SCOPRI I NOSTRI GESTIONALI

Delibera assemblea condominiale: cosa si può decidere nelle “Varie ed Eventuali”

Assemblea condominiale: la delibera su Varie ed Eventuali - Danea Blog

L’uso improprio della voce rappresenta vizio di annullabilità: deve essere garantita una consapevole e informata partecipazione dei condomini all’assemblea. Le pronunce in materia

 

La voce “varie ed eventuali” non può essere utilizzata per assumere decisioni che abbiano un carattere vincolante per i proprietari; tale spazio potrà essere utilizzato solamente con finalità informative, programmatiche o di confronto reciproco da parte dei condomini.

Risultano quindi ammissibili, a titolo esemplificativo, le seguenti attività:

  • comunicazioni da parte dall’amministratore;
  • richieste formulate dai condomini in ordine a preventivi da richiedere e da approvare in altra sede;
  • aggiornamenti su questioni non all’ordine del giorno;
  • piccole richieste di intervento da parte dei condomini.

Se a seguito della discussione dovesse emergere la necessità di adottare una decisione, è necessario inserire uno specifico punto all’ordine del giorno dell’assemblea successiva.

Assumere delle delibere che vadano al di fuori di tali argomenti contravviene al principio costante della Cassazione secondo cui ogni condomino debba essere adeguatamente informato circa i punti posti all’ordine del giorno; ciò al fine di permettere ai proprietari una partecipazione consapevole alla discussione:

“Affinché la delibera di un’assemblea condominiale sia valida, è necessario che l’avviso di convocazione elenchi, sia pure in modo non analitico e minuzioso, specificatamente gli argomenti da trattare, sì da far comprendere i termini essenziali di essi e consentire agli aventi diritto le conseguenti determinazioni anche relativamente alla partecipazione alla deliberazione” (Cassazione Civile, sentenza n. 14223/2012).

Si ricorda che il vizio di cui sopra è un vizio di annullabilità e va impugnato nei termini di cui all’art. 1137 c.c.

Sul punto si richiamano le seguenti pronunce.

Sentenza del Tribunale di Roma del 03.11.2011:

“Laddove l’art. 1136, comma 6, c.c., prescrive che i partecipanti al condominio edilizio debbano essere invitati alla riunione assembleare, esso richiede, nel contempo, che gli stessi debbano essere previamente messi al corrente dei temi oggetto della delibazione collegiale sì da consentire una partecipazione effettiva e concreta e permettere, nel contempo, di poter operare le personali valutazioni in merito anche all’opportunità o alla necessità, in ragione del personale interesse, a intervenire alla stessa; ne consegue che l’eventuale deliberazione su questioni che non siano state inserite all’ordine del giorno e che non siano state oggetto di pregressa informativa ai condomini partecipanti, proprio perché pregiudicante detto diritto alla partecipazione effettiva e consapevole, normativamente sancito dagli artt. 1105 e 1136 c.c., è illegittima e, pertanto, possibile oggetto di giudiziale gravame ai sensi dell’art. 1137 c.c..”;

Sentenza del Tribunale di Roma n. 10247/2018:

“La domanda di annullamento delle parti della delibera che hanno conferito l’incarico ai consiglieri di scala di organizzare il sorteggio per la rotazione dei posti auto e la sostituzione della porta dell’ascensore del piano terra vanno invece esaminate nel merito.

Al riguardo, premesso che gli attori non erano presenti all’assemblea, l’impugnativa è fondata per essere tali deliberati intervenuti su oggetti che non erano stati posti all’ordine del giorno della riunione né erano rispetto ad esso prefigurabili in esito ad eventuali discussioni sui temi ivi indicati. Come emerge dalla lettura del verbale, l’assemblea ha preso tali determinazione nella parte dedicata all’ordine del giorno alle “ varie ed eventuali “, formula che appare all’evidenza generica e può legittimare l’adozione di mere dichiarazioni di intento o atti privi di efficacia vincolante non già atti dispositivi in ordine alla gestione dei beni comuni. La domanda di annullamento va pertanto accolta risultando pregiudicato, in ordine a tali deliberati, il diritto dei condomini ad una partecipazione informata all’assemblea, diritto la cui violazione comporta l’annullabilità della delibera ai sensi dell’art. 1105 cod. civ.., applicabile in tema di condominio in forza del rinvio operato dal successivo art. 1139”.

Matteo Peroni

Nasce a Brescia nel 1979; durante l’università si appassiona al diritto condominiale ed a tutte le (numerose) problematiche collegate. Collabora con l’Anaci tenendo corsi di formazione e scrivendo ...

Di' la tua! Facci sapere cosa ne pensi con un commento:

  • Facebook
  • WordPress