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Come affrontare senza paura le minacce che potrebbero compromettere il tuo business

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Un’azienda di successo non deve fermarsi mai. Per essere sempre competitivi sul mercato è fondamentale prevedere gli ostacoli che potrebbero presentarsi: ecco i 3 rischi più comuni.

 

Nella testa degli imprenditori di successo, ma anche in quella dei freelance più rampanti, c’è un pensiero fisso: come mantenere il proprio vantaggio competitivo. Questo perché una volta arrivati all’obiettivo, inizia tutta un’altra sfida, forse ancora più difficile, ed è quella di rimanere sulla cresta dell’onda.

Le minacce sono dietro a ogni angolo, e recentemente ce lo ha dimostrato in modo cristallino Mark Zuckerberg, quando Facebook ha tradito la privacy dei suoi iscritti. Il gigante di Palo Alto ha incassato il colpo, ma dovrà lavorare a lungo per riguadagnare la fiducia degli utenti.

Non ci sono solo questioni legate alla sicurezza online o alla digital transformation a cui porre attenzione, ma anche preoccupazioni legate alla “vita analogica”.

Facciamo qualche esempio pratico:

  • un periodo di recessione che porta problemi ai fornitori costringendoli a chiudere lasciandoci all’improvviso senza materie prime,
  • la nascita di una super startup innovativa che va a minacciare un modello di business consolidato da anni (pensa alla vicenda Uber per il mercato dei Taxi),
  • nuove leggi che complicano improvvisamente la regolamentazione del settore e a cui bisogna adattarsi (ne sanno qualcosa gli amministratori di condominio).

La verità è che nel mondo degli affari non si vince mai. Non arriva mai quel momento in cui si può stare seduti sugli allori e continuare ad avere successo senza fare nulla per mantenere quella posizione.

Dato che le cose stanno così, diventa fondamentale imparare a riconoscere i rischi prima che si presentino, e quindi sapere come affrontarli.

“La conoscenza è potere”

Prendendo in prestito un aforisma agée, possiamo iniziare a pensare alla riduzione del rischio come un investimento per il nostro futuro: più sappiamo sui rischi che corre il nostro business, più saremo pronti a evitarli. Prendiamo in esame le tre minacce più comuni che potrebbero compromettere il nostro successo.

Leggi anche: Gestione dei rischi aziendali: dritte per prepararsi al peggio

Carenza di capitale umano

Potremmo avere la percezione che, a causa dell’alta percentuale di disoccupazione, il mercato del lavoro sia un cappello magico da cui far uscire la figura professionale che ci serve, in qualsiasi momento. In realtà dobbiamo ammettere che non tutte le persone hanno le stesse capacità e conoscenze, quindi ci sono alcune professionalità che risultano più richieste. La guerra dei talenti esiste e chi possiede certe skill è più gettonato, oltre che più retribuito. Di conseguenza alcune figure sono molto difficili da trovare e di conseguenza il loro “costo” è più alto.

Leggi anche: Gestione del personale: 6 errori da evitare dalla selezione all’assunzione

Per far fronte alla possibile mancanza di capitale umano ci sono due vie da percorrere, possibilmente in parallelo: reclutare e aggiornare. Insistere nel reclutamento anche in tempi di abbondanza permette alla tua azienda di essere pronta se questo rischio diventa realtà. Qualora dovesse essere necessario, si può affidare il lavoro a un professionista esterno in outsourcing finché non troveremo la persona giusta per la nostra azienda.

In contemporanea, però, è importante rinforzare la forza lavoro esistente offrendo opportunità di aggiornamento e istruzione. Una buona idea è chiedere loro cosa vorrebbero imparare e metterla quindi a disposizione. Esistono molti portali online che offrono corsi, anche a costi contenuti (per esempio Udemy). Questo ci permetterà di avere dipendenti sempre più qualificati, che percepiscono la nostra volontà di aiutarli a raggiungere il loro massimo potenziale.

Accelerare la digital transformation

Chi può dirsi pronto ad affrontare le trasformazioni digitali?

Stando a una recente ricerca, meno di un terzo delle aziende. Effettivamente le innovazioni in questo campo sono quasi all’ordine del giorno. Per prepararci in anticipo occorre avere ben chiaro cosa funziona bene in azienda e cosa invece può essere migliorato, quindi affrontiamo ogni opportunità digitale possibile per creare un progresso senza fine.

Questo non significa che dobbiamo necessariamente accogliere ogni novità del mercato digitale, ma piuttosto essere pronti a riconoscere ciò che può avere davvero senso nel nostro business e adottarlo. Quale esempio pratico? I molti che ben prima dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica avevano investito in un software gestionale hanno senz’altro: in primis goduto per lungo tempo del vantaggio pratico di avere un software di fatturazione professionale e in seconda battuta hanno vissuto l’arrivo della fattura elettronica obbligatoria con maggiore serenità.

Leggi anche: Innovazione aziendale: 9 regole per fare ricerca e innovazione nella tua impresa

Ostacoli normativi

Abbiamo già fatto l’esempio di nuove leggi introdotte in particolari settori come possibile minaccia. Per essere ancora più chiari, richiamiamo alla memoria la questione ancora fresca della GDPR, la normativa europea di recente introduzione sulla gestione dei dati e sulla privacy. La questione è importante perché riguarda i processi aziendali interni, che devono essere gestiti in modo corretto per evitare le sanzioni, in caso di violazione.

É necessario creare una cultura incentrata sulla buona amministrazione dei dati, perché stiamo comunque parlando di informazioni che, una volta violate, possono costarci la fiducia dei nostri utenti e collaboratori.

Queste tre tipologie di rischio possono mettere a repentaglio la vita di molte aziende, la nostra compresa, ma se rimaniamo vigili e facciamo attenzione alle minacce che possono interessare la nostra azienda, sviluppando delle adeguate risposte, non perderemo il nostro vantaggio competitivo.

Elisa

Come sempre mi capita quando mi viene chiesto di parlare di me, mi ritrovo in grande difficoltà. Questo perché le definizioni mi sono sempre andate strette. Quello che posso dire su di me è che sono ...

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