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Registrazione corrispettivi telematici e chiusure IVA liquidazioni mensili/trimestrali e adempimenti collegati

Corrispettivi e chiusure IVA

Undicesima lezione del corso di Contabilità con il modulo Contabilità in Cloud per Danea Easyfatt: vediamo come gestire le registrazione dei corrispettivi telematici e liquidazioni periodiche dell’IVA e i relativi adempimenti collegati.

 

Questo video fa parte del percorso formativo dedicato alla contabilità che unisce basi teoriche a immediate applicazioni pratiche sfruttando il modulo Contabilità in Cloud per Danea Easyfatt.

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Video lezione: “Registrazione corrispettivi telematici e chiusure IVA liquidazioni mensili/trimestrali e adempimenti collegati”

La teoria: i corrispettivi telematici

Buongiorno e ben trovati. 

Prima di iniziare, come nostra abitudine, verifichiamo a che punto del percorso siamo arrivati, oggi affronteremo la lezione cinque della sezione “Ciclo IVA”, che ci permetterà di conoscere come gestire le registrazione dei corrispettivi telematici e liquidazioni periodiche dell’IVA e i relativi adempimenti collegati.

Al termine della lezione, sarai in grado gestire l’eventuale inserimento dei corrispettivi e uno dei principali adempimenti collegati alla tenuta della contabilità, sicuramente il più ricorrente che condiziona la vita “contabile” di tutte le aziende presenti sul mercato, cadenzando gli inserimenti contabili e creando nelle agende delle aziende, appuntamenti fondamentali non derogabili.

Analizziamo ora i corrispettivi telematici, in quanto a partire dall’anno 2019 è iniziata l’era dei cosiddetti “RT” registratori telematici, strumento giù in uso alla grande distribuzione e ora obbligatorio, entro il termine presumibile dell’anno 2020, per tutti i soggetti che vendono direttamente al pubblico, in sostanza al consumatore finale, i soggetti che lo ritengo opportuno possono sostituire l’emissione degli scontrini telematici con l’emissione della fattura elettronica, anche se tale procedura potrebbe non essere comoda e immediata, occorre effettuare una valutazione costi/benefici dell’installazione degli RT, degli obblighi connessi e delle procedura applicative dell’emissione della fattura elettronica.

Tale normativa, ha imposto che tutti gli “RT” siano collegati a internet e che trasmettano giornalmente all’agenzia delle entrate il totale corrispettivo incassato di giornata, diviso per singola aliquota o in caso di utilizzo del sistema di “ventilazione dei corrispettivi” il totale di giornata. Naturalmente gli “RT” dovranno essere installati da soggetti abilitati, registrati sul portale dell’agenzia delle entrate e abilitati al servizio, mi raccomando verifica che tutto sia installato secondo le normative vigenti e ricorda che ogni “RT” effettua un invio dei dati separato e autonomo.

Ovviamente tale sistema, nonostante abbia sgravato dall’obbligo di compilare il registro dei corrispettivi, non esonera dalla registrazione in contabilità dei ricavi ottenuti e della relativa IVA a debito, sicuramente in futuro non penso lontano, importeremo i dati direttamente dallo SDI come le fatture passive, oggi però dobbiamo ancora procedere alla registrazione manuale in contabilità.

La normativa prevede che la registrazione in contabilità dei corrispettivi del mese debba avvenire entro il 15 del mese successivo e la ratio sta nel fatto che normalmente il versamento dell’IVA mensile avviene il 16 del mese, pertanto l’eventuale IVA a debito generata dai corrispettivi debba rientrare in tale conteggio e la registrazione risulta estremamente semplificata, in quanto si indica unicamente la data di competenza, l’imponibile e l’IVA relativa.

A titolo di esempio, l’incasso totale del 15 maggio 2020 pari ad €. 5.140, rilevabile dallo scontrino di chiusura emesso dal registratore RT con aliquota IVA 10%, contiene i seguenti dati da registrare in contabilità:

  • Data: 15/05/2020
  • Imponibile: €. 4.672,73 da imputare a ricavo 
  • IVA 10%: €. 467,27 da imputare a IVA a debito
  • Totale €. 5.140 da imputare a cassa o banca o credito verso clienti

Nei video precedenti, abbiamo analizzato:

  • Il ciclo attivo, a cui è collegata la gestione del “ciclo IVA”, nello specifico l’IVA a DEBITO
  • Il ciclo passivo, a cui è collegata la gestione del “ciclo IVA”, nello specifico l’IVA a CREDITO

L’IVA a debito e l’IVA a credito, sono necessari per determinare il saldo finale di periodo e la relativa liquidazione IVA, che secondo la normativa vigente può essere:

  • Mensile: tendenzialmente per tutte le imprese, è il sistema passatemi il termine “ordinario”, lo possono usare tutte le imprese, dalle più piccole alle più grandi
  • Trimestrale: sistema agevolato, solo su base volontaria, in quanto lo possono utilizzare unicamente le imprese che hanno un volume d’affari inferiore a:
  1. €. 400.000= per le imprese che hanno come oggetto della propria attività la prestazione di servizi 
  2. €.700.000= per le imprese che esercitano altra attività

A norma dell’art. 20 del DPR 633/72 (Testo unico IVA) per volume d’affari del contribuente s’intende:

l’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi dallo stesso effettuate, registrate o soggette a registrazione con riferimento a un anno solare a norma degli articoli 23 e 24, tenendo conto delle variazioni di cui all’articolo 26. Nella sostanza un po’ magari semplicisticamente, il totale degli incassi annui al netto dell’IVA, togliendo le note di credito e non considerando la cessione di beni strumentali.

Ovviamente il saldo IVA può essere:

  • a credito, nell’eventualità in cui l’IVA a credito superi l’IVA a debito, con riporto del credito a scomputo dei periodi successivi. 
  • a zero, nell’eventualità in cui l’IVA a credito e l’IVA a debito siano uguali, possibilità estremamente remota ma non impossibile
  • a debito, nell’eventualità in cui l’IVA a debito superi l’IVA a credito, con obbligo di versamento dell’IVA solo se supera l’importo di €. 25,82, altrimenti sarà imputata a versamento insieme a quella del periodo successivo.

Il termine per il versamento della liquidazione:

  • Mensile: il 16 di ogni mese, salvo che il giorno 16 cada in sabato o domenica e quindi prorogato al primo giorno lavorativo successivo
  • Trimestrale: 16 maggio, 16 agosto, 16 novembre, 16 marzo anno successivo (eventualmente differito nel modello UNICO o rateizzato) salvo che il giorno 16 cada in sabato o domenica e quindi prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Queste date, tolta quella di marzo, coincidono anche con il versamento dei contributi fissi trimestrali INPS di artigiani e commercianti, quindi una stessa scadenza per due adempimenti.

Vi propongo qualche associazione di data per ricordare le scadenze:

  • 16/05 Papa Benedetto XV canonizza Giovanna D’arco (Nel 1920)
  • 16/08 a Siena si tiene il Palio dell’Assunta (ogni anno)
  • 16/11 Usciva al cinema il primo film di Harry Potter (Nel 2011)

Inoltre, è previsto il versamento di un acconto IVA in data 27 dicembre, che ridurrà l’importo a saldo del mese di dicembre in caso di versamento mensile o il quarto trimestre in caso di versamento trimestrale. 

Il versamento trimestrale, cosa non prevista per quello mensile, prevede la maggiorazione dell’1% dell’importo da versare a titolo di interessi.

Collegato alla chiusura IVA periodica esistono altri adempimenti importanti:

  • Liquidazione periodica (LI.PE)
  • Dichiarazione annuale IVA

Liquidazione periodica

Risulta essere un adempimento formale successivo all’adempimento sostanziale del versamento dell’IVA. In pratica risulta essere semplicemente, la comunicazione dell’esito del calcolo dell’IVA periodica, all’interno della quale si indicano il totale delle operazioni attive e passive, l’IVA a credito e l’IVA debito, il saldo e l’eventuale credito del periodo precedente.

All’interno della liquidazione viene indicato:

  • In caso di contribuente in regime trimestrale, il dettaglio del trimestre
  • In caso di contribuente in regime mensile, il dettaglio delle singole mensilità che compongono il trimestre (ad esempio per il primo trimestre, dettaglio del mese di gennaio, febbraio, marzo)

Normalmente, la scadenza per l’invio delle liquidazioni è fissata al: 31/05, 16/09, 30/11, 28/02 anno successivo.

Dichiarazione annuale IVA

Risulta essere un adempimento con cadenza annua scadente “normalmente” in data 30 aprile e che contiene il riassunto delle operazioni attive e passive rilevate in un anno distinte per aliquota, l’ammontare dell’IVA a credito e a debito, il dettaglio di eventuali operazioni esenti, estere, soggette al reverse charge, dettaglio dell’IVA versate ed eventualmente correzione di errori delle liquidazioni periodiche trimestrali.

Prima di passare alla parte operativa, vi anticipo già che nel prossimo episodio, parleremo di: Scritture di prima nota: “Operazioni non IVA. Creazione dei modelli”.

La pratica: inserire i corrispettivi telematici e la chiusura IVA

Terminata la parte prettamente teorica, vediamo ora come gestire:

  • l’inserimento dei corrispettivi elettronici 
  • la chiusura IVA periodica e i report per la gestione della liquidazione periodica.

Passiamo ora a vedere come inserire i corrispettivi in contabilità, pertanto clicchiamo sull’icona con scritto “Contabilità” e successivamente “Nuova registrazione“. Il primo campo che noti è “Modello”, se analizzi i precaricati trovi “Corrispettivi”, nei prossimi video ti insegneremo a creare altri modelli per facilitare l’inserimento delle scritture ricorrenti. Attivando il modello “corrispettivi” noterai che nuovamente per “magia” una serie di campi prima vuoti si compileranno in automatico… Questo è il vantaggio di aver creato un modello precaricato, capisci perché è importante farlo e quanto tempo ti farà risparmiare?

Ora dovrai limitarti a compilare:

  • Data, che indica il giorno a cui si riferiscono i corrispettivi.
  • Data IVA, la data di competenza dell’IVA, in sostanza in quale periodo verrà imputata l’Iva a Debito.
  • Importo lordo del corrispettivo, l’importo comprensivo di Iva che puoi rilevare direttamente dal libro dei corrispettivi (se lo compili ancora) oppure dallo scontrino di chiusura emesso dal Registratore telematico.

Noterai che inserendo il lordo verrà compilato automaticamente il campo iva e la contropartita di IVA (Contanti o Banca), ricordati che non puoi salvare scritture con importi a zero, pertanto dovrai eliminare eventuali righe non compilate ed eventualmente aggiornare il modello così da non trovarle negli inserimenti successivi e terminare l’operazione cliccando su salva. Se osservi, l’operazione è stata salvata con la serie numerica COR e per ritrovarla ti basterà impostare il filtro Serie numeriche “COR” per poterle visualizzare unicamente le scritture relative ai corrispettivi.

Per stampare il report dei corrispettivi inseriti, registro dei corrispettivi, clicca sull’icona denominata “Stampa corrispettivi” seleziona anno e periodo, eventualmente spunta l’opzione “Includi registrazioni non contabilizzate” e poi sul bottone ok. Potrai stamparlo su carta, esportarlo in formato pdf oppure foglio elettronico.

Passiamo ora alla gestione delle liquidanzioni IVA.

Nota bene: se sei un cliente Danea Easyfatt puoi gestire i registri Iva e la liquidazione Iva direttamente con Danea Easyfatt.

Per la gestione delle liquidazioni IVA in Contabilità in Cloud primariamente dobbiamo effettuare due operazioni di configurazione/controllo sistema:

1 – Verifichiamo nella sezione impostazioni la periodicità della liquidazione IVA impostata, pertanto partendo dalla schermata home, ci spostiamo sul simbolo della rotella e selezioniamo “tutte le impostazioni”, poi clicchiamo sulla scritta modifica in blu a fianco della scritta “Azienda”. Apparirà una schermata con le informazioni anagrafiche della tua impresa e in basso a sinistra troverai il campo “Tipo liquidazione IVA”, puoi selezionare liberamente mensile o trimestrale e successivamente chiudere la schermata cliccando su “ok”. E’ un’operazione importante perché determina come vengono effettuati i calcoli relativi alla chiusura IVA e la stampa dei relativi report.

2 – Cliccando sul menù Contabilità e successivamente l’opzione “Conti di sistema”, verifica che sia configurato il conto:

  • Liquidazione IVA con il numero 5205040
  • Liquidazione IVA periodo precedente (saldo) 2720081

è importante affinché il sistema riporti in automatico, l’eventuale credito di un periodo nel periodo successivo.

Ora, passiamo alla sezione Reports” e clicchiamo sull’icona dell’Istogramma, vengono visualizzare una serie di icone e clicchiamo sull’icona del Tempio con scritto “Liquidazione IVA“, nella schermata successiva devi indicare anno, periodo di riferimento, ad esempio secondo trimestre, poni attenzione al campo sottostante “Includi registrazioni non contabilizzate”. Come già visto nei video precedenti, le fatture del ciclo attivo e passivo al termine del processo di registrazione devo essere contabilizzare per diventare definitive e non essere più modificate, pertanto:

  • Se hai già contabilizzato tutte le fatture del periodo, puoi non preoccuparti di “flaggare” quel campo
  • Se non hai contabilizzato le fatture o parte delle fatture, allora DEVI ricordarti di mettere la spunta sul quel campo, altrimenti nel conteggio dell’IVA periodica non vengono inserite le fatture non contabilizzate

Cliccando su Ok, viene visualizzato il report relativo alla chiusura IVA del periodo selezionato.

Se noti a destra, vedrai:

  • Icona con celle tipo foglio elettronico, che serve per esportare il report in formato foglio elettronico sul tuo pc.
  • Icona stampante, che server per stampare il report su carta o in formato pdf.

Sempre nella sezione Reports“, puoi verificare l’elenco delle chiusure periodiche cliccando nella sezione imposte l’icona con il Tempio con scritto “Archivio”, potendo verificare le chiusure, il giorno in cui sono state fatte e il relativo saldo.

Tornando alla sezione Reports“, possiamo anche prendere visione del contenuto della liquidazione periodica di periodo, cliccando sulla relativa icona e successivamente selezionando l’anno e il trimestre di riferimento e successivamente cliccando sul tasto Ok vengono visualizzati i dati.

Come per il report della liquidazione IVA, puoi:

  • stampare il report in cartaceo
  • esportare il file in formato pdf
  • creare il file telematico per l’invio all’agenzia delle entrate, compilando i campi relativi al codice fiscale del dichiarante e del soggetto intermediario che effettuerà la spedizione.

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Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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