Microcredito nuovo regolamento

Microcredito: dal 16 dicembre le nuove regole per i micro finanziamenti alle imprese

Il nuovo regolamento per l’accesso al microcredito alle imprese entra in vigore il 16 dicembre ecco i dettagli

Il microcredito ha ottenuto molta attenzione negli ultimi anni in Italia. La possibilità di accesso a finanziamenti alle imprese per piccole somme di denaro sembra essere oggi una grande alternativa alla crescente difficoltà di accesso al credito. Ecco le novità in vigore dal prossimo 16 dicembre, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale num. 279/2014 e stabilite con il decreto 176 emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in attuazione dell’articolo 111, comma 5 del TUB.

Una serie di normative che mettono i lavoratori autonomi e le microimprese organizzate in forma individuale, societaria o di associazione, nella condizione di poter ottenere finanziamenti per finalità produttive e questioni a scopo socio-assistenziale, pur non possedendo i requisiti normalmente richiesti da banche ed enti creditori.

Tra i principali beneficiari delle sovvenzioni vanno annoverati sia i soggetti con vulnerabilità finanziarie causate da situazioni quali, ad esempio, la disoccupazione, la forzata sospensione-riduzione dell’orario lavorativo, la presenza di condizioni di non autosufficienza, la significativa contrazione del reddito o l’aumento delle spese non derogabili per il nucleo familiare, sia anche:

  • i lavoratori autonomi e le ditte individuali con massimo 5 dipendenti;

  • le società di persone, SRL o cooperative con meno di 10 dipendenti non soci;

  • le imprese ed i lavoratori autonomi titolari di partita IVA attivi da non più di 5 anni;

  • e le microimprese con meno di 5 dipendenti.

Oltre a questo, va poi specificato che microcredito alle imprese con tetto massimo di 25.000 euro può essere chiesto per:

  • l’acquisto di beni tipo le materie prime necessarie alla produzione di servizi e merci per la rivendita o di servizi strumentali all’attività svolta, come il pagamento delle spese per la sottoscrizione di polizze assicurative o il pagamento di canoni relativi ad operazioni di leasing;

  • la retribuzione di soci lavoratori e/o nuovi dipendenti;

  • il finanziamento di corsi formativi necessari ad aumentare qualità professionali e capacità tecnico-gestionali di lavoratori autonomi, imprenditori e dipendenti.

Queste le ultime novità inerenti la questione del microcredito alle imprese in Italia: precisazioni ed aggiornamenti su una tematica di interesse comune, volta a consentire la ripresa finanziaria dell’intero Paese cominciando proprio da quelle realtà che, con una piccola spinta economica, possono apportare un contributo importante.

photo credit: faungg’s photo via photopin cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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