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Statistiche aziende italiane: com’è andato il primo trimestre 2018

Statistiche aziende italiane: com'è andato il primo trimestre 2018

Dall’osservatorio Cerved su fallimenti, procedure e chiusure d’impresa arrivano buone notizie: continua il trend positivo all’attivo da 10 mesi

 

Buone notizie arrivano dai dati dell’Osservatorio su fallimenti, procedure e chiusure d’impresa di Cerved che analizzano i primi tre mesi del 2018. I dati a disposizione sono stati analizzati e contrapposti a quelli registrati nello stesso periodo del 2017, ottenendo quindi importanti informazioni sull’andamento dei fallimenti, sulle procedure non fallimentari e sulle liquidazioni.

L’analisi parla chiaro: continua il trend positivo all’attivo da ben dieci trimestri, che sta riportando il Paese ai livelli registrati prima della crisi.

Per quanto riguarda i fallimenti, sono diminuiti nella percentuale del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 (2945 imprese contro le 3087 dello scorso anno).

Osservatorio sui fallimenti: analisi territoriale

Questo miglioramento non ha riguardato tutta la penisola in modo uniforme, infatti i fallimenti sono in aumento nel mezzogiorno, con Abruzzo, Basilicata, Calabria e Sicilia tra zone più critiche. Migliora il Nord Est registrando complessivamente un -16%; in tutte le regioni di questa zona i fallimenti sono in calo con tassi a doppia cifra, eccezione fatta per Trentino Alto Adige, in cui i default sono sempre stati pochi.

Migliora un po’ meno il Nord Ovest, che in media segna un -1,5%; nella zona migliorano Liguria e Lombardia, mentre peggiora il Piemonte.

Nel Centro si è registrato un -6,1%, con miglioramenti in tutte le regioni dell’area fuorché in Umbria, dove il numero dei default è in aumento.

La situazione è più omogenea se prendiamo sotto esame i dati secondo la tipologia d’impresa: -6,2% per le società di persone, – 2,4% per le società di capitali, e -14,2% per le ditte individuali e per le imprese organizzate in altre forme giuridiche.

Osservatorio Fallimenti Cerved: primo trimestre 2018 - Analisi territoriale

Osservatorio sui fallimenti: analisi settoriale

Dal punto di vista settoriale, nonostante più della metà dei fallimenti si sia concentrata nei servizi, il dato è in miglioramento rispetto all’anno scorso, seppur di poco (-1,3%).

Più chiari i segnali che arrivano dall’industria, che registra un 7,3% in meno rispetto al 2017, con cui si avvicina ai suoi minimi storici. Buon il miglioramento anche nelle costruzioni (-8,3%).

Analisi delle procedure non fallimentari

Per quanto riguarda le procedure non fallimentari si assiste a un netto miglioramento sui dati dello scorso anno. Infatti ne sono state aperte il 16,1% in meno, permettendo di proseguire un trend positivo iniziato nel 2014 e che riporta i dati ai valori registrati prima della crisi.

La componente trainante di questa tendenza è la forte fase di regresso dei concordati preventivi, che segna il -35% rispetto allo stesso periodo del 2017. Crescono del 3,4%, invece, i casi di liquidazione coatta amministrativa a causa degli aumenti di default che interessano le cooperative. si riducono anche le altre procedure monitorate (accordi di ristrutturazione dei debiti, stati di insolvenza, amministrazioni controllate e straordinarie).

Osservatorio Fallimenti Cerved: primo trimestre 2018 - procedure non fallimentari

In calo, e al livello minimo da quando è stato introdotto lo strumento, il ricorso al “concordato in bianco”, quello strumento che consente di bloccare le azioni esecutive dei creditori in attesa di entrare nel concordato preventivo vero e proprio (-24,5%).

In tutta la Penisola le procedure non fallimentari sono in diminuzione (eccezione fatta per la Toscana), mentre si incontrano differenze a livello settoriale: l’industria ha registrato un 30% in meno, le costruzioni un 27,5%, mentre il calo è più contenuto nel settore dei servizi (-5,4%).

Analisi delle liquidazioni volontarie

Per quanto riguarda le liquidazioni volontarie, i primi tre mesi del 2018 hanno segnato un ritorno ai valori positivi. In base alle stime sono state liquidate (senza precedenti procedure concorsuali) 16.249 imprese, dato che corrisponde a un aumento del 4,8% rispetto al 2017.

Questo incremento è il risultato della chiusura di società “dormienti”, cioè di società non operative sul mercato. Rimane stabile, invece, il numero di chiusure di società di capitali “vere”, cioè attive e operanti sul mercato. Crescono anche le liquidazioni di società di persone.

Se prendiamo in considerazione solo le società “vere”, i dati evidenziano una diminuzione delle liquidazioni di quelle del settore dell’industria e nelle costruzioni (entrambe -2,8%), a fronte di un lieve aumento nei servizi (0,8%). Dal punto di vista geografico, le liquidazioni si riducono in tutta la Penisola ma non nel Nord Ovest (-5,7% al Centro, -4% al Sud e Isole, -3,5% a Nord Est, +9,6 per l’Italia occidentale).

Il report completo con maggiori dettagli è disponibile su Know Cerved

Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

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