SCOPRI I NOSTRI GESTIONALI

Fattura elettronica: la copia cartacea di cortesia vale o non vale?

Fattura elettronica: la copia cartacea di cortesia vale o non vale?

I consumatori dovranno attendere ancora alcuni mesi per accedere alle fatture elettroniche nel proprio cassetto fiscale. Ma, la famosa copia di cortesia a cosa serve?

 

La copia di cortesia della fattura elettronica possiede valenza fiscale solo per il cliente ‘consumatore finale’.

Qualora vi sia discordanza fra i dati in fattura elettronica e la copia cartacea, riuscendo a provare che quest’ultima riporta i dati corretti, il consumatore può farne uso come documentazione utile a fini ad esempio delle detrazioni fiscali.

In questo primo periodo di avvio della fatturazione elettronica, molte sono le situazioni che emergono quotidianamente e che necessitano di chiarimenti. Uno dei casi maggiormente discussi riguarda la validità delle copie di cortesia ai fini delle detrazioni per ristrutturazione e risparmio energetico.

Il presupposto da tenere in considerazione è che: in tutti i casi in cui vige l’obbligo di fatturazione elettronica, il solo documento con valenza fiscale e civile è la fattura elettronica stessa, emessa nel formato legale (XML). Principio valido sia per gli emittenti, che per i destinatari.

Un’azienda o un professionista, in caso di vendita o prestazione nei confronti di un consumatore finale (privato cittadino) saranno, quindi, obbligati a emettere sempre la fattura elettronica.

Al cliente, soprattutto in considerazione di esigenze di leggibilità, dovrà venire altresì consegnata una copia cartacea o PDF, ma sarà priva di valore fiscale, essendo appunto considerata una semplice copia di cortesia.

Dal 1° gennaio 2019, per i clienti esteri e per i clienti ‘consumatori finali’ su territorio nazionale la consegna della copia di cortesia è diventata obbligatoria per legge.

È importante ricordare che l’obbligo di emissione di fattura elettronica vale anche nei confronti dei soggetti che, invece, lato loro sono esonerati dall’obbligo di emissione di fatture in formato elettronico, quali:

  • regimi forfettari;
  • regime dei minimi;
  • produttori agricoli esonerati;
  • operatori sanitari che inviano i dati al Sts (Sistema tessera sanitaria).

Quando il cliente è ‘consumatore finale’ (l’operazione ricade quindi nell’ambito B2C), dovrà comunque essere messa a sua disposizione una copia cartacea o PDF della fattura elettronica nel momento in cui viene emessa. L’esercente, o prestatore, dovrà inoltre simultaneamente comunicare al consumatore che il documento in formato elettronico è a sua disposizione nel suo cassetto fiscale.

NB: In data 15/1/2019 l’AdE ha chiarito che, a seguito dell’interlocuzione tra Entrate e Garante della privacy, la consultazione delle fatture elettroniche da parte dei consumatori sull’area riservata del sito delle Entrate sarà possibile solo dal mese di luglio.

In materia di copia di cortesia, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, in funzione della ratio per cui se il soggetto emittente fattura rientra nell’obbligo di fatturazione elettronica solo la fattura emessa in formato XML risulta valido. La fattura, per essere considerata emessa, deve inoltre transitare dal Sistema di Interscambio ed essere dallo stesso accettata.

A fini del controllo documentale, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che bisogna fare riferimento ai dati contenuti in copia cartacea della fattura, consegnata al consumatore finale. Qualora, però, si presenti una discordanza fra i dati presenti in fattura elettronica e quelli riportati sulla copia cartacea della stessa, fatto salva la prova contraria, ad avere rilevanza, anche a fini tributari, saranno esclusivamente i dati riportati nella fattura elettronica.

Bisogna, inoltre, precisare che la copia cartacea non possiede alcun valore ai fini della registrazione e scarico dei costi di lavoratori autonomi e imprese.
Anche in regime sostitutivo, i soggetti passivi IVA (che non rientrano nella categoria di  ‘consumatori finali’) devono scaricare, registrare la fattura in formato XML e procedere alla contabilizzazione.

Alessia

Dopo la maturità inizia la mia avventura da cafoscarina, che mi porterà alla laurea in Marketing e Comunicazione. Il contatto, professionalmente parlando, con il mondo "dell'internet" in tutte le sue ...

Di' la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress