Mettersi in proprio: 12 ostacoli che incontrerai nel diventare imprenditore

Mettersi in proprio: 12 ostacoli che incontrerai nel diventare imprenditore

12 grandi imprenditori per 12 preziosi consigli: ostacoli ed errori da evitare in fase di avvio di una nuova attività

 

Quali sono i principali ostacoli incontrati da chi sceglie di mettersi in proprio e come comportarsi per superarli senza problemi?

Scopriamolo subito insieme analizzando le esperienze di 12 professionisti che hanno deciso di aprire un’attività: casistiche più o meno particolari da prendere in considerazione prima di diventare imprenditore!

#1- Avere accesso al credito

Nonostante in molti credano che nella fase di start up aziendale servano grosse somme di denaro, riuscire a ottenerle non è sempre un bene, perché le stesse da un lato aiutano a risolvere alcune problematiche, ma dall’altro possono diventare fonte di decisioni sbagliate e spese avventate.

Spesso ricevere denaro per l’avviamento del proprio business può implicare la cessione di quote societarie e quindi potere di controllo. Perché mettere in mani altrui parte del proprio business prima ancora di partire? Come insegna la titolare di The Bacon Jennifer Shima, è molto meglio avviare una realtà utilizzando le finanze personali: la crescita sarà probabilmente più lenta, ma avere il controllo completo della propria “creatura” liberi da debiti potrebbe essere un enorme vantaggio nel lungo periodo.

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#2- Non restare al passo con la domanda

Spesso e volentieri capita tra chi sceglie di mettersi in proprio che i nuovi business decollino molto più velocemente di quanto ipotizzato dai fondatori. Se non si riesce a restare al passo con la domanda per mancanza di manodopera o altro del genere, c’è il rischio che si presenti un precoce crollo dell’azienda. Secondo il CEO di Aucto Jamil Rahman, una situazione del genere può essere evitata assicurandosi (prima di avviare l’impresa) di poter gestire con facilità anche i picchi di crescita non previsti.

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#3- Essere incapaci di comunicare i benefici della propria offerta

Chi vuole aprire un’attività di successo deve partire dal presupposto che senza una valida strategia di marketing non è possibile trasmettere ai consumatori il livello di qualità garantito dai prodotti proposti. Per Scott Grossman (fondatore dell’omonimo studio legale), gli annunci pubblicitari di Facebook rappresentano uno strumento grazie a cui i proprietari di piccole imprese possono raggiungere il pubblico desiderato. Ciò per il semplice fatto che gli annunci di tale social sono altamente targettizzabili e per questo permettono di raggiungere una clientela molto in linea con l’offerta aziendale.

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#4- Non controllare con regolarità la ricezione dei pagamenti

In tantissimi casi chi sceglie di diventare imprenditore si concentra più sulla ricerca di nuovi clienti che su fattori fondamentali come ad esempio l’effettiva ricezione di tutti i pagamenti in arretrato. Questo è sbagliato e dannoso per il business, perché, come spiega il CEO di Digital Neighbor Eric Ritter, il denaro serve per mantenere in buone acque un’impresa (soprattutto se nuova). Il consiglio per risolvere situazioni del genere è quello di adoperare un software gestionale di fatturazione, che permetta di avere sempre tutto sotto controllo con pochi semplici click.

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#5- Scegliere i collaboratori sbagliati

Scegliere collaboratori o dipendenti sbagliati può danneggiare la nuova attività al punto da rovinarla in pochissimo tempo. Per il CEO di Loganix Citations Adam Steele, bisogna considerare l’abilità della singola risorsa, ma anche l’affinità tra i diversi componenti del team: se gli stessi sono all’altezza della situazione, il business ha maggiori possibilità di successo.

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#6- Trovare dei canali pubblicitari non efficaci

Quando si sceglie di mettersi in proprio (e magari non si hanno a disposizione troppi fondi), bisogna indirizzare le risorse economiche solo nei canali pubblicitari più efficaci, evitando di sperperare denaro inutilmente. A detta del Co-CEO di Stillwater Dwellings John Morgan, gli annunci di Facebook o di AdWords producono risultati misurabili e consentono di vedere con esattezza a quanto corrisponde il ritorno d’investimento (ROI) generato: questo li rende più adatti a un investimento iniziale.

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#7- Non avere una vita sociale

Anche se per molti aprire un’attività significa mettere in standby a tempo indeterminato la propria vita sociale, nella realtà dei fatti le cose per funzionare dovrebbero essere molto diverse. Come insegna il fondatore di Tario & Associates Michael Tario, i momenti di svago con la famiglia e con gli amici sono indispensabili sia per ricaricare le batterie, sia per mantenere intatti i rapporti sociali. Chi non fa questo, oltre a essere molto più stressato e isolato degli altri, a lungo andare diventa insoddisfatto delle scelte fatte.

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#8- Non sfruttare la tecnologia

Grazie alla tecnologia è possibile risparmiare moltissimo tempo (che poi è denaro, giusto?! ;) ). Perché acquistare una stampante e il toner necessario al suo funzionamento quando si può avere ogni documento in formato digitale? Per il fondatore di Flynn & Associates Sean Flynn, buona parte delle spese di oggi può essere eliminata utilizzando servizi e sistemi messi a disposizione dal web come Google Drive ad esempio.

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#9- Demotivare il team

Diventare imprenditore vuol dire anche saper gestire le sfide quotidiane senza demoralizzarsi e demoralizzare gli altri. A detta del CEO di Wonderstruck Weddings Ariel Chiu, chiunque detiene un ruolo del genere deve ricordare con grande attenzione che i suoi atteggiamenti si riflettono sul resto del team: se quanto trasmesso è ottimistico la squadra lavora bene, ma se quanto trasmesso è pessimistico la squadra ne risente drasticamente.

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#10- Non fidelizzare i clienti

Se si devono spendere dei soldi in pubblicità tutte le volte che si vogliono acquisire nuovi clienti e se nel frattempo non si è in grado di fidelizzare i clienti già acquisiti, i profitti ne risentono molto. Secondo il CEO di Newcastle Training Rob Richardson, quando si trovano nuovi clienti bisogna fare tutto il possibile per mantenerli e spingerli a effettuare nuovi acquisti. Fidelizzare è tassativo!

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#11- Non pretendere puntualità nei pagamenti

Quando i pagamenti non vengono sollecitati in modo periodico, la clientela tende a saldare le fatture con tutta calma. Questo può portare (soprattutto nelle nuove aziende) diversi problemi di liquidità. Per il fondatore di Hannon Legal Group James Hannon bisogna fare tutto il possibile per evitare gli insoluti, escogitando delle strategie intelligenti basate su piccoli sconti e promozioni per chi paga con puntualità.

Leggi anche: Come farsi pagare migliorando la gestione delle fatture? 8 Consigli pratici

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#12- Fare lo stesso fatturato ogni anno

Fare lo stesso fatturato ogni anno non porta alcuna crescita aziendale, perché con il passare del tempo il costo della vita sale e per essere tranquilli devono di conseguenza aumentare anche i guadagni. Il consiglio del CEO di Acuity Training Ben Richardson è quello di “testare, testare, testare”: nuovi mercati, nuove strategie di prezzo, tecniche di vendita; e mai fermarsi.

Questi sono solo 12 dei molti ostacoli che un’attività può incontrare nella sua vita. In Italia il 40% delle imprese non festeggerà mai il suo 5° compleanno. Non farti trovare impreparato!

fonte: Freshbook blog


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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