Guida al nuovo regime forfettario anche detto regime dei minimi

Guida al nuovo Regime Forfettario anche detto Regime dei Minimi 2015

Come calcolare il reddito e l’imposta da versare per il nuovo regime forfettario

La determinazione del reddito da assoggettare a tassazione nel Regime Forfettario 2016: come si calcola il reddito e l’imposta

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Probabilmente la novità maggiormente rilevante del nuovo regime forfettario sta proprio nelle modalità di determinazione del reddito da assoggettare a tassazione.

A differenza infatti dei regimi agevolati abrogati il reddito imponibile sarà determinato applicando ai ricavi e compensi percepiti nel periodo d’imposta il coefficiente di redditività previsto in funzione del codice ATECO che contraddistingue l’attività svolta, e sul reddito così determinato, al netto dei contributi previdenziali versati, andrà applicata un’imposta sostitutiva pari al 15%.

Da quanto detto si può desumere che:

  • ai fini della determinazione del reddito imponibile non assumono alcuna rilevanza le spese sostenute nel periodo, siano esse inerenti o meno all’attività svolta dal contribuente. Le uniche spese che possono essere portate in deduzione sono i contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge;
  • il computo dei ricavi avviene secondo il principio di cassa: assumono rilevanza i ricavi o compensi effettivamente incassati nel corso del periodo d’imposta;
  • l’imposta del 15% è sostitutiva dell’imposta sui redditi (irpef), delle addizionali regionali e comunali e dell’imposta regionale sulle attività produttive (irap).

Nel caso di imprese familiari viene stabilito che l’imposta sostitutiva sia dovuta esclusivamente dal titolare dell’impresa ed è calcolata sul reddito dell’impresa stessa prima dell’imputazione della quota ai familiari; i contributi previdenziali sono deducibili, compresi quelli corrisposti per conto dei collaboratori dell’impresa familiare fiscalmente a carico, ovvero, se non fiscalmente a carico, qualora il titolare non abbia esercitato il diritto di rivalsa sui collaboratori stessi.

Da un punto di vista operativo la determinazione dell’imposta da versare appare abbastanza semplice: si dovrà rapportare l’ammontare dei ricavi o compensi realizzati alla percentuale di imponibilità stabilita a seconda del codice ATECO di appartenenza; dal reddito imponibile così determinato si dovranno sottrarre i contributi previdenziali versati e su tale differenza applicare l’imposta sostitutiva del 15%.

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Esempio: come si calcola il reddito per il nuovo regime forfettario:

Il sig. Verdi svolge l’attività di avvocato e presenta nel 2016 i requisiti per l’applicazione del nuovo regime forfettario; nel corso dell’anno ha incassato compensi per € 13.000 e versato contributi previdenziali per  € 2.700.

Compensi percepiti

€ 13.000

Spese

Reddito imponibile lordo

€ 13.000*78% = € 10.140

Contributi previdenziali

€ 2.700

Reddito imponibile netto

€ 10.140 – € 2.700 = € 7.440

Imposta sostitutiva

15%

Imposta sostitutiva

€ 7.440 * 15% = € 1.116

Per i soggetti che applicano il regime forfetario i ricavi e compensi percepiti non sono soggetti a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta; a tale fine, i contribuenti dovranno rilasciare un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva.

Pertanto nelle fatture emesse:

  • non si dovrà applicare la ritenuta d’acconto;
  • dovrà essere indicata in fattura un’apposita dicitura in cui si dichiara che la somma percepita non è soggetta ad imposta sostitutiva ed il relativo riferimento normativo:

“Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario”

Infine, per quanto riguarda le modalità e i termini di versamento la norma stabilisce che l’imposta sostitutiva deve essere versata con le stesse modalità e negli stessi termini previsti per il versamento delle imposte sui redditi.

Si rimanda per comodità all’allegato 4 alla legge di Stabilità (con le modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2016) nel quale vengono riepilogati per ciascuna tipologia di attività la soglia dei ricavi e dei compensi per poter accedere al regime e il coefficiente di redditività per la determinazione dell’imposta.

>> Vai al quarto capitolo della Guida: Regime forfettario 2016: come accedere, uscire e regole per passaggio

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Luca Mambrin

Dottore Commercialista e Revisore contabile a Trieste, se mi avessero domandato ai tempi dell’università “cosa farai da grande” non avrei mai risposto “il dottore commercialista”: ed invece ...

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