Spesometro 2017: esclusioni, sanzioni e vantaggi

Spesometro 2017: esclusioni, sanzioni e vantaggi

Tra le novità che accompagneranno il 2017, vi è l’introduzione dello spesometro. Vediamo nel dettaglio cosa comporterà per i titolari di partita IVA

Il 2017 si preannuncia come l’anno dalle mille novità per i soggetti titolari di partita Iva.

L’introduzione del cosiddetto spesometro 2017 che diviene trimestrale e della periodica comunicazione telematica delle liquidazioni Iva impongono di rivedere organizzazione, tempistiche e procedure.

Molte le proteste e i malumori che accompagnano, come da tradizione, le novità fiscali. A preoccupare i più è il fatto che molte fatture emesse possono essere consegnatein extremis” creando difficoltà pratiche nelle comunicazioni e il fatto che le scadenze dei nuovi obblighi coincidono con altri adempimenti rilevanti.

La prima novità del decreto legge (Dl 193/2016) riguarda l’invio dei dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, nonché di quelle ricevute e registrate (anche le bollette doganali) e le relative note di credito e note di debito.

Leggi:  Spesometro 2017: la comunicazione trimestrale IVA cos’è e come funziona

Quindi, ad un obbligo annuale semplificato (in quanto consentito con modalità aggregate) se ne sostituiscono quattro (tre per il 2017) con dati analitici.

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Spesometro 2017: Esclusioni

Una delle maggiori sorprese iniziali si trovava nella mancanza di esoneri, diversamente dall’attuale spesometro, che, al contrario, ne prevede molteplici (importazioni, esportazioni, operazioni riepilogate nei modelli Intrastat, fatture delle utility, pubbliche amministrazioni, soggetti forfettari e in regime di vantaggio, dati trasmessi al Sistema tessera sanitaria, eccetera).
Tuttavia occorre prendere atto che:

  • un emendamento già approvato dalla Camera esclude dalla comunicazione i soggetti passivi non obbligati alla dichiarazione annuale IVA;
  • l’articolo 3 del Dlgs 127/2015 prevede l’esonero dallo spesometro per i soggetti che si avvalgono dell’opzione per la trasmissione telematica all’Agenzia di tutte le fatture nonché, ricorrendone i presupposti, dell’opzione per la trasmissione telematica dei corrispettivi.

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Spesometro 2017: Sanzioni

Al principio il testo del decreto risultava estremamente duro in campo sanzionatorio. Oggi, la versione discussa risulta ammorbidita dagli emendamenti approvati. Le sanzioni si sono infatti ridimensionate notevolmente passando da una sanzione di 25 euro per ogni dato omesso o errato (con un massimo di 25.000 euro) a una penalità di 2 euro per fattura, con un massimo di 1.000 euro per trimestre.

La sanzione viene ulteriormente ridotta alla metà (con un massimo di 500 euro) in caso di trasmissione corretta entro i 15 giorni successivi alla scadenza.

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Spesometro 2017: Vantaggi

Più volte si è finora fatto fronte alle critiche verso il nuovo spesometro trimestrale citando i vari adempimenti aboliti in corrispondenza, ma questi non sembrano tali da pareggiare il conto. Oltre al vecchio spesometro spariscono infatti (sempre dal 2017):

  • la comunicazione dei dati di leasing e noleggio;
  • l’Intra acquisti per beni e servizi (articolo 50, comma 6, Dl 331/1993);
  • la comunicazione delle operazioni black list (in questo caso, in forza di uno specifico emendamento, dal 2016).

Photo credit: Adrian Scottow cc.


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Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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