Vantaggi e svantaggi del Dropshipping

Dropshipping, conviene o non conviene? Pro e contro

Vantaggi e svantaggi del dropshipping per l’e-commerce, l’analisi Danea

Dopo averti spiegato nel dettaglio cos’è il dropshipping per l’e-commerce, oggi vogliamo approfondire il discorso analizzando vantaggi e svantaggi di questo particolare sistema, pensato su misura per chiunque voglia fare business online senza particolari investimenti iniziali.

Il dropshipping è un vero e proprio modello di vendita digitale basato sulla sinergia di tre figure cardine: il produttore che rifornisce l’esercente di un e-commerce che, a propria volta, vende la merce all’utente interessato a comprare in rete. Se il dropshipping funziona, tutti hanno modo di guadagnarci qualcosa perché:

  • chi produce può dedicarsi solo alle fasi di realizzazione-spedizione degli articoli, senza dover gestire questioni legate alla loro presentazione-pubblicizzazione nel web;

  • chi vende deve concentrarsi esclusivamente sullo sviluppo di una valida manovra di marketing, volta ad attirare quanti più clienti possibile;

  • chi acquista sa di avere a disposizione un canale che gli garantisce ampia scelta e possibilità di confronto per trovare l’articolo più conveniente dal punto di vista economico.

In linea di massima possiamo certamente dire trattarsi di vantaggi reali che, tuttavia, vanno a scontrarsi con un sistema, nostro malgrado, imperfetto, fatto di due diversi lati della medaglia. Analizziamo dunque tutti i pro e contro del dropshipping per capire quando conviene e quando no.

Vantaggi del dropshipping

  • Zero capitali di avvio-sviluppo attività: l’unico investimento iniziale è quello per l’apertura e la gestione nel tempo dell’e-commerce. Quando spedisci al dropshipper (fornitore) una richiesta d’ordine ed il denaro necessario a comprare la merce, l’utente ti ha già pagato, quindi non devi anticipare nulla di tasca tua.

  • Possibilità di gestire il business ovunque: l’unica cosa che ti serve concretamente è un buon collegamento internet, che ti permetta di monitorare le richieste del pubblico e di girarle al produttore.

  • Infinite possibilità di vendita: a seconda di quanti accordi stipuli con fornitori diversi, puoi vendere tutti i prodotti di tutti i marchi che vuoi perché, non dovendo gestire la merce in un magazzino tuo, puoi sentirti libero di proporre qualsiasi cosa.

  • Infinite possibilità di acquisto: se reputi che i prezzi dei fornitori italiani siano troppo alti e il tuo guadagno effettivo risulti irrisorio, puoi vagliare la possibilità di affidarti a produttori stranieri, prestando comunque attenzione all’effettiva qualità dei prodotti scelti.

Svantaggi del dropshipping

  • Scarso guadagno effettivo: per avere un buon margine di profitto devi trovare un dropshipper onesto e conveniente oppure cercare di garantirgli delle quantità di ordini elevate, che ti permettano di ottenere sconti più o meno considerevoli.

  • Vendita-sponsorizzazione di prodotti altrui: questo sistema ti preclude la possibilità di realizzare un tuo brand, quindi, nel mercato resti un semplice venditore qualsiasi che, se trova un concorrente più competitivo dal punto di vista economico, rischia di passare in secondo piano.

  • Omologazione della merce: se ti accontenti di vendere prodotti di largo consumo o realizzati da case produttrici internazionali, rischi di non guadagnarci quasi nulla perché, per farti preferire dagli utenti, devi cercare di mantenerti quanto più basso possibile con i prezzi. L’ideale è quindi prediligere articoli di nicchia che solo tu e pochi altri possono offrire.

  • Disponibilità dei fornitori: in Italia il dropshipping è un sistema ancora poco conosciuto e molte aziende sono male organizzate nella gestione delle richieste di intermediari e dropper (rivenditori) online.

Ora che conosci tutti i pro e contro di questo particolare modello di vendita in rete, puoi prendere in considerazione l’ipotesi di diventarne parte integrante con la consapevolezza dei rischi e delle difficoltà a cui puoi andare incontro.

photo credit: .reid. via photopin cc


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Alice

Nasco a Milano nel 1985 e il primo ricordo di scuola è il quaderno coi temi d’italiano che ancora conservo. Frequento il liceo artistico a Padova, ma passo intere giornate a scrivere racconti sugli ...

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