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Merito creditizio: cosa sono e come si calcolano Fido e Rating di un’azienda

Le situazioni di insolvenza possono essere prevenute grazie a un’azione finalizzata a valutare preventivamente l’affidabilità della clientela. Vediamo il sistema di valutazione realizzato da Cheope per valutare il rischio delle imprese.

 

Sapere quando e come concedere credito è importante per ogni impresa: specialmente in un contesto di criticità come quello attuale, quando molte imprese tendono a ridurre o a contenere l’esposizione creditizia verso i propri clienti.

Quando un’impresa diventa insolvente, ciò si traduce nei mancati incassi da parte delle imprese che avevano fatto credito ma questo rischio comune a molte imprese può essere prevenuto attraverso una semplice azione finalizzata a valutare preventivamente e in modo attendibile l’affidabilità della clientela.

Abbiamo già visto in precedenza come i report di business information siano un aiuto significativo in questo contesto; la struttura del report è fatta in modo che le informazioni più significative siano sintetizzate da due indicatori: il fido e il rating.

Cosa sono e come si calcolano fido e rating?

Ognuno dei due indicatori è basato su un algoritmo dedicato a ciascun tipo di impresa, che permette di condensare la valutazione con indicatori di facile lettura.

Il sistema di valutazione realizzato da Cheope per valutare il rischio delle imprese è frutto di un metodo d’analisi perfezionato in oltre 30 anni di attività, e in grado di valutare società di capitali e imprese di persone.

Per le società di capitali riferimento primario per determinare l’affidabilità sarà il più recente bilancio aziendale, comparato con quello degli altri anni.

Per le imprese di persone, non tenute a presentare un bilancio pubblico, sono esaminati altre caratteristiche dell’impresa, come la storicità, la continuità, l’esistenza di eventi negativi come i protesti e altre informazioni anche di natura reputazionale.

La valutazione è rafforzata da metodi di comparazione consolidati nel corso del tempo, per interpretare correttamente il comportamento di imprese sane rispetto a quelle a rischio default.

Il rating

La valutazione di affidabilità commerciale, detta rating, è sintetizzata nell’indice espresso in scala 0-100, dove 0 è il punteggio peggiore e 100 il migliore.

Si tratta di una valutazione basata sulla consistenza e sulla profondità storica dei dati a disposizione che consente di discernere meglio nell’area grigia del rischio.

Da questo punto di vista il sistema discrimina chiaramente le imprese a rischio dalle imprese solvibili e non è perciò affetto dal consueto fenomeno di concentrazione delle frequenze di distribuzione del rating sulle classi centrali, come sovente avviene in altri modelli.

I valori del rating, espressi da 0 a 100, vengono riassunti nei termini riferiti al grado di affidabilità:

PERIODO IMPOSTA DI BOLLO TERMINE NOTE I trimestre >250 euro 31.05. Nel caso in cui l’importo sia pari o inferiore ad euro 250, il versamento può essere effettuato entro il 30.09.

 0-20 20-30 30-40 40-50 50-70 70-90 90-100
INSUFFICIENTE  CARENTE  LIMITATO  ACCETTABILE  SUFFICIENTE  BUONO  OTTIMO  

 

Il sistema per valutare le Imprese di capitali è stato messo a punto basandosi su diversi modelli e serie storiche settoriali.

Differenziare tra i settori consente di considerare in modo corretto i segnali di insolvenza, che si manifestano con dinamiche differenti da settore a settore.

Inoltre il sistema è stato calibrato per tenere conto della peculiare realtà economica del nostro Paese, caratterizzata dalla fortissima presenza di società di medie e piccole dimensioni.

Altre variabili in oggetto sono numerose e a titolo esemplificativo citiamo:

  • Età e Numero di amministratori
  • Numero di sedi e uffici
  • Certificazioni ISO
  • Rapporto tra export e fatturato
  • Patrimonio immobiliare
  • Rapporti con il sistema di credito
  • Presenza di un “distretto industriale“
  • Tasso di criminalità
  • Densità popolazione

Il fido consigliato

Oltre al rating, il report definisce il fido consigliato verso il cliente di interesse.

Il fido è inteso come esposizione massima consigliata nei confronti della controparte, non come valore della fornitura.

Il fido indicato dal modello è inteso come “a breve termine” e fa riferimento al rapporto tra un singolo fornitore di media importanza strategica. Pertanto il fido indicato potrebbe risultare sottostimato se l’azienda ha un ruolo di fornitore strategico nei confronti del proprio Cliente.

Pertanto il fido non intende essere vincolante ma va relazionato al tipo di rapporto con il cliente e ad altri particolari accordi o vincoli.

Per facilitare i clienti di Easyfatt, Danea Soft collabora con Cheope Risk Management e la piattaforma Verifika.it per rendere disponibile il report informativo IMPRESA PLUS (Evo Premium): il documento viene evaso in tempo reale e contiene tutte le informazioni necessarie, interpretate con metodo ed esperienza, per facilitare la comprensione e aiutare le imprese nella concessione di credito ai clienti.

I report Verifika sono acquistabili direttamente dall’interno di Danea Easyfatt senza abbonamento e a condizioni di favore, qui maggiori dettagli.

Il servizio è realizzato da Cheope Risk Management, azienda specializzata in Risk & Credit Management e presente sul mercato dal 1988 (per ulteriori informazione scrivere a info@verifika.it).

Alberto Pelò

Sono avvocato civilista iscritto all’Ordine degli Avvocati di Piacenza e mi occupo esclusivamente di recupero crediti presso Cheope Credit & Risk Management.

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