo dal fornitore estero si dovrà predisporre un documento elettronico in formato XML da trasmettere al sistema di interscambio utilizzando i codici “Tipo documento” differenziati a seconda del tipo di operazione, quali TD17 (Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero), TD18 (Integrazione per acquisto di beni intracomunitari) e TD19 (Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art. 17 c. 2 DPR n. 633/1972).

NB

È ancora possibile l’integrazione analogica della fattura ricevuta, come sarà ancora possibile l’emissione dell’autofattura in formato analogico, tuttavia con l’obbligo poi di predisporre e trasmettere un documento in formato XML mediante il Sistema di Interscambio.

Quando la comunicazione non è obbligatoria

Come previsto dall’art. 1 co. 3-bis del D.Lgs n. 127/2015 e specificato anche nel citato provvedimento n. 293384/2021, l’obbligo comunicativo non è obbligatorio per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche mediante il Sistema di Interscambio.

La nuova normativa per l’invio dei dati, soprattutto nel caso di operazioni passive con soggetti non stabiliti in Italia, richiede quindi di prestare molta attenzione ai termini registrazione e di invio dei documenti nonché di adeguare i sistemi contabili ad oggi in uso e di verifica delle procedure gestionali interne.

Leggi anche “Esterometro: cos’è e come funziona

Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...