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Business plan: un esempio pratico su come farlo quando non sai da dove iniziare

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Ti basteranno 20 minuti per delineare le basi della tua strategia imprenditoriale orientata al successo.

 

Ti hanno chiesto di preparare un business plan? Auguri! Che si tratti della prima volta o che tu ne abbia già presentati altri in passato, non cambia granché. Ogni business plan è un caso a sé, ogni volta è (quasi) come la prima volta.

Ti trovi con tanti argomenti da mettere nero su bianco, oltre a dover pensare di affrontare analisi di mercato, stilare previsioni per il futuro, effettuare analisi costi benefici, individuare punti forti e punti deboli e presentare il tutto nel migliore dei modi.

Non è certo una di quelle cose che ti fa esclamare “Evvai, devo fare un business plan, yeah!”…

Niente panico. Prendi un bel respiro e rilassati.

Siamo qui per darti alcune dritte su come impostare in modo semplice ed efficace il tuo business plan, e sviluppare di conseguenza una strategia vincente.

Iniziamo con una domanda: Perché devi redigere un business plan?

Nella maggior parte dei casi la redazione di un business plan è finalizzata alla richiesta di finanziamenti, da parte di istituti bancari o da investitori privati. Ma l’obiettivo ultimo di un business plan non è quello di convincere la banca o gli investitori, bensì di aiutarti a definire le basi di un’attività imprenditoriale concreta e orientata al successo.

Il business plan deve fornirti la strategia che metta il tuo business in grado di nascere, consolidarsi e svilupparsi.

Il fatto che i potenziali finanziatori si convincano che investire su di te sia la scelta giusta a quel punto verrà da sé.

Purtroppo, anche se i business plan tradizionali possono aiutarti a sviluppare una strategia, spesso presentano degli svantaggi.

I business plan classici sono lunghi da scrivere, la loro lettura può essere pesante e articolata e troppo spesso una volta redatti non vengono più aggiornati.

Ma, mettiamo il caso che sia giunto il fatidico momento in cui tu debba presentare un business plan formale a una banca, a degli investitori o a possibili soci.

Il nostro consiglio è di iniziare la tua pianificazione con un processo più semplice, ovvero il classico pitch, che ti aiuterà a delineare la tua strategia imprenditoriale.

Per imbastire un pitch bastano 20 minuti. Nell’arco di una mezza giornata puoi persino impostare diversi pitch basati su diverse varianti della tua idea di business o addirittura su differenti idee.

Il pitch ti obbliga a filtrare le idee per il tuo business arrivando al nocciolo della tua strategia.

“Una buona strategia dipende da ciò che non stai facendo”- Tim Berry

Dopo aver fissato la tua strategia di business, puoi definire un business plan più corposo, che vada ad approfondire i singoli dettagli del tuo pitch.

I Punti Chiave

Il tuo pitch, in sostanza, è la panoramica del tuo progetto imprenditoriale. Ogni sezione deve comprendere solo alcuni brevi punti chiave, per cui dovresti essere in grado di stendere la prima bozza in non più di 20 minuti.

Ma quali sono questi punti chiave? Eccoli:

1. La tua identità

Cosa distingue il tuo progetto imprenditoriale dagli altri? Qual è il tuo obiettivo?

Ad esempio, l’identità di un negozio di biciclette potrebbe essere: “Prodotti e accessori di qualità per la vita di tutti i giorni, non soltanto per i professionisti”. Questa identità descrive il punto su cui si concentra il negozio, ossia fornire biciclette e accessori di qualità accessibili a tutti. Descrive chi è e cosa si propone di fare. Dovresti essere ij grado di descrivere la tua identità in una o al massimo due brevi frasi.

2. Quale problema intendi risolvere

In che modo sarai d’aiuto ai tuoi clienti? Per rispondere a quale loro necessità si rivolgeranno a te? Qualunque idea imprenditoriale nasce per rispondere ad un problema. Ad esempio, un nuovo ristorante soddisferà l’esigenza di un certo tipo di cucina o di atmosfera attualmente assente in una determinata area.

3. La soluzione che offri

In quale modo andrai a risolvere il problema del cliente? Qual è il tuo prodotto o servizio? Assicurati che il tuo prodotto/servizio sia allineato con le esigenze del cliente.

4. Il tuo cliente

Qual è il tuo cliente ideale? Riuscire a creare le tue buyer personas è un ottimo esercizio, ma in questa fase ti può bastare annotare alcuni appunti per identificare il tuo cliente. Concentrati su di un particolare tipo di cliente o su alcuni gruppi specifici. Pensare di accontentare “tutti” non ti porterà da nessuna parte.

5. La concorrenza

Chi sono i tuoi competitor, e come ti distinguerai da loro? In cosa e in che modo potrai essere migliore o se non altro alternativo alle opzioni che i tuoi potenziali clienti hanno già a disposizione? Ricorda: sono competitor anche i concorrenti indiretti

6. Canali di vendita

In che modo raggiungerai i tuoi clienti? Avrai un unico punto vendita? Venderai online? Ti affiderai a distributori per fare arrivare i tuoi prodotti sugli scaffali dei negozi?

7. Strategia di Marketing

Come faranno i clienti a venire a conoscenza del tuo prodotto/servizio? Parteciperai a fiere ed esposizioni del settore? Acquisterai campagne di advertising online?

8. Il tuo team

Una delle chiavi per il successo di un business è indubbiamente poter contare su di un gruppo ben assortito di persone che sappiano trasformare un’idea in realtà. Hai a disposizione le persone giuste? Cerca di capire se e quali altre figure siano eventualmente indispensabili per far nascere e sviluppare il tuo business.

9. Il tuo business model

“Business model” può apparire come un concetto confuso, in realtà non è altro che un modo molto figo per spiegare in che modo intendi fare soldi. Nella fase iniziale dell’elaborazione della tua idea imprenditoriale, puoi semplicemente abbozzare alcuni punti chiave su come e quando prevedi di ottenere ricavi e su quali spese iniziali dovrai affrontare. Man mano che la tua idea prende forma, trasformerai questi appunti in proiezioni di vendita e budget di spesa. Ma per il tuo pitch da 20 minuti è sufficiente stilare una breve lista delle cose di cui ti occuperai e delle spese che sai per certo dovrai affrontare per aprire la tua attività.

10. Traguardi

Le idee restano tali se non vengono messe in pratica, e tu devi trasformare la tua idea in una attività imprenditoriale concreta. Utilizza questa sezione del tuo pitch per elencare le cose indispensabili che devi fare per avviare la tua attività. Devi trovare una sede? Devi ottenere particolari autorizzazioni? Devi superare un corso per ottenere determinate abilitazioni? Ad ogni punto di questa lista, possibilmente, aggiungi anche una data approssimativa e segna chi deve eseguire i diversi compiti (es. il tuo commercialista deve iscriverti alla Camera di Commercio, tu devi conseguire un attestato, l’agenzia a cui ti sei rivolto deve aver realizzato il tuo sito web, ecc.)

11. Partner e risorse

Se per avviare la tua attività dovrai lavorare insieme ad altre aziende o partner, annota i partner e le risorse di cui hai bisogno. Il tuo prodotto deve essere costruito o fornito da terzi? Avrai bisogno di un distributore per piazzare il tuo prodotto?

Come Utilizzare il Tuo Pitch

Ora che hai la prima bozza del tuo pitch – o magari di diversi pitch – devi metterlo in pratica.

Per prima cosa, potrai usare il tuo pitch per individuare i presupposti di base del tuo business.

In genere, questi presupposti riguardano quello che il celebre imprenditore e investitore Marc Andreessen chiama Product/Market Fit, che significa essere in un buon mercato con un prodotto che soddisfa i bisogni di quel mercato. Il che, a sua volta, vuol dire che hai trovato un gruppo di potenziali clienti che hanno il problema che ti proponi di risolvere con il tuo prodotto o servizio, e che sono pronti a spendere soldi per la soluzione che offri.

Il tuo pitch include quindi tutti i dati su chi sia il tuo cliente, che problema abbia e che tipo di soluzione desideri.

A questo punto, devi uscire allo scoperto e parlare con i potenziali clienti per verificare che abbiano davvero quel determinato problema e che davvero siano pronti a spendere soldi per la soluzione che andrai ad offrire.

Dopo avere acquisito un sufficiente feedback dai potenziali clienti, potrai affinare il tuo pitch.

E questo sarà il momento in cui sarai lieto di avere iniziato con un pitch invece che con un business plan, dato che un pitch si può facilmente modificare e aggiornare man mano che il tuo business si definisce.

Se quindi non devi presentare un business plan ad altre persone, un buon pitch sarà tutto quello che ti serve.

Se invece devi preparare un business plan formale, il pitch che hai creato ti sarà utile per crearlo e svilupparlo in maniera più approfondita.

Nel business plan potrai aggiungere maggiori dettagli sul tuo piano di marketing, sulle specifiche del tuo prodotto o altro, ma di fatto non sarà altro che un approfondimento di ogni sezione del tuo pitch.

Qui trovi un utile Template per il tuo Business Plan / Pitch

Stefano

Dal 2001 scrivo per siti internet e blog (passando per quelle che una volta erano le webzine, le community, ecc ecc). Lavoro in proprio come freelance e collaboro con diverse agenzie di comunicazione e ...

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