Split payment elenco aggiornato

Split payment: elenco aggiornato e nuovo decreto

Decreto correttivo per il nuovo split payment 2017 e il Dipartimento delle finanze aggiorna l’elenco delle società coinvolte nella scissione dei pagamenti

 

Il decreto del 13 luglio 2017 corregge la rotta del nuovo Split Payment 2017 e il Dipartimento delle finanze ha reso noto sul proprio sito di aver provveduto a revisionare gli elenchi delle società coinvolte.

Lo split payment (anche detto scissione dei pagamenti) è il meccanismo per cui il fornitore non incassa l’IVA fatturata, che viene invece versata direttamente al Fisco. Il meccanismo si applica verso tutte le pubbliche amministrazioni verso le quali è obbligatoria la fatturazione elettronica e dal 1° luglio di quest’anno è stato ampliato alle operazioni effettuate nei confronti di tutte le pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato (articolo 1, comma 2, legge 196/2009), delle società controllate da pubbliche amministrazioni centrali e locali, nonché delle società quotate incluse nell’indice Ftse Mib.

Le PA che devono applicare la scissione dei pagamenti sono quelle tenute a osservare le norme sulla fatturazione elettronica obbligatoria e il Dipartimento delle finanze non provvederà alla pubblicazione di alcun elenco specifico a riguardo, rimandando invece all’elenco pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

In base alle indicazioni fornite nella relazione illustrativa al nuovo decreto, finisco per rientrare nell’ambito dello split payment:

  • i soggetti indicati ai fini statistici nell’elenco contenuto nel comunicato dell’ISTAT che viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre di ogni anno;
  • le Autorità indipendenti;
  • i soggetti di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 (ossia le Amministrazioni dello Stato, le aziende e le Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, le Camere di commercio, eccetera, nonché, fino alla revisione organica della disciplina di settore, anche il CONI);
  • le Amministrazioni autonome.

Il decreto del 13 luglio impatta anche sulle società controllate dal settore pubblico e sulle società quotate incluse nell’indice FTSE MIB. Rispetto ai precedenti elenchi sono state eliminate le seguenti categorie:

  • società per le quali non ricorre il controllo di diritto da parte di una specifica pubblica amministrazione: non rientrano quindi le società nelle quali la PA ha partecipazioni minoritarie, quelle possedute da pubbliche amministrazioni centrali o locali o da loro controllate, che nel complesso non superano il 50%;
  • società controllate da quelle di cui al punto precedente;
  • società controllate, direttamente o indirettamente, da enti diversi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri, dalle regioni, province, città metropolitane, comuni, unioni di comuni;
  • enti pubblici economici e fondazioni, perché non hanno forma societaria.

Questi gli elenchi aggiornati dal dipartimento e pubblicati sul sito del MEF:

  • elenco delle società controllate di diritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime;
  • elenco delle società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime;
  • elenco delle società controllate di diritto dalle regioni, province, città metropolitane, comuni, unioni di comuni e delle società controllate da queste ultime;
  •  elenco delle società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Consulta qui: Split Payment elenco aggiornato delle società coinvolte

Vengono poi stabilite delle “regole” per la predisposizione degli elenchi delle società. Il Dipartimento delle finanze del MEF, al termine del periodo di interlocuzione con tali società, provvederà alla pubblicazione dell’elenco definitivo delle società soggette allo split payment entro il 15 novembre di ogni anno con effetto per l’anno successivo senza la necessità di alcuna approvazione mediante decreto del Direttore generale delle finanze.

 

Photo credit: Hamza Buttcc.


Scarica e Prova Gratis Easyfatt - Il software di fatturazione più usato in Italia.



Danea

Sono nata nel 1995 da un'idea a due passi da Padova. Sono dinamica, entusiasta e adoro creare soluzioni semplici per problemi complessi. Sono sempre sul pezzo e sono molto pignola, tanto che mi dicono ...

Di' la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *