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Relazione con il cliente: 3 suggerimenti per collaborare efficacemente

Relazione con il cliente: 3 dritte per collaborare al meglio

Un cliente tranquillo non corrisponde necessariamente a un cliente felice. Alcuni suggerimenti per avere sempre il polso della situazione e non rischiare di perdere i clienti storici

 

In materia di gestione dei clienti, quante volte è capitato di perdere di punto in bianco un cliente storico senza capirne il motivo?

Situazioni del genere sono all’ordine del giorno e causano spesso una sorta di vero e proprio dramma, che li porta a temere di poter perdere allo stesso modo anche gli altri clienti.

Ciò succede in primis per il semplice fatto che, mentre all’inizio di una collaborazione c’è il contatto costante tra chi offre e che chiede il servizio, con il passare del tempo la relazione tende a scemare: diminuiscono le frequenti telefonate iniziali di allineamento con il cliente, o per impostare nuovi progetti, e si perde progressivamente il contatto umano. Nonostante questo, il consulente che non riceve alcuna lamentela pensa sempre che proceda tutto nel migliore dei modi!

Una buona gestione del cliente passa dalla consapevolezza che la mancanza di lamentele, o il semplice silenzio, non implicano necessariamente la soddisfazione del cliente. In poche parole, va di detto che un cliente tranquillo non corrisponde necessariamente a un cliente felice. Molto spesso sono semplicemente riluttanti a comunicare la loro insoddisfazione ai fornitori.

Ecco dunque 3 pratici consigli per migliorare la relazione con il cliente e avere sempre il polso della situazione.

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#1- Costruire un rapporto basato su confronti continui e critiche costruttive

Chi vuole rafforzare il rapporto con i clienti costruendo delle relazioni più stabili, deve incentivare gli stessi a portare delle critiche costruttive che permettano di crescere, migliorare e soddisfare ogni bisogno, anche dopo anni di collaborazione.
Questo può ad esempio essere fatto sentendosi regolarmente per revisionare i lavori. È importante mantenere una relazione con la clientela basata su confronti costanti.

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#2- Organizzare delle riunioni periodiche per ottimizzare i metodi di lavoro

L’organizzazione di riunioni periodiche, nelle quali ci si confronta per ottimizzare i metodi di lavoro consente a entrambe le parti di essere sempre aggiornate in merito allo stato di avanzamento dei progetti e agli obiettivi da conseguire.

Vietato adagiarsi pensando che se la collaborazione è partita bene proseguirà così per sempre: chi vuole stringere relazioni forti e durature deve prevedere meeting e incontri per riesaminare i progetti e per trovare eventuali soluzioni migliorative.

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#3- Provare a mettersi nei panni del cliente

Molto spesso, ci si abitua ad avere un rapporto tra “fornitore e cliente” più che tra “partner” che collaborano sinergicamente per conseguire gli stessi obiettivi. Questo approccio impedisce di vedere le cose dal punto di vista del cliente e di valutarle con il suo metro di giudizio.

È, invece, importante provare a mettersi dalla sua parte, chiedergli la sua opinione e quali sono le metriche che utilizza quotidianamente per valutare i risultati dei progetti intrapresi. In questo modo sarà possibile avere costante percezione del suo reale livello di soddisfazione nei confronti del lavoro svolto e del rapporto di collaborazione.

Rapporti di questo tipo impongono un maggiore livello di impegno da entrambe le parti, ma il vantaggio è evidente: niente più sorprese e improvvise sparizioni di clienti, niente più addii in stile “c’eravamo tanto amati”.

Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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